Vino

Excellence, l’alleanza tra distributori di vino di pregio si trasforma per crescere ancora

Nasce Excellence Srl Sidi Società Italiana Distributori e Importatori: si rafforzano governance e operatività. Giro di affari di oltre 330 milioni di euro. Il presidente Cuzziol: «È l’inizio di una nuova era che ci proietta con ancora maggior forza e solidità nel futuro».

di Emiliano Sgambato

(georgerudy - stock.adobe.com)

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Maggiore flessibilità e “potenza di fuoco” nell’organizzazione di eventi sulla base del successo di Modena Chapagne experience. Sinergie nella gestione dei clienti, nella formazione e nell’informazione. Ulteriore sviluppo nello scambio di know how e dati su problematiche comuni al mondo della distribuzione di vino e alcolici. Sono tra gli obiettivi che hanno spinto al cambio di assetto societario di Excellence da cooperativa a srl.

L’esperimento che ormai 12 anni fa ha riunito per la prima volta distributori concorrenti – riuscendo a far prevalere logiche di collaborazione a scapito del rischio di poter perdere qualcosa a favore della concorrenza nel breve periodo – dunque cresce e va avanti deciso, ora con nuove possibilità operative, anche grazie all’ampliamento della governance (il Cda sale a 7 componenti) che rafforza le sinergie e le competenze dei soci.

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«Si tratta di un’evoluzione necessaria, che identifica e fotografa in modo più coerente lo stato dell’arte della nostra realtà – spiega il presidente Luca Cuzziol, presidente di Excellence –. Le dimensioni che la nostra società ha ormai raggiunto, sia per numero di soci che per fatturato aggregato, ci hanno portato a questa naturale evoluzione, l’inizio di una nuova era che ci proietta con ancora maggior forza e solidità nel futuro».

Del resto a dimostrazione che la strada è quella giusta c’è la crescita registrata dal settore e da tutte le società coinvolte. Dopo i dati positivi nel 2022 (+17% di fatturato aggregato) anche lo scorso anno, in un contesto difficile per il settore, gli affari hanno registrato risultati positivi: a fronte di un numero sostanzialmente immutato di bottiglie distribuite - per la precisione 23.487.769, pari al +0,4% - il fatturato è salito poco oltre i 331 milioni di euro, +6,2% sul 2022. Risultato di certo determinato dall’inflazione, ma che comunque è migliore del resto del mercato.
«In un anno di calo, anche molto significativo, dei volumi nel settore del food & beverage e con una significativa pressione inflativa – dice il vicepresidente Pietro Pellegrini – chi distribuisce qualità come Excellence attraverso un modello che va incontro alle esigenze dell’horeca (bar ristoranti e tutto il mondo del fuori casa, ndr), è riuscito a continuare a preservare e distribuire valore».

Oggi Excellence rappresenta una realtà da 354 dipendenti e 2.045 agenti che operano su tutto il territorio italiano e rappresentano 2.185 aziende, di cui 2/3 estere e 1/3 italiane. Con le cantine nazionali in continua crescita nel portafoglio: molti produttori, soprattutto di dimensioni medio piccole e quindi non abbastanza strutturati per poter gestire al meglio in autonomia tutta la parte commerciale e promozione, stanno decidendo di affidarsi a professionisti del vino per conquistarsi un posto nel mercato, superando vecchie logiche nazionali del “fai da te”. È questo quindi il mercato da conquistare per i distributori capaci di dare valore aggiunto, non più solo nel ruolo di importatori e distinguendosi ancora più nettamente dal ruolo dei grossisti.

Excellence nasce come “club” il 25 giugno del 2012, grazie all’intuizione di 6 soci fondatori. Nel 2016 avviene la trasformazione in società cooperativa, mentre il primo cambio di nome è datato nel 2020. Nel corso di questi anni il numero dei soci è cresciuto sino agli attuali 21:Sagna, Gruppo Meregalli, Cuzziol Grandivini, Pellegrini, Balan, Sarzi Amadè, Vino Design, Teatro del Vino, Proposta Vini, Bolis, Les Caves de Pyrene, Premium Wine Selection PWS, Ghilardi Selezioni, Visconti 43, Première, Agb Selezione, Apoteca, Ceretto Terroirs, Philarmonica, Spirits Colori, ViteVini.

«Siamo tutti accomunati dalla stessa filosofia – continua il presidente Cuzziol –, ovvero quella di voler selezionare solo prodotti di qualità, ma quello che ci differenzia è il know how, le competenze e il nostro approccio al mercato basato sull’offerta di un servizio sempre più specializzato e qualificato al mondo Horeca . Dalla nostra rete vendita, formata e continuamente aggiornata, alla logistica moderna e affidabile, tutto è volto a interpretare al meglio il comparto della distribuzione del vino in Italia.Il mercato dei fine wines e dei distillati di pregio ha inevitabilmente bisogno di una filiera distributiva che curi ogni singolo dettaglio, attraverso corsi di formazione rivolti ad agenti e dipendenti, strategie di comunicazione e marketing, nonché condivisione delle criticità – conclude Cuzziol –. È quello che facciamo sin dalla nostra nascita e che continua a essere sempre più necessario per tutto il nostro comparto».

«L’obiettivo è Diffondere la cultura del concetto di organizzazione della distribuzione e del commercio di vini e distillati di pregio, settore che sempre più necessita di trasparenza, correttezza ed etica – aggiunge Pellegrini –. In tutti questi anni, e continueremo sempre a farlo anche in futuro, la nostra azione si è caratterizzata per aver messo a sistema risorse, idee ed esperienze pur rimanendo concorrenti sul mercato. Un esempio unico e virtuoso all’interno del panorama italiano nel settore enogastronomico».


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