Industria

Fiera del Levante, l’ex Covid center intralcia i piani con Bologna

Alleanze. La partecipazione della Fiera dell’Emilia Romagna deve crescere dal 15 al 43% ma non si completa in attesa che si decida il destino dell’ospedale

di Vincenzo Rutigliano

la Fiera. Folla di visitatori  tra i padiglioni dell’ente fieristico barese

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Alleanza solida, ma partecipazione societaria in stand by tra Bologna Fiere e Nuova Fiera del Levante (NFdL), la srl che gestisce in concessione, per 60 anni, il 50% del quartiere fieristico barese (300 mila mq). L’ospedale realizzato in fiera per l’emergenza Covid blocca infatti spazi decisivi per l’ulteriore sviluppo dell’offerta fieristica di Bari gestita dalla srl, di cui Bologna ha già deliberato l’aumento della sua partecipazione, dal 15 al 40%, senza fare però i passaggi successivi, cioè versando il controvalore. «La realizzazione dell’ospedale – spiega Alessandro Savoia, uno dei consiglieri per parte bolognese di NFdL- non consente l’utilizzo di spazi che invece servono. Per questo in attesa che tutto si risolva l’aumento dal 15 al 40%, già deliberato, è stato messo in stand by». Ed è tuttora così. L’ex-ospedale intanto potrebbe forse non essere più smantellato per venire utilizzato per rassegne fieristiche a tema, come per il biomedicale, settore in crescita in Puglia. Una scelta questa su cui puntano sia il presidente della regione, Michele Emiliano, che quello della NFdL, Gaetano Frulli, anche se lo si potrebbe sempre ripristinare «in 72 ore in caso di emergenza sanitaria», ha detto il governatore pugliese.

All’origine dello stand by bolognese c’è dunque questa struttura sanitaria costata almeno 25 milioni, utilizzata nella cura di almeno 1200 pazienti durante il Covid, e al centro pure di una inchiesta penale della Procura di Bari che indaga sulla procedura di affidamento dei lavori e sui costi di realizzazione. Frulli sul punto promette tempi brevi per la riconsegna dello spazio alla srl che presiede, liberando così spazi necessari per dar corso all’accordo con Bologna Fiere che prevedeva a suo tempo una superficie ben definita, oggi inferiore a causa appunto dell’ex ospedale Covid, per intercettare, insieme, la domanda di spazi fieristici, soprattutto specialistici, che vengono dal Sud e dalle aree del Mediterraneo e dei Balcani. Come dimostrano i risultati raggiunti in questi anni di alleanza. A Bari infatti si organizza, su base biennale, il Saie (fiera delle Costruzioni), un marchio di successo di Bologna Fiera concesso a Senaf, società specializzata nell’organizzazione fieristica che a Bari allestisce anche Mecspe (un marchio proprio), fiera internazionale dell’Industria Manifatturiera. Per il resto la gestione dell’offerta fieristica continua a muoversi sul doppio binario della Campionaria e dei saloni specializzati.

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L’ultima, ma anche l’unica fiera generalista rimasta in Europa, si terrà dal 28 settembre al 6 ottobre, e sarà l’ edizione numero 87. «Per la Campionaria 2024 lavoreremo – dice Frulli – per incrementare in particolare il peso dell’arredamento favorendo l’incontro di architetti del nord Africa e dei Balcani con gli espositori». Oltre un mese dopo toccherà a Smart Building Levante, dal 14 al 15 novembre, dedicata a Home and building automation and system integration, security and safety, edilizia 4.0 ed energie rinnovabili, un salone che nel 2022 ha coinvolto 154 espositori e 5112 visitatori unici. A ruota, dal 27 al 28 novembre, Accadueo, dedicata alla filiera del settore idrico. «Nel 2022 abbiamo raggiunto un fatturato di 3,9 milioni e quest’anno -prevede Frulli- dovremmo arrivare ai 5 milioni che dovrebbero salire a 10 nel 2025. Da qui a 5 anni prevediamo 25 milioni di fatturato con il quartiere rifatto bene: è comodo, facile, logisticamente accessibile perchè vicino all’aeroporto, alle grandi arterie stradali, alla ferrovia. Da Bologna a Bari non c’è nulla di simile». Per il calendario 2025 vi saranno le rassegne collaudate (Saie dal 23 al 25 ottobre e Mecspe dal 27 al 29 novembre) e dovrebbero esserci alcune novità: per l’ortofrutta, con Asfaltica per le stazioni di servizio e con OlItaly, Fiera internazionale dell’olio Evo nel periodo febbraio-marzo, un padiglione nuovo da 18.000 mq.

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