CREATO PER MICROSOFT

Finanza, l’AI generativa vale fino a 340 miliardi di dollari all’anno. In Italia un possibile impatto dell’1,3% del Pil.

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La finanza è stata da sempre uno dei settori all’avanguardia per l’adozione di tecnologie innovative, e non stupisce dunque se l’intelligenza artificiale generativa abbia così ampiamente preso piede presso banche, assicurazioni e fondi d’investimento.
In Italia, secondo la recente ricerca “Ai 4 Financial services” di The European House - Ambrosetti, tutti i principali Chief Technology Officer intervistati (provenienti dalle maggiori istituzioni finanziarie italiane) hanno dichiarato di avere già in produzione, in sviluppo oppure in progettazione iniziative che riguardano l’introduzione dell’AI Gen.


Il dato conferma una ricerca su scala globale e multisettoriale del 2022 di MIT Technology Review . Se in quell’anno solo l’8% dei manager del settore finanziario dei rispondenti valutava l’AI come un fattore “critico” per il proprio business, il 43% ipotizzava che entro il 2025 lo sarebbe diventato: da qui la necessità di un piano che porti l’adozione di questa tecnologia in modo diffuso nelle organizzazioni.
D’altronde, la posta in gioco è enorme: secondo McKinsey, l’introduzione dell’intelligenza artificiale generativa ha un potenziale annuo che può variare tra i 200 e i 340 miliardi di dollari, l’equivalente del 9-15 percento dei profitti operativi. Questo incremento, secondo la società di consulenza, è derivante principalmente dalla produttività e sarà maggiore per le banche commerciali (corporate e retail).


Per tornare al nostro Paese, la stessa ricerca già citata di Ambrosetti prefigura uno scenario per cui, nel solo settore finanziario, potrebbero generarsi fino a 23 miliardi di valore aggiunto ulteriore, equivalente all’1,3% del Pil Italiano, grazie ad un incremento di produttività del 26,7%.
Tra le organizzazioni che accompagnano la trasformazione del settore vi è certamente Microsoft. L’azienda di Redmond è all’avanguardia nello sviluppo di queste tecnologie, forte anche della collaborazione con OpenAI. Microsoft, grazie infatti alla collaborazione con OpenAI, sta iniettando l’Intelligenza Artificiale generativa all’interno delle sue tecnologie e soluzioni. Il risultato è Copilot, il “compagno” di Intelligenza Artificiale per le attività di tutti i giorni, in grado di liberare il tempo da attività di routine e a valore ridotto e dando più spazio alla creatività e all’ingegno umano.


L’utilizzo dell’AI Generativa nel settore finanziario, mercato dove ha raggiunto un maggiore livello di maturità grazie a una caratteristica intrinseca di questo settore, ovvero la disponibilità di una grande quantità di dati, è trasversale a tutti i processi aziendali. Istituti finanziari, banche e assicurazioni stanno adottando l’AI da un lato per migliorare la produttività e valorizzare i propri talenti, liberando il loro tempo per attività davvero strategiche e a valore, dall’altro, per offrire servizi più innovativi ed efficienti ai propri clienti. L’impatto di questa tecnologia – che si può implementare attraverso soluzioni plug&play o sviluppate su misura - si declina lungo tre diverse direttrici: un efficientamento dei processi interni e il conseguente aumento della produttività, l’innovazione dell’esperienza dei clienti e quindi un loro maggiore ingaggio e, infine, lo sviluppo di nuovi modelli di business.
L’AI Generativa può essere utilizzata sia internamente alle realtà finanziarie per l’analisi dei dati e la creazione di modelli predittivi, sia esternamente per migliorare l’esperienza del cliente e offrire prodotti finanziari customizzati e consulenze ad-hoc.


Tra le applicazioni specifiche, l’AI generativa per esempio può supportare i consulenti finanziari nella preparazione degli incontri con i clienti, attraverso la raccolta e l’analisi di informazioni da diverse fonti quali i profili di rischio, gli obiettivi personali e il portafoglio attuale. In questo modo l’advisor può valutare tutti gli scenari possibili per scegliere quali ottimizzazioni d’investimento raccomandare.


Consapevole che una tecnologia rivoluzionaria come l’AI abbia bisogno di una forte attenzione alla massimizzazione dei benefici e una piena consapevolezza delle potenzialità (e dei limiti), Microsoft Italia ha avviato l’iniziativa AI L.A.B. (Learn Adopt Benefit) per promuoverne l’adozione nelle organizzazioni attraverso casi d’uso concreti. Inoltre, AI L.A.B. intende far crescere le competenze nelle imprese e nella Pa, oltre che per i professionisti, con corsi di formazione avanzati. La stessa iniziativa promuove inoltre collaborazioni con gli Atenei italiani per creare dei percorsi accademici e di studio dedicati all’AI generativa.


Infine, Microsoft ha da tempo definito i sei principi etici dell’AI: responsabilità, inclusività, affidabilità e sicurezza, equità, trasparenza e privacy. Nel 2020 ha siglato con la Pontificia Accademia per la vita la Rome Call for an AI Ethics , documento per sostenere un approccio etico all’intelligenza artificiale e promuovere un senso di condivisione e collaborazione nella responsabilità per l’uso di strumenti di AI.



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