Excellence, l’alleanza tra distributori di vino di pregio si trasforma per crescere ancora
Nasce Excellence Srl Sidi Società Italiana Distributori e Importatori: si rafforzano governance e operatività. Giro di affari di oltre 330 milioni di euro. Il presidente Cuzziol: «È l’inizio di una nuova era che ci proietta con ancora maggior forza e solidità nel futuro».
di Emiliano Sgambato
3' min read
3' min read
Maggiore flessibilità e “potenza di fuoco” nell’organizzazione di eventi sulla base del successo di Modena Chapagne experience. Sinergie nella gestione dei clienti, nella formazione e nell’informazione. Ulteriore sviluppo nello scambio di know how e dati su problematiche comuni al mondo della distribuzione di vino e alcolici. Sono tra gli obiettivi che hanno spinto al cambio di assetto societario di Excellence da cooperativa a srl.
L’esperimento che ormai 12 anni fa ha riunito per la prima volta distributori concorrenti – riuscendo a far prevalere logiche di collaborazione a scapito del rischio di poter perdere qualcosa a favore della concorrenza nel breve periodo – dunque cresce e va avanti deciso, ora con nuove possibilità operative, anche grazie all’ampliamento della governance (il Cda sale a 7 componenti) che rafforza le sinergie e le competenze dei soci.
«Si tratta di un’evoluzione necessaria, che identifica e fotografa in modo più coerente lo stato dell’arte della nostra realtà – spiega il presidente Luca Cuzziol, presidente di Excellence –. Le dimensioni che la nostra società ha ormai raggiunto, sia per numero di soci che per fatturato aggregato, ci hanno portato a questa naturale evoluzione, l’inizio di una nuova era che ci proietta con ancora maggior forza e solidità nel futuro».
Del resto a dimostrazione che la strada è quella giusta c’è la crescita registrata dal settore e da tutte le società coinvolte. Dopo i dati positivi nel 2022 (+17% di fatturato aggregato) anche lo scorso anno, in un contesto difficile per il settore, gli affari hanno registrato risultati positivi: a fronte di un numero sostanzialmente immutato di bottiglie distribuite - per la precisione 23.487.769, pari al +0,4% - il fatturato è salito poco oltre i 331 milioni di euro, +6,2% sul 2022. Risultato di certo determinato dall’inflazione, ma che comunque è migliore del resto del mercato.
«In un anno di calo, anche molto significativo, dei volumi nel settore del food & beverage e con una significativa pressione inflativa – dice il vicepresidente Pietro Pellegrini – chi distribuisce qualità come Excellence attraverso un modello che va incontro alle esigenze dell’horeca (bar ristoranti e tutto il mondo del fuori casa, ndr), è riuscito a continuare a preservare e distribuire valore».
Oggi Excellence rappresenta una realtà da 354 dipendenti e 2.045 agenti che operano su tutto il territorio italiano e rappresentano 2.185 aziende, di cui 2/3 estere e 1/3 italiane. Con le cantine nazionali in continua crescita nel portafoglio: molti produttori, soprattutto di dimensioni medio piccole e quindi non abbastanza strutturati per poter gestire al meglio in autonomia tutta la parte commerciale e promozione, stanno decidendo di affidarsi a professionisti del vino per conquistarsi un posto nel mercato, superando vecchie logiche nazionali del “fai da te”. È questo quindi il mercato da conquistare per i distributori capaci di dare valore aggiunto, non più solo nel ruolo di importatori e distinguendosi ancora più nettamente dal ruolo dei grossisti.



