Siderurgia

Ex Ilva, dal Piemonte un'azione coordinata con Puglia e Liguria

Il presidente Cirio: «lavorare con il governo su un asset strategico per il Paese e per il nostro territorio»

di Anna Migliorati

(ANSA)

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È il Piemonte a tendere la mano a Puglia e Liguria perché le tre regioni degli stabilimenti ex Ilva facciano sentire unita la loro voce in difesa degli stabilimenti, in vista dell’incontro a Palazzo Chigi il prossimo 20 dicembre. Un incontro cui parteciperà anche la Regione Piemonte, fa sapere il presidente Alberto Cirio, che vorrebbe un asse a tre per appoggiare le richieste dei lavoratori e del territorio.

«Sono in contatto con i colleghi presidenti di Puglia e Liguria per avviare da subito un’azione coordinata delle Regioni che ospitano stabilimenti del gruppo e operare in accordo con il governo per garantire un futuro a questo asset che è strategico a livello nazionale e per il Piemonte dove coinvolge circa 3 mila lavoratori, considerando anche l’indotto» spiega Cirio. Per preparare l’incontro romano e fissare le priorità a Torino questa mattina un vertice con l’assessore al Lavoro Elena Chiorino, all’agricoltura Marco Protopapa e alla cultura Vittoria Poggio, insieme ad amministratori e organizzazioni sindacali sul futuro degli stabilimenti piemontesi a Novi Ligure, Racconigi e Gattinara.Dopo Taranto e la Liguria, il Piemonte è la terza area italiana per la presenza di Acciaierie d’Italia con gli stabilimenti di Novi Ligure, con 560 addetti, Racconigi, 97 addetti, e Gattinara dove lavorano 74 addetti. Oltre alle imprese dell’indotto. Tutti impianti il cui destino è legato al resto del gruppo, tra Puglia e Liguria.

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«La situazione è complessa e siamo perfettamente consapevoli del dramma che i lavoratori stanno vivendo. Le misure che si possono attivare a supporto ci sono e sono pronte, ma serve che venga definita la strategia di rilancio industriale, oggi di difficile individuazione essendo la situazione "in itinere" su Taranto. Da parte del Governo le interlocuzioni sono fitte e costanti e il Ministro Urso in sede di audizione ha evidenziato la convinzione del Governo di quanto la siderurgia sia una leva strategica della Nazione da rilanciare» ha evidenziato l’assessore al Lavoro Elena Chiorino. «È impensabile lasciare alla consunzione un asset strategico per il futuro del Paese che garantisce lavoro a migliaia di famiglie sul nostro territorio», l’appello alle altre regioni e al governo del presidente Cirio. La mano è tesa, l’appuntamento fissato alla prossima settimana prima del periodo natalizio.

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