Eurovision Song Contest «politico»: vince l’Ucraina. E il cantante si arruola
Tutto come da copione per Kalush Orchestra che, sul palco, invia un messaggio a Mariupol. E dopo la vittoria parte per arruolarsi. Blanco e Mahmood sesti
di Francesco Prisco
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I punti chiave
- Nuovo boom di ascolti su Rai 1
- La classifica finale
- Quanta politica su e giù dal palco
- E il cantante della Kalush Orchestra parte per il fronte
- Quanto è lunga la litania delle dichiarazioni di voto
- Mahmood e Blanco (non in giornata)
- Quanti endorsement per l’Ucraina
- Sam Ryder a tutto glam
- Måneskin con Damiano «infortunato»
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L’Eurovision Song Contest è politica. E quello del 2022 , di scena al Pala Olimpico di Torino, non poteva finire diversamente: vince l’Ucraina della Kalush Orchestra con l’urban slavo di Stefania. Seconda la Gran Bretagna glam di Sam Ryder (Space man), terza la Spagna latin-tamarra di Chanel (SloMo). L’Italia, per quello che può contare, deve accontentarsi del sesto posto di Blanco e Mahmood con Brividi, nonché degli innumerevoli complimenti per la trasmissione ricevuti a destra e manca. Tutto portava in direzione della vittoria ucraina: al di là dei pronostici dei bookmaker, sono arrivati pure il video-messaggio di Volodymyr Zelensky che invitava al voto, le voci sul rischio di attacchi hacker russi per sabotare l’impresa, gli endorsement degli altri concorrenti sul palco. Tuttavia è stato determinante il televoto, dal momento che le giurie dei Paesi partecipanti avevano messo sul podio Gran Bretagna, Svezia e Spagna.
Nuovo boom di ascolti su Rai 1
Grande successo di ascolti, comunque, per la diretta finale, seguita su Rai 1 da 6 milioni 590 mila telespettatori, pari al 41,9% di share. Completamente sbaragliata la concorrenza. Si festeggia, in casa Rai. Il presidente Marinella Soldi si dice «orgogliosa di uno show grandioso», l’ad Carlo Fuortes parta di «conferma della statura internazionale» della Tv di Stato. Il direttore generale di Rai 1 Stefano Coletta si mette a disposizione per l’edizione dell’anno porossimo che, nelle intenzioni del Paese vincitore, dovrebbe tenersi simbolicamente a Mariupol: «Se dovesse scattare una chiamata collettiva per l’edizione in Ucraina, Rai metterà a disposizione il proprio know how e la grande esperienza che ha dimostrato in questa edizione».
La classifica finale
Questa la classifica finale: dietro Ucraina (631 punti), Gran Bretagna (466) e Spagna (459) ci sono la Svezia con 438 punti, poi Serbia 312 punti, Italia 268 punti, Moldavia 253 punti, Grecia 215 punti, Portogallo 207 punti, Norvegia 182 punti, Olanda 171 punti, Polonia 151 punti, Estonia 141 punti, Lituania 128 punti, Australia 125 punti, Azerbaigian 106 punti, Svizzera 78 punti, Romania 65 punti, Belgio 64 punti, Armenia 61 punti, Finlandia 38 punti, Repubblica Ceca 38 punti, Islanda 20 punti, Francia 17 punti e la Germania con appena 6 punti.
Quanta politica su e giù dal palco
Quanta politica abbiamo visto, su e giù dal palco dell’Eurovision Song Contest di Torino. Il messaggio di Zelensky, dicevamo: «A breve nella finale dell’Eurovision, il continente e il mondo intero ascolteranno le parole della nostra lingua. E credo che, alla fine, questa parola sarà “Vittoria”! Europa, vota la Kalush Orchestra», ha detto a poche ore dalla manifestazione. L’intelligence italiana si è messa in stato di allerta per sventare attacchi hacker della rete russa Killnet che puntavano a impedire la vittoria della Kalush Orchestra. La serata, d’altra parte, si era aperta con Give peace a chance di John Lennon e Yoko Ono eseguita dai ragazzi di Rockin’ 1000. E quando è toccato alla Kalush Orchestra di esibirsi, li abbiamo sentiti inviare un messaggio speciale a Mariupol e all’acciaieria di Azovstal, rischiando la squalifica. È la terza vittoria dell’Ucraina, nella storia dell’Eurovision Song Contest. I precedenti nel 2005 (un anno dopo piazza Maidan) e nel 2016 (due anni dopo l’invasione russa della Crimea, con una canzone che parlava della deportazione dei tatari dalla Crimea, in era stalinista).
E il cantante della Kalush Orchestra parte per il fronte
L’ultima che riguarda Oleh Psjuk, il frontman della Kalush Orchestra, parla da sola: ha salutato la sua ragazza per unirsi alla prima linea nella guerra in corso in Ucraina contro la Russia. Psiuk è stato fotografato mentre - dopo avere caricato i suoi effetti personali su un taxi. Abbracciava la sua ragazza Oleksandra fuori dal suo hotel a Torino, in Italia, prima di partire per difendere l’Ucraina con indosso il suo caratteristico cappello rosa e uno zaino.






