Diario di bordo dell’economia

Export 2023 stazionario (-0,02) nel mezzogiorno

Centro studi Guglielmo Tagliacarne

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I dati ISTAT del 2023 relativi alle esportazioni della Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna fanno emergere una situazione stazionaria dell’export (-0,02% rispetto al 2022) risultato sostanzialmente in linea con la media italiana, ma migliore del Nord-Est (-2,49%) a cui fanno da contraltare gli ottimi risultati del Nord-Ovest (+7,44%).

Il valore delle vendite del Mezzogiorno oltre i confini italiani risulta pari a poco più di 56,5 miliardi di euro appena il 9% del totale nazionale.

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Tra i prodotti maggiormente esportati dalla macroarea spicca la forte crescita dei medicinali e preparati farmaceutici (+77,5% rispetto al 2022) e degli autoveicoli (+53,7%), e, dal lato opposto, la significativa flessione dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (-26,4%). Un dato quest’ultimo dovuto presumibilmente al riallineamento dei prezzi dopo il periodo iperinflazionistico derivato dal conflitto Russo-Ucraino.

Si osserva un marcato divario nel panorama dell’export tra le diverse regioni del Mezzogiorno. In particolare, la Campania emerge come un vero e proprio motore per le esportazioni del Sud Italia, vantando un incremento significativo del 28,9% rispetto al 2022. Questa performance eccezionale si deve principalmente al boom nei settori dei prodotti farmaceutici e degli autoveicoli, che hanno registrato rispettivamente aumenti del 104,6% e del 143,4%. Anche la Calabria si distingue positivamente, con un aumento del 20,9% delle sue esportazioni, sebbene il suo peso sull’export complessivo dell’area meridionale rimanga limitato all’1,5%. Bene anche Puglia e Basilicata, che segnano incrementi più moderati, rispettivamente del 1,4% e del 5,5%.

In controtendenza le isole maggiori del nostro paese le cui esportazioni registrano un segno “meno”. La Sicilia e la Sardegna, infatti, rilevano cali significativi dell’export, con un -19,8% per la Sicilia e un ancor più marcato -24,2% per la Sardegna. Queste diminuzioni sono principalmente attribuibili alla flessione nell’export di prodotti petroliferi e chimici, che hanno visto cali del 27,0% e del 36,7% rispettivamente.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco delle merci del Sud Italia, a segnare una forte crescita rispetto al 2022 sono le esportazioni verso gli Stati Uniti (+22,8%) e la Svizzera (+79,4%). Tra i prodotti maggiormente richiesti dagli statunitensi crescono gli autoveicoli (+228,5%) e le altre apparecchiature elettriche (+8041,9%). Verso la Svizzera cresce, invece, l’export dei prodotti farmaceutici (+94,8%) e degli autoveicoli (+86,2%). Tra le prime 10 province per valore dell’export 2023, spicca principalmente la provincia di Napoli che con i suoi 14,4 miliardi di euro esportati è la prima provincia del Mezzogiorno per valore dell’export e registra una crescita rispetto al 2022 pari a +50,3%. Bene anche le province di Salerno (+6,0%), Potenza (+7,9%), Catania (+7,7%) e Taranto (+19,8%). Perdono terreno, invece, le province di Siracusa (-31,2%), Cagliari (-26,5%), Bari (-3,1%), Avellino (-3,3%) e Caserta (-2,1%).

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