Ferrari, trimestre record: riviste al rialzo le stime 2022
Utile netto di 251 milioni (+22%) e ricavi netti pari a 1,3 miliardi (+24,9%).
di Marigia Mangano
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Ferrari chiude un altro trimestre da record e rivede al rialzo le stime per fine anno.
La casa di Maranello nel secondo trimestre del 2022 ha registrato un utile netto di 251 milioni, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. I ricavi netti sono aumentati del 24,9% a 1,291 miliardi, con le consegne salite del 28,7% a 3.455 unità. L’ebitda è cresciuto del 15% a 446 milioni e l’Ebit è salito del 18% a 323 milioni. Con il contributo degli ultimi tre mesi, il semestre vede così le consegne totali attestarsi a 6.706 (+23%) e i ricavi a 2,477 miliardi (+21%). Sul fronte della redditività, l’Ebitda sale a 869 milioni (+14%), l’Ebit a 630 milioni (+17%) e l’utile netto a 490 milioni (+19%).
La nuova guidance
«Ferrari prosegue una fase di forte crescita, con risultati trimestrali record in termini di ricavi, Ebitda ed Ebit. La qualità dei primi sei mesi e la robustezza del nostro business ci permettono di rivedere al rialzo la guidance per il 2022 su tutte le metriche. Anche la presa ordini netta ha raggiunto un nuovo livello record nel trimestre», ha commentato Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari. La Rossa ha così rivisto le stime per fine anno «grazie a un più forte contributo delle personalizzazioni così come a un effetto positivo dei cambi». I ricavi netti ora sono così attesi a circa 4,9 miliardi (contro circa 4,8 miliardi della precedente stima), l’Ebitda adjusted è atteso tra 1,7 e 1,73 miliardi (da 1,65-1,7 miliardi) con margine sopra il 35% (da margine compreso tra 34,5% e 35,5%), l’Ebit adjusted è previsto pari a 1,15-1,18 miliardi (da 1,10-1,15) con margine sopra il 23,5% e il free cash flow industriale è stimato superiore a 650 milioni (da uguale o superiore a 600 milioni).
Lo spaccato per aree geografiche
Andando a vedere nel dettaglio i conti, tutte le aree geografiche hanno apportato un contributo positivo durante il trimestre. La regione Emea ha registrato un aumento del 4,5% delle consegne a 1.397 unità, le Americhe del 62,2% a 1.053, la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan sono più che raddoppiate (+115,7% a 358 unità), in linea con la forte domanda, e la regione Resto dell’Apac è cresciuta del 21,4% a 647 unità.
La via per l’elettrico
In questo contesto il gruppo ribadisce l’impegno sulla via dell’elettrificazione, vista come una opportunità. «Stiamo continuamente avanzando nel nostro viaggio per l’elettrificazione», ha detto Vigna, sottolineando che Ferrari «è molto ben posizionata per affrontare la transizione tecnologica. L’elettrificazione rappresenta per noi una grande opportunità per rispondere alle esigenze dei clienti e per continuare a realizzare Ferrari uniche». In particolare, Vigna ha ricordato che la strada per l’elettrificazione è iniziata in Ferrari «nel 2009 con la nostra esperienza in Formula 1, poi siamo passati al nostro primo modello ibrido – LaFerrari, una supercar – e, più recentemente, con il lancio di 4 modelli ibridi di gamma attualmente nel nostro portafoglio prodotti, abbiamo esteso con successo questa tecnologia alle auto con maggiori volumi». In questo quadro, Vigna ha confermato che «sveleremo il nostro primo modello completamente elettrico nel 2025: una vera Ferrari che arricchirà la nostra gamma di prodotti. Conterrà diverse caratteristiche uniche e sarà un’auto sportiva come ogni Ferrari, che offre una vera esperienza di guida Ferrari».



