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Ferrari 12Cilindri, tutto quello che c’è da sapere. La prova della Spider

Ferrari porta inventa la gran turismo definitiva. La versione Spider della 12Cilindri abbina prestazioni estreme e confort en plein air. Si parte da 400mila euro

Che musica Ferrari! Sinfonia a 12Cilindri da Maranello

12' min read

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La Ferrari 12Cilindri celebra il più iconico dei motori Ferrari ed è stata sviluppata contemporaneamente nella versione coupé e in quella spider. Il motore V12 da 6.496 cc non elettrificato eroga 830 cv. Questi i punti chiave di una grant tursimo definitiva che mette insime tecnologia termica e aspirata, nessun ibrido a contaminarne la purezza ferraristica e un nome, «12Cilindri», che dice tutto: passato, presente e futuro di Ferrari.

A partire dal V12, il motore più iconico, quello amato e preferito da Enzo Ferrari fina dall’inizio della leggenda. V12 era anche la 166, la prima “rossa” uscita dai cancelli di Maranello. E, ora in piena era di motori elettrici, super potenze alimentate a ioni di litio e di sound sintetici e liofilizzati, Ferrari ritorna alla carica proprio con il V12 e lo declina appunto nella nuova 12Cilindri, iperbolica gran turismo che orgogliosamente termica rilancia il supermotore a benzina (ora con 830 cavalli a 9.250 giri!) e pur confermando l’arrivo della elettrica continua a scommettere su una tecnologia che abbina tradizione, fascino e prestazioni.

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Ferrari 12Cilindri: il posizionamento e le innovazioni

La nuova 12Cilindri, rimpiazza la 812 Superfast e debutta fin da subito in due varianti: la coupé e la Spider con tetto in lamiera retrattile. E il tutto è condito da lusso e aerodinamica con uno stile ad elevatissimo effetto wow che integra forma e funzione. Un esempio? Le due ali mobili al posteriore che, gestite, da un intelligenza di software e silicio tengono, quando serve l’auto incollata la strada senza sporcarne la linea con discutibili ali fisse. Questa appendici mobili consentono assumono due configurazioni: Low Drag (LD) e High Downforce (HD). In modalità LD, l’elemento mobile si allinea alla scocca per ridurre la resistenza, mentre in modalità HD, si genera il massimo carico verticale per garantire un bilanciamento aerodinamico ottimale. Tra le innovazione spiccano le quattro ruote sterzanti indipendenti e questo grazie a un passo più corto di 20mm rispetto alla 812 Superfast migliora il comportamento dinamico della super gran turismo italiana. E con la trazione posteriore, questi trucchi sono essenziali

Ferrari 12Cilindri, motore V12 aggiornato

Il propulsore è un’evoluzione del classico V12 made in Ferrari e vanta un angolo tra le bancate di 65° gradi. Siglato F140HD, ha una cilindrata di 6.496 cc ed eroga 830 cv a 9.250 gir con una coppia massima di 678 Nm a 7.250 giri e una potenza specifica di 128 cv/litro.

La nuova 12Cilindri, grazie a un rapporto peso/potenza 1,88 kg/cv scatta da 0-100 km/h in 2,9 secondi e arriva a 200 orari di 7.9 secondi. La velocità massima? Superiore a 340 orari. A livello di powertrain due sono le novità il sistema intelligente per la gestione della curva di coppia (ATS, Aspirated Torque Shaping). e il cambio automatico F1 a doppia frizione e 8 rapporti dotato di una logica di funzionamento che rende fulmine le cambiate. Proprio la gestione della coppia è stata, insieme all’aerodinamica, uno dei punti capisaldi del progetto. Gli ingegneri della Ferrari hanno lavorato per ottimizzare la costanza e la linearità dell’erogazione di coppia a tutti i regimi. ovviamente la 12clindri è stata studiata per esaspera il fascino del sound unico del V12 Ferrari. E anche qui si riscopre l’orgoglio termico di Maranello che però conferma l’elettrica per il 2025.

Ferrari 12Cilindri Spider, le foto più belle

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Il V12 lavora a un regime massimo di 9500 giri al minuto e si basa sull’utilizzo di materiali leggeri e ad alte prestazioni, come il titanio per le bielle e una speciale lega di alluminio per i pistoni. Questa scelta, non solo riduce il peso complessivo del motore, ma migliora anche la sua reattività e la sua capacità di erogare potenza in modo rapido e controllato.

Ma la vera innovazione risiede nella tecnologia del “dito a strisciamento”, sviluppata dalla Ferrari sulla base dell’esperienza acquisita in Formula 1. Questo dispositivo ottimizza l’apertura e la chiusura delle valvole, garantendo una maggiore efficienza meccanica grazie al rivestimento in diamond-like carbon (DLC), che riduce il coefficiente di attrito.

Una delle innovazioni più significative che Ferrari ha pensato per la sua 12Cilindri, riguarda l’introduzione dei software che consente di modificare la coppia massima in base alla marcia inserita. Questo permette al pilota di percepire una spinta progressiva e lineare all’aumentare del rapporto di trasmissione, creando un’esperienza di guida unica e coinvolgente, tipica di una Ferrari, infatti gli ingegneri della Ferrari hanno lavorato intensamente per ottimizzare l’erogazione di coppia in tutti i regimi di funzionamento del motore, garantendo una risposta fluida e potente in ogni situazione. Il risultato è un picco di potenza raggiunto al regime massimo di rotazione, ma una coppia costante e uniforme lungo tutta la gamma di giri.

La sensazione di accelerazione continua e senza fine, caratteristica distintiva dei motori V12 Ferrari, è stata ulteriormente infatti perfezionata grazie al controllo della struttura di coppia ATS (Aspirated Torque Shaping). Questa tecnologia ha permesso agli ingegneri di modellare la curva di coppia nelle marce terza e quarta, senza compromettere l’accelerazione, il che si traduce in un aumento del piacere di guida.

L’ottimizzazione del rendimento meccanico del motore e del circuito olio è stata fondamentale per ridurre le emissioni e i consumi. Grazie alla calibrazione della pompa dell’olio a cilindrata variabile, è possibile variare la quantità di olio circolante nel motore in base al regime e al carico, garantendo un notevole risparmio energetico. Questo, unito alla nuova configurazione del serbatoio olio e del circuito idraulico della pompa, ha ridotto al minimo le perdite di carico e ottimizzato la funzionalità del sistema in tutte le condizioni operative.

L’impianto GDI a 350 bar, composto da due pompe benzina e quattro rail dotati di sensori di pressione, fornisce un feedback continuo al sistema di controllo della pressione. Questo sistema, insieme alla sofisticata strategia di riconoscimento della qualità della benzina, massimizza l’efficienza termodinamica del motore e riduce le emissioni.

Per quanto riguarda il cambio è stata scelta una versione a doppia frizione (DCT) a otto rapporti, già apprezzato su altre vetture della gamma Ferrari. Secondo Ferrari, grazie alla nuova coppia conica, si è registrato un aumento del 12% della coppia a terra, a beneficio delle prestazioni longitudinali e dei tempi di cambiata

Ferrari 12 Cilindri, la prova della Spider

Parlare di compromessi riguardo una supercar da 430mila euro sembra paradossale, ma l’essenza di una granturismo sta tutta nell’offrire prestazioni elevate e comfort sulle lunghe distanze, anche a velocità sostenute. Cosa c’è dunque di meglio di una Gt Ferrari? Una Ferrari Spider! Poco impattano i circa 60 chili aggiuntivi per non potersi permettere di sfrecciare con il vento tra i capelli.

Estreme le prestazioni 0-100 km/h in 2”9, 0-200 km/h in 7”9 e velocità massima oltre i 340 km/h grazie al V12 più potente mai sviluppato a Maranello (830 cv a 9.200 giri/min) che spinge senza soluzione di continuità fin dai regimi più bassi e su su fino al limitatore. Il nuovo cambio doppia frizione a 8 marce è fulmineo sia in salita che in scalata, a prescindere dalla posizione del Manettino, grazie alla sapiente erogazione dei 678 Nm di coppia appositamente tarati per ogni rapporto. Magia dell’Aspirated Torque Shaping, nuova logica Ferrari che controlla elettronicamente la linearità di erogazione del leggendario V12 aspirato. Con un rettilineo di qualche chilometro davanti a sé, magari su una autobahn tedesca, attivando il Launch Control dall’evocativo selettore Gear Shift Gate posto sul tunnel centrale, si ha l’impressione di essere su un jet.

La sinfonia del 12 cilindri si fa apprezzare in tutto il suo splendore quando si viaggia con la capote rigida abbassata (bastano 14”, fino a 45 km/h) avvolti nel calore dell’abitacolo appositamente climatizzato con il Neck Warmer, il frangivento in vetro e l’accurato studio aerodinamico che azzerano i refoli d’aria.

Lo stile degli interni è del tipo dual cockpit con schermo centrale per l’infotainment, la navigazione e la gestione del climatizzatore e dei sedili, anche massaggianti. Non manca il display per il passeggero. Gli importanti duomi posteriori che celano il vano della capote aggiungono un certo non so ché all’eleganza della 12Cilindri Spider, riprendendo il tema semplice ed efficace delle fiancate. In cima ai montanti B, due piccoli spoiler posti sulla copertura del tonneau convogliano l’aria per ottimizzare il comfort e l’aerodinamica e fanno il paio con le due ali mobili celate agli estremi della carrozzerie nella fascia nero lucido. Attivano tra i 60 e 300 km/h, quando l’accelerazione lo richiede, aggiungono fino a 50 kg di deportanza al posteriore a 250 km/h.

Il motore centrale-anteriore e la trazione posteriore offrono il perfetto equilibrio nella ripartizione delle masse (47,8% davanti e 52,2% dietro). Il passo accorciato di 2 cm rispetto alla 812 Gts, Il Passo Corto Virtuale 3.0 assieme al Side Slip Control 8.0, al Torque Vectoring e alle ruote posteriori sterzanti indipendenti garantiscono una dinamica di guida da vera supercar. Il nuovo sistema brake-by-wire ha permesso l’adozione dell’Abs Evo e dei sensori 6D che garantiscono la massima precisione di guida e ridotti spazi di frenata. Pneumatici a scelta tra Michelin Pilot Sport S5 e Goodyear Eagle F1 Supersport. Non mancano gli Adas previsti per legge, ampliabili con il Cruise Control adattativo e altre amenità più turistiche. Insomma, quando lusso, potenza ed eleganza si incontrano in una spider, la quintessenza di una Ferrari offre emozioni pure e senza filtri. Altro che compromessi.

Ferrari 12Cilindri: lo stile

La nuova Ferrari esibisce uno stile mozzafiato ed è il frutto del team guidato dal chief designer Flavio Manzoni. Il frontale, che esibisce qualche richiamo alla Daytona 365 GTB 4 del 1968, è dominato da un cofango (cofano parafango) lunghissimo mentre la fiancata con una doppia nervatura parallela si raccorda al muscoloso posteriore contraddistinto da un “black screen”, un pannello nero integrato in un tema a delta con il tetto, dove alle estremità ci sono due ali mobili in corrispondenza dei gruppi ottici ed inserite nel lunotto. Si tratta di è una scelta che abbina forma e funzione: gestione del carico aerodinamico e stile pulito ed elegante che un’alta fissa non poteva certo dare.

La 12Cilindri punta a ridefinire codici stilistici delle precedenti V12 Ferrari a motore centrale-anteriore. In particolare, il cofango anteriore presenta una superficie estremamente levigata, con linee fluide che emergono dai volumi dei parafanghi. L’assenza di tagli dona alla vettura un aspetto pulito e ordinato, interrotto solo dalla presenza di due prese d’aria per il raffreddamento del motore. Il frontale perde alcuni tratti caratteristici delle Ferrari pur (citando la mitica Daytona), come i fari dalla forma a occhio e la calandra che richiama una bocca, in favore di geometrie più moderne e sofisticate. Il posteriore, invece, si distingue per la sua purezza e per l’integrazione armoniosa dei fanali all’interno di una lama che attraversa tutto il volume, creando un effetto di grande eleganza e

Al posto di uno spoiler posteriore, come accennato, sono state adottate due appendici attive che, integrate al lunotto, producono un effetto dal caratteristico tema a delta, conferendo alla vettura un aspetto altamente tecnologico.

Il Centro Stile Ferrari, guidato da Flavio Manzoni, ha compiuto un’audace rivoluzione nel design con la creazione della Ferrari 12Cilindri, una vettura che ridefinisce i codici stilistici delle precedenti V12 Ferrari a motore centrale-anteriore. Questa nuova creazione si distingue per un linguaggio più sofisticato ma allo stesso tempo rigoroso, che crea un effetto di unitarietà stilistica senza precedenti.

Le linee maestre essenziali governano le geometrie della vettura, creando un’armoniosa interconnessione di volumi. La fiancata, pulita e priva di fronzoli, si estende lungo l’intera lunghezza della vettura, con parafanghi trattati con grande precisione geometrica. Anche se mantengono il classico aspetto Ferrari, i parafanghi della 12Cilindri presentano un approccio più funzionale e moderno, generando un effetto di grande impatto visivo.

Il cofango anteriore presenta una superficie estremamente levigata, con linee fluide che emergono dai volumi dei parafanghi. L’assenza di tagli sui muscoli dona alla vettura un aspetto pulito e ordinato, interrotto solo dalla presenza di due prese d’aria per il raffreddamento del motore.

Il frontale perde alcuni tratti caratteristici delle Ferrari, come i fari dalla forma a occhio e la calandra che richiama una bocca, in favore di geometrie più moderne e sofisticate. Il posteriore, invece, si distingue per la sua purezza e per l’integrazione armoniosa dei fanali all’interno di una lama che attraversa tutto il volume, creando un effetto di grande eleganza e modernità.

Al posto di uno spoiler posteriore tradizionale, sono state adottate due appendici attive che, integrate al lunotto, producono un effetto dal caratteristico tema a delta, conferendo alla vettura un aspetto più tecnologico.

Ferrari 12Cilindri, motore V12 aggiornato

Il propulsore è un’evoluzione del classico V12 made in Ferrari e vanta un angolo tra le bancate di 65° gradi. Siglato F140HD, ha una cilindrata di 6.496 cc ed eroga 830 cv a 9.250 gir con una coppia massima di 678 Nm a 7.250 giri e una potenza specifica di 128 cv/litro.

La nuova 12Cilindri, grazie a un rapporto peso/potenza 1,88 kg/cv scatta da 0-100 km/h in 2,9 secondi e arriva a 200 orari di 7.9 secondi. La velocità massima? Superiore a 340 orari. A livello di powertrain due sono le novità il sistema intelligente per la gestione della curva di coppia (ATS, Aspirated Torque Shaping). e il cambio automatico F1 a doppia frizione e 8 rapporti dotato di una logica di funzionamento che rende fulmine le cambiate. Proprio la gestione della coppia è stata, insieme all’aerodinamica, uno dei punti capisaldi del progetto. Gli ingegneri della Ferrari hanno lavorato per ottimizzare la costanza e la linearità dell’erogazione di coppia a tutti i regimi. ovviamente la 12clindri è stata studiata per esaspera il fascino del sound unico del V12 Ferrari. E anche qui si riscopre l’orgoglio termico di Maranello che però conferma l’elettrica per il 2025

Il V12 lavora a un regime massimo di 9500 giri al minuto e si basa sull’utilizzo di materiali leggeri e ad alte prestazioni, come il titanio per le bielle e una speciale lega di alluminio per i pistoni. Questa scelta, non solo riduce il peso complessivo del motore, ma migliora anche la sua reattività e la sua capacità di erogare potenza in modo rapido e controllato.

Ma la vera innovazione risiede nella tecnologia del “dito a strisciamento”, sviluppata dalla Ferrari sulla base dell’esperienza acquisita in Formula 1. Questo dispositivo ottimizza l’apertura e la chiusura delle valvole, garantendo una maggiore efficienza meccanica grazie al rivestimento in diamond-like carbon (DLC), che riduce il coefficiente di attrito.

Una delle innovazioni più significative che Ferrari ha pensato per la sua 12Cilindri, riguarda l’introduzione dei software che consente di modificare la coppia massima in base alla marcia inserita. Questo permette al pilota di percepire una spinta progressiva e lineare all’aumentare del rapporto di trasmissione, creando un’esperienza di guida unica e coinvolgente, tipica di una Ferrari, infatti gli ingegneri della Ferrari hanno lavorato intensamente per ottimizzare l’erogazione di coppia in tutti i regimi di funzionamento del motore, garantendo una risposta fluida e potente in ogni situazione. Il risultato è un picco di potenza raggiunto al regime massimo di rotazione, ma una coppia costante e uniforme lungo tutta la gamma di giri.

La sensazione di accelerazione continua e senza fine, caratteristica distintiva dei motori V12 Ferrari, è stata ulteriormente infatti perfezionata grazie al controllo della struttura di coppia ATS (Aspirated Torque Shaping). Questa tecnologia ha permesso agli ingegneri di modellare la curva di coppia nelle marce terza e quarta, senza compromettere l’accelerazione, il che si traduce in un aumento del piacere di guida.

L’ottimizzazione del rendimento meccanico del motore e del circuito olio è stata fondamentale per ridurre le emissioni e i consumi. Grazie alla calibrazione della pompa dell’olio a cilindrata variabile, è possibile variare la quantità di olio circolante nel motore in base al regime e al carico, garantendo un notevole risparmio energetico. Questo, unito alla nuova configurazione del serbatoio olio e del circuito idraulico della pompa, ha ridotto al minimo le perdite di carico e ottimizzato la funzionalità del sistema in tutte le condizioni operative.

L’impianto GDI a 350 bar, composto da due pompe benzina e quattro rail dotati di sensori di pressione, fornisce un feedback continuo al sistema di controllo della pressione. Questo sistema, insieme alla sofisticata strategia di riconoscimento della qualità della benzina, massimizza l’efficienza termodinamica del motore e riduce le emissioni.

Per quanto riguarda il cambio è stata scelta una versione a doppia frizione (DCT) a otto rapporti, già apprezzato su altre vetture della gamma Ferrari. Secondo Ferrari, grazie alla nuova coppia conica, si è registrato un aumento del 12% della coppia a terra, a beneficio delle prestazioni longitudinali e dei tempi di cambiata.

Ferrari 12Cilindri, gli interni e la plancia e l’interfaccia uomo-macchina

L’abitacolo della 12Cilindri è organizzato in tre livelli per il design degli interni: il primo comprende la parte superiore della plancia, che si fonde con i pannelli porta; il secondo è la zona centrale, mentre il terzo include vasche e sedili. La scelta dei materiali e degli abbinamenti cromatici determina il carattere degli interni, che possono essere eleganti o sportivi a seconda delle preferenze del cliente. Una particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale, con l’ampio utilizzo di materiali riciclabili, tra cui l’Alcantara in poliestere riciclato al 65%. Gli interni sono ispirati all’architettura di tipo dual cockpit, con una cabina quasi simmetrica composta da due moduli dedicati, uno per il pilota e uno per il passeggero.

Gli interni sono dominati da una plancia con una architettura dual cockpit. L’interfaccia uomo-macchina prevede cluster strumenti da 15,6” che fornisce informazioni di guida e dinamiche del veicolo e si abbina al volante con comandi capacitivi (già viste nelle Ferrari di ultima generazione) e con manettino fisico. A centro plancia c’è un sistema di infotainment con display touch da 10,25” coche offre compatibilità con Apple Carplay e Android Auto, mentre il passeggero ha a disposizione uno schermo da 8,8 pollici. E se il sound del V12 non dovesse bastare c’è, come optional, un sofisticato impianto audio firmato Burmester da 1.600 Watt.

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