La figlia del clan racconta la ’ndrangheta a caccia della libertà
di Raffaella Calandra
di Luca Orlando
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Alfa Gomma. Oppure K-Flex o ancora Imr. Nomi non tra i più noti al grande pubblico eppure protagonisti di un percorso di crescita non banale. Perché è il loro settore, quello della gomma-plastica, il più performante del 2018 nel territorio di Monza e Brianza, sviluppando ricavi per 2,27 miliardi di euro, in crescita di quasi il 17% rispetto all’anno precedente. Si tratta del settore manifatturiero a più alto tasso di sviluppo registrato all’interno dell’analisi Top500+ di Assolombarda, rapporto che prende in esame i bilanci delle maggiori aziende del territorio analizzandone ricavi, marginalità ed export. Progetto arrivato alla sesta edizione e promosso oltre che da Assolombarda da PwC e Banco BPM, che include le maggiori 800 società della provincia di Monza e Brianza appartenenti ai settori dell’industria, dei servizi non finanziari e del commercio.
Analisi dai due volti.
Perché se nel 2019 intercetta un brusco rallentamento di tutte le variabili, con una produzione industriale in calo di oltre un punto nei primi nove mesi e una flessione dell’8,2% dell’export nel primo semestre, con riguardo al 2018 presenta in realtà un quadro scintillante.
Nel confronto tra le 714 realtà comuni rispetto all’edizione precedente, i ricavi crescono infatti in media dell’8,8%, con progressi diffusi a tutti i settori.
Limitando l’analisi alle 394 realtà manifatturiere presenti nelle ultime due edizioni, in grado di sviluppare ricavi per 29,3 miliardi di euro, il top della crescita è per l’area della gomma-plastica, rappresentata da 39 aziende.
Uno scatto a doppia cifra (+11,1%) è però visibile anche nell’area dell’elettronica (54 aziende, 4,7 miliardi ricavi), che vede nel colosso Stmicroelectronics la figura apicale, con 1,78 miliardi di ricavi.