Eurotech, focus sulle partnership per gestire la rivoluzione digitale
Il gruppo vuole realizzare nuovi accordi con i grandi produttori di tecnologia. Nell’M&A il focus è sulla Germania. La competizione sui prezzi mette sotto pressione i margini, ma la società ribatte di sapere gestire il fenomeno
di Vittorio Carlini
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Eurotech è una multinazionale tascabile hi-tech che, negli ultimi anni, ha soprattutto accelerato, da un lato, nella produzione di pc e data center miniaturizzati; e, dall’altro, nella realizzazione di software e sistemi per la trasmissione dati nell’Internet of Thing.
Le partnership
Si tratta di tecnologie legate al fenomeno, agevolato dalla crescita del “cloud computing”, cosiddetto della digitalizzazione dell’economia. Un processo che, dando vita ad un habitat hi-tech complesso , richiede prodotti e servizi il più possibile modulari e con standard definiti. È per questo che la società, di cui la “Lettera al risparmiatore ha sentito il vertice, vuole accelerare nella realizzazione di partneship con i grandi vendor di tecnologie. Una strategia che, oltre alla possibilità di raggiungere nuovi clienti, è proprio volta a garantire la complementarietà delle sue soluzioni. In tal senso il gruppo, tra le atre cose, è entrato nell’IBM Edge Ecosystem e ha realizzato un’intesa con Nvidia. Partnership cui, spiega l’azienda, ne dovranno nel prossimo futuro seguire delle altre.
L’innovazione nella ricerca
Ma non è solo la questione di intese industriali. Il gruppo mantiene, nonostante la crisi economico-sanitaria, l’impegno sulla Ricerca e Sviluppo. Questo, anche a fronte del modello “fabless” della società, viene in larga parte spesato a conto economico. Si tratta di esborsi che si attestano a circa il 10% dei ricavi annui.



