Ferro (La Molisana): «Pasta 100% italiana e pack a impatto zero. Ora il bilancio di sostenibilità»
Il direttore operativo e socio parla dei due passaggi chiave: la conversione al grano 100% italiano e il packaging in carta
di Alessandra Capozzi
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Coniugare la vocazione di eccellenza italiana con un approccio sostenibile che culmina, quest'anno, con il primo bilancio di sostenibilità. E' il percorso tracciato dalla famiglia Ferro dall'acquisto, 10 anni fa, del pastificio La Molisana, un marchio centenario. Un percorso, spiega a SustainEconomy.24, report de Il Sole 24 Ore Radiocor e Luiss Business School, il socio e direttore operativo Flavio Ferro, caratterizzato da due passaggi fondamentali: la conversione al 100% di grano italiano, nel 2018, e la scelta di un packaging in carta per arrivare al marchio ad impatto zero, quest'anno. Con un alto impegno altissimo in termini di investimento: 75 milioni dal 2011 ad oggi e nell'ultimo biennio 25 milioni di euro solo per il reparto confezionamento.
L'impegno sostenibile e green per un'azienda alimentare come la vostra parte dalla scelta delle materie prime fino al prodotto finito. Qual è il percorso di La Molisana?
«Dal 2011, data di acquisizione de La Molisana, sono state numerose le iniziative per cercare di garantire il mantenimento di quella vocazione di eccellenza qualitativa che abbiamo sempre avuto con il consolidamento di un approccio sostenibile. E dopo 10 anni, oggi, nel 2021, vedremo nascere finalmente il primo bilancio di sostenibilità. Il primo vero passaggio nella direzione della sostenibilità lo abbiamo avuto nel 2018 quando abbiamo deciso di convertire la produzione: da pasta realizzata con grani internazionali a pasta realizzata con solo grano italiano. Un passaggio fondamentale che ci ha portato ad una sostenibilità a 360 gradi sia ambientale che alimentare e sociale».
Soffermiamoci sul packaging perché avete annunciato un cambio di abito per essere ancora più green. Una scelta importante?


