Gran Premio di Shanghai, 50esima doppietta nella storia McLaren. Ferrari squalificate
Piastri esulta: «Tutto super, vittoria che merito»
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I punti chiave
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Il gran premio di Cina del 2025 è vinto da Oscar Piastri, secondo Lando Norris e George Russell terzo. Vittoria numero tre in carriera per l’ancora ventitreenne australiano, che segue la prima pole in carriera di ieri. Era dal 2012 che McLaren non conquistava tre gare consecutive (contando anche Abu Dhabi al termine della stagione 2024).
Prestazione maiuscola e memorabile, anche se ‘tranquilla’: la McLaren ha controllato la gara in scioltezza, senza apparenti fatiche o minacce di sorta. In casa Mercedes, molto buona anche la prova di Russell, Antonelli più indietro ma di gran lunga migliore fra i giovanissimi con un buon ottavo posto, nuovamente a punti come domenica scorsa. Ma è una stagione di grandi novità e non tarderà molto ad arrivare il giorno in cui si vedrà qualche volto nuovo sul podio, magari già a partire da Suzuka: in programma fra due settimane, pista molto adatta a piloti con abilità e coraggio, non sempre appannaggio dei rookie di nuova generazione, ma anche di tempestività all’adattamento alle variabili meteo, fattore che talvolta mette in difficoltà anche i top team.
L’edizione di quest’anno per Shanghai è la numero diciotto, la seconda della nuova era dopo il Covid, che aveva dato uno stop molto severo all’organizzazione di questo gran premio, fermo per quattro edizioni consecutive. Tanto è cambiato rispetto al passato: di sicuro non c’è più la Red Bull dominante come lo scorso anno. Allora Verstappen vinceva con oltre 13 secondi di vantaggio su Norris e sul podio c’era ancora Perez, prima che si disperdesse e crollasse, con Ferrari quarta e quinta. Precedentemente, il re di questa pista è stato Hamilton con sei sigilli, non concedendo agli avversari di replicare per più di due volte.
Squalificate le Ferrari di Leclerc e Hamilton
La Ferrari perde però tutti i punti conquistati nel gp della Cina. Entrambe le monoposto sono state squalificate al termine dei controlli post gara: quella di Charles Leclerc, che aveva chiuso quinto, è stata trovata sottopeso mentre per Lewis Hamilton (sesto) la sanzione è scattata dopo che il pattino posteriore della sua Ferrari è risultato essere al di sotto dello spessore minimo richiesto dal regolamento tecnico.
Una sprint memorabile, la prima in rosso è di Hamilton
Per fortuna il feeling con questo tracciato non è mancato e l’istinto per Lewis si è visto sia venerdì sia sabato con due sessioni maiuscole e memorabili: miglior tempo nella qualifica e vittoria nella gara Sprint, la prima per Ferrari e per la SF-25. Un bell’inizio per un week-end che segna il gran premio numero 1100 nella storia del cavallino rampante. Un grande inizio di stagione per il primo Cavaliere Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico al volante di una rossa in questo secolo, che molti davano già per ‘decotto’ o ‘sulla via della pensione’: invece, come piace definirlo alla stampa inglese, è stato ancora Hammer Time, cioè si è visto Hamilton segnare i migliori tempi in qualifica e gara e record del circuito (durato poco perché in seguito abbassato da Piastri nella Q3 per definire la griglia della domenica). In soli due weekend è importante aver dimostrato a tutti che Sir Lewis non è a Maranello per vendere cappellini ma vuole ancora vincere: era superiore nella prima parte del weekend, oggi evidentemente era più in forma Leclerc, ma resta un buon inizio.


