Fdi batte la Lega al Nord: ecco la mappa. Flop ovunque del M5s
Da Genova a Como il partito di Giorgia Meloni è davanti al Carroccio nel voto di lista. Il Movimento 5 stelle arretra ovunque, a partire dal Sud
di Andrea Gagliardi
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Sono state elezioni amare per il partito di Matteo Salvini. Non è bastato il flop dei referendum sulla giustizia, sponsorizzati dal Carroccio. A rendere pesante il bilancio del partito c’è il ridimensionamento sul territorio, malgrado la vittoria al primo turno di tre sindaci di centrodestra a Genova, L’Aquila e Palermo. Con il sorpasso quasi ovunque al Nord ad opera di Fratelli d’Italia. Uno smacco per chi come la Lega ha da sempre nel Nord il suo radicamento storico.
Partiamo da Genova dove Fdi è al 9,3% (nella scorsa tornata amministrativa nel 2017 era al 5,3%) contro il 6,8% del Carroccio (cinque anni fa al 13%). Stesso trend a La Spezia con il partito della Meloni al 9,8% contro il 7,9% del Carroccio. Ma se si sposta lo sguardo in Piemonte lo scenario non cambia. Ad Alessandria Fdi è primo partito della coalizione di centrodestra con il 14,8%, mentre il Carroccio si ferma all’10,5%. La Lega brinda alla vittoria al primo turno del sindaco uscente di Asti , Maurizio Rasero. Ma nel voto di lista (5,6%) è dietro Fdi (7,7%).
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Capitolo Veneto. A Verona Fdi, partito del sindaco uscente Federico Sboarina, è avanti nel voto di lista con l’11,9%. Doppiato il Carroccio al 6,6%.Sorpasso anche a Padova dove Fratelli d’Italia è all’8,3% contro il 7,3% della Lega. Anche se Salvini minimizza. E sottolinea che sono «tutti confermati i 14 sindaci uscenti del Carroccio in Veneto, dove ha guadagnato almeno 8 nuovi Comuni e si prepara al ballottaggio a Verona»
Quanto alla Lombardia Fdi è al 12,7% a Como, mentre la Lega si ferma al 6,7%. Ed è avanti anche a Monza (12%) rispetto al Carroccio (8%). Mentre a Lodi (che passa dal centrodestra al centrosinistra), resta in vantaggio la Lega (9,4% contro l’8,3% di Fdi). Ma qui il Carroccio esce con le ossa rotte per la sconfitta della sua sindaca uscente, Sara Casanova, contro il giovanissimo candidato del centrosinistra, Andrea Furegato, eletto al primo turno.

