Fisco, 22,3 milioni di contribuenti hanno debiti: quasi 8 su dieci sono recidivi
Audizione di Carbone in commissione Finanze al Senato: dalla rottamazione quater in prospettiva un effetto di 38,5 miliardi sul magazzino
3' min read
I punti chiave
3' min read
I contribuenti con debiti residui da riscuotere, senza considerare eventuali coobbligati, sono circa 22,3 milioni, di cui circa 3,5 milioni persone giuridiche, e i restanti 18,8 milioni persone fisiche, di cui 2,9 milioni con un’attività economica. A riferirlo è stato il direttore dell’agenzia delle Entrate e agenzia delle Entrate Riscossione Vincenzo Carbone in audizione in commissione Finanze al Senato. Un’audizione nel corso della quale è emerso il problema della recidività dei soggetti che presentano carichi iscritti a ruolo.
Il 77% ha iscrizioni a ruolo nei tre anni precedenti
Carbone ha evidenziato che «dei circa 10 milioni di contribuenti destinatari ogni anno di cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi, oltre il 77% risulta avere già avuto iscrizioni a ruolo nei 3 anni precedenti, con evidente recidiva sin dalla fase antecedente alla consegna del carico all’agente della riscossione». Mentre il 60% è stato iscritto a ruolo in almeno 10 anni differenti.
L’87% del magazzino riguarda 1,32 milioni di contribuenti
Circa l’87% del valore del magazzino (ossia gli importi non riscossi) che a fine gennaio ammontava a 1.279 miliardi è, infatti, riferibile a 1,32 milioni di contribuenti con debiti residui superiori a 100 mila euro (in buona sostanza meno del 6% dei contribuenti ha un debito complessivo superiore a 100 mila euro). E circa il 43% dei 22,3 milioni di contribuenti presenta debiti residui inferiori a 1.000 euro, pari allo 0,2% del carico residuo complessivo.
Il tasso di pagamento scende con il passare del tempo
Solo il 20% degli atti notificati annualmente viene regolarizzato nel periodo immediatamente successivo alla notifica, mentre un ulteriore 25% trova definizione nei successivi 4/5 anni, solo dopo l’avvio di procedure di recupero, ovvero a seguito di rateizzazione. Oltre il quinto anno successivo alla notifica gli atti che vengono regolarizzati assumono percentuali decrescenti e marginali.
Dalla rottamazione quater riscossi 12,2 miliardi
Carbone ha fornito anche un bilancio delle ultime edizioni delle definizioni agevolate. Attraverso la rottamazione quater «alla data del 31 dicembre 2024 l’importo riscosso risulta pari a 12,2 miliardi di euro, con un tasso di decadenza pari al 49%».
-U40362324167qTj-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=650x341)

