Fca-Psa, accordo per fusione alla pari: sarà il quarto gruppo mondiale. Sinergie per 3,7 miliardi
Il gruppo sarà quotato a Parigi, Milano e Wall Street. Carlos Tavares amministratore delegato, John Elkann presidente. Sede legale in Olanda. Previste sinergie per 3,7 miliardi senza chiusura di stabilimenti
di Marigia Mangano
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Fca e Psa marciano spedite verso la fusione che darà vita al quarto gruppo mondiale nel settore dell'auto. I due gruppi hanno annunciato una operazione che si snoda attraverso diversi passaggi chiave. E prevede, in estrema sintesi, una fusione alla pari con la creazione di una holding olandese, la distribuzione di Comau e di una cedola da 5,5 miliardi ai soci di Fca e lo spin off da parte di Psa della controllata nella componentistica Faurecia a fronte del quale sarà poi distribuita una cedola agli azionisti della casa francese.
«Le discussioni in corso aprono la strada alla creazione di un nuovo gruppo di dimensioni e risorse globali, detenuto al 50% dagli azionisti di Groupe Psa e al 50% dagli azionisti di Fca», spiega il comunicato diffuso da Psa e Fca che osserva che l'operazione creerà il 4° costruttore automobilistico al mondo per vendite annuali (8,7 milioni di veicoli).
La società risultante dalla fusione unirebbe le competenze per far fronte alle nuove sfide nell elettrico e nella transizione tecnologica generando sinergie annuali a breve termine stimate in circa 3,7 miliardi di euro, senza chiusure di stabilimenti. «Questa convergenza crea un significativo valore per tutti gli stakeholder e apre a un futuro brillante per la società risultante dalla fusione», ha dichiarato Carlo Tavares, futura guida del nuovo aggregato. Soddisfazione anche da Mike Manley, ceo di Fca: «Sono contento di avere l'opportunità di lavorare con Carlos e il suo team su questa aggregazione che ha il potenziale di cambiare il settore. Abbiamo una lunga storia di cooperazione di successo con Groupe Psa e sono convinto che, insieme a tutte le nostre persone, potremo creare una società leader nella mobilità a livello globale».
Quanto ai dettagli tecnici la nuova capogruppo con sede in Olanda sarebbe quotata su Euronext (Parigi), Borsa Italiana (Milano) e al New York Stock Exchange e continuerebbe a mantenere una importante presenza nelle attuali sedi operative centrali in Francia, Italia e negli Stati Uniti.
Lo statuto della nuova società risultante dalla fusione dovrebbe prevedere che il sistema di loyalty voting operi in modo tale da non assegnare ad alcun azionista voti in assemblea in misura eccedente il 30% del totale voti espressi. Si prevede inoltre che non ci sia alcun trasferimento dei diritti di doppio voto esistenti, ma che i nuovi diritti di doppio voto speciale maturino dopo un periodo di detenzione delle azioni di tre anni dal perfezionamento della fusione.
