Etf, Etc e lingotti: ecco come investire in oro
Dalla cassetta di sicurezza assicurata al conto metallo, quanto costano e come funzionano gli strumenti finanziari per investire nel metallo giallo
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I punti chiave
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Dal lingotto custodito nella cassetta di sicurezza all’Etc fino al conto metallo. Ci sono tanti modi per investire in oro, anche se forse è un po’ tardi a questi livelli record di prezzo.
Etc ed Etf
Nei portafogli suggeriti dai consulenti finanziari, il metallo prezioso viene ospitato molto spesso sotto forma di Exchange traded commodity (Etc), strumenti che possono avere come sottostanti veri e propri lingotti d’oro oppure contratti derivati. «Ai miei clienti suggerisco gli Etc quotati a Milano, con sottostante oro fisico e volumi elevati di scambi – spiega la consulente finanziaria autonoma Ida Pagnottella –. Le commissioni annue oscillano da 0,12% a 0,6%». Quelli con i costi più alti in genere prevedono la copertura del rischio cambio euro-dollaro.
«Nei Kiid, i documenti con le informazioni chiave del prodotto, viene segnalata poi, al momento della liquidazione, la possibilità della consegna fisica dei lingotti in cui ha investito l’Etc», evidenzia il consulente finanziario autonomo Federico Bertorelle. Ovvero si può andare presso la società che ha emesso l’Etc per farsi consegnare il metallo giallo.
Chi invece vuole investire in modo indiretto nell’oro o in altri preziosi può utilizzare gli Etf che replicano l’andamento delle azioni del settore aurifero. Attenzione però che in tale ambito la volatilità dell’investimento è molto più elevata.
Le cassette di sicurezza
Se invece si vuole fin dall’inizio detenere l’oro fisico, lingotti o monete, bisogna rivolgersi a intermediari autorizzati e iscritti nell’elenco di Banca d’Italia; è opportuna poi avere la cassetta di sicurezza di una banca e garantirsi che sia assicurata. «Il costo complessivo finale non si discosta però molto da quello degli Etc», sottolinea Pagnottella. Ma vi sono sicuramente molte più scocciature burocratiche.


