Music and politics

Fenice in Venice, strike for Venezi: 'Wozzeck' premiere skipped

The unions' state of agitation over the appointment of the new music director continues, while the superintendent and mayor are stonewalling

La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi con Bianca Guaccero negli studi Rai di Napoli dove hanno registrato il programma «Viva Puccini» 2024. La nomina della musicista a direttore musicale della Fenice di Venezia è contestata da sindacati e pubblico

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The premiere of Alban Berg's Wozzeck at the Fenice di Venezia will be cancelled. On Friday 17 October, the theatre's trade unions called a strike, reiterating "the request to revoke the appointment of maestro Beatrice Venezi as music director". The superintendent Nicola Colabianchi hopes that "there will be the possibility to continue the dialogue" and emphasises that a strike "is not the most useful form of protest for the purposes of the theatre's workers because it harms the users, the public".

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha fatto molto per appianare le tensioni nell’atteso incontro fiume di mercoledì 8 ottobre con il sindacato e i vertici della Fenice, non è riuscito a evitare l’esito di un muro contro muro «che non porta a niente», ha detto. Il sindacato, che aveva proclamato lo stato di agitazione il 27 settembre, non si sposta dalla posizione presa nell’assemblea generale. Dall’altra parte Colabianchi non revoca nulla: «Il curriculum di Venezi è ottimo, considerando che ha già diretto 50-60 titoli d’opera, tenendo conto che ha 35 anni», dice. Sulla stessa linea Brugnaro che rinnova la sua fiducia al sovrintendente e dice senza mezzi termini che Venezi «non deve dimettersi. Ma perché dovrebbe fare un passo indietro? La sconsiglierei. Le ho detto: “Guarda, non ti sognare”», afferma il sindaco.

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Colabianchi's defence

«Con la Maestra Venezi ho parlato, mi ha fatto una bella impressione, è stata colpita. È una persona molto tenace», aggiunge il sindaco. Il sovrintendente parla di «denigrazione sui social. Si è superato il limite, mi auguro si possa tornare a posizioni più ragionevoli». Colabianchi spiega anche di aver «deciso di accelerare i tempi per evitare che succedesse chissà cosa. Poi è successo molto di più. Alla fine lavoriamo per il bene del Teatro, l’interesse primario è quello della Fenice, dei suoi lavoratori, del Coro che sono di altissimo livello. Sono certo che questa direzione musicale possa portare un beneficio a questa istituzione». Quanto all’approvazione del Consiglio di indirizzo che aveva fatto un po’ discutere, dice di «aver sentito tutti i consiglieri singolarmente e mi avevano dato tutti il loro consenso». Colabianchi nega anche pressioni sulla nomina da Roma: «Nessuna richiesta. Anzi, ho anticipato la nomina di Venezi per evitare che ci fossero interferenze. Come sovrintenden

Brugnaro and the praise of the spoils system

While Brugnaro affirms that 'there has always been and there always will be the weight of politics. It is inevitable that this will be so, fortunately. I would be for the spoils system, I would send everyone away when there is a new one. We could be a new element for the opera foundations. Venice has always been a place of experimentation'. Meanwhile, the theatre's Rsu announces for '17 October at 6pm a public assembly, in a place that will be announced in the next few days, also open to colleagues from other cultural institutions that have expressed solidarity with La Fenice and the entire city'.

The strike and cancelled subscriptions

Dopo la lettera firmata da 140 abbonati, pronti a disdire l’abbonamento per la nomina di Venezi, Brugnaro annuncia che a oggi il dato è che «sono cancellati tre abbonamenti e ne abbiamo sottoscritti venti. Abbiamo avuto la promessa che qualcuno non rinnova l’abbonamento. Quei palchi che sono prenotati da anni secondo me troveranno immediatamente un venditore penso a prezzi più alti. Faccio questo pronostico». Il sindaco è anche convinto che «il primo concerto di Venezi alla Fenice farà il tutto esaurito e raddoppierà il prezzo dei biglietti». Sovrintendente e sindaco si augurano comunque che la situazione si ricomponga. «Siamo andati molto oltre, una raccolta di firme contro un direttore», sottolinea Colabianchi. E Brugnaro esprime la sua «intenzione e volontà di continuare a tenere aperto un canale di ascolto e di dialogo». Ma la strada sembra sempre più in salita.

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