Ex dirigente iscritta al Fipdaf valuta la rendita integrativa (Rita)
Il caso di una futura pensionata che chiede lumi sulle opzioni esistenti per integrare la pensione pubblica anche tramite la previdenza complementare
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Sono una ex dirigente del settore privato iscritta al fondo complementare Fipdaf. Nata ad agosto 1963, ho iniziato l’attività lavorativa nel giugno 1988. Ho cessato l’attività lavorativa a dicembre 2023 e ho beneficiato inoltre di un anno di preavviso con contributi versati. Aggiungo che ho riscattato cinque anni di laurea e raggiungerò i requisiti per la pensione anticipata (legge Fornero) ad aprile 2025. Considerando la finestra di tre mesi, percepirò la pensione ad agosto 2025. Vi pongo i seguenti quesiti:
1) è possibile richiedere comunque la Rita (Rendita integrativa temporanea anticipata) una volta maturati i requisiti per la “anticipata” anche se ad agosto inizierò a ricevere la pensione? È conveniente rispetto alla pensione complementare?
2) Una volta raggiunti i requisiti per la Rita è più conveniente richiedere l’intero importo in capitale o optare per una rendita mensile (capitale pari a 120mila euro circa)? In caso di rendita non mi è chiaro l’importo e per quanti mesi verrebbe erogato.
3) La pensione complementare invece viene erogata dal fondo quando si matura il diritto alla pensione di vecchiaia e non l’anticipata, corretto?
Elena Bianchi


