Fisco, ok Consiglio dei ministri: arrivano nuove sanzioni
Via libera alla revisione del sistema sanzionatorio tributario. Le sanzioni saranno ispirate al prinicipio della «proporzionalità e offensività». «Non punibile chi paga in 60 giorni se la norma era incerta»
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I punti chiave
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Via libera del governo alla riforma delle sanzioni in ambito fiscale. Il consiglio dei ministri lo ha fatto attraverso la revisione di tre decreti del ’97 e della legge sulle cosiddette «manette agli evasori» (Dlgs 74/2000): il 472 che fissa i principi generali delle sanzioni amministrative introducendo il principio della proporzionalità delle sanzioni; il 471 che rivede le misure amministrative sugli omessi versamenti introducendo la proporzionalità della sanzione senza però modificare le pene per frodi e omesse dichiarazioni; il 473 che riscrive le sanzioni in materia di tributi vari come registro, bollo, imposte ipotecarie e catastali, assicurazioni e concessioni eliminando la sanzione minima e massima e introducendo una misura proporzionale.
Mentre sulla legge «manette agli evasori» il Governo riscrive la norma sulle indebite compensazioni e crea un paracadute per chi paga a rate rispetto ai reati di omesso versamento di Iva e ritenute.
Leo: ok decreto, sanzioni ridotte a un terzo
«Prosegue senza sosta la rivoluzione fiscale del governo, mirata a costruire un sistema più equo e giusto a vantaggio di cittadini e imprese» ha dichiarato in una nota il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, al termine del Cdm, che ha dato l’ok preliminare al decreto sulle sanzioni tributarie.
«Con il nono decreto attuativo della delega fiscale, si interviene sulle sanzioni tributarie, sia amministrative che penali», ha spiegato: per quanto riguarda le sanzioni amministrative «verranno ridotte da un quinto a un terzo, avvicinandole ai parametri europei e introducendo un principio di maggiore proporzionalità». «Per le sanzioni penali, verranno adeguate le norme relative alla non punibilità agli indirizzi emersi dalla giurisprudenza, aiutando chi non può pagare per cause di forza maggiore, chi decide comunque di mettersi in regola, anche attraverso la rateizzazione, pagando l’intera imposta, le sanzioni (ridotte) e gli interessi» ha aggiunto il ministro.
“Verranno invece colpiti i comportamenti fraudolenti, simulatori ed omissivi a danno del fisco”, assicura: “Lo Stato infatti deve venire incontro ai contribuenti onesti, ma non può e non deve abbassare la guardia nei confronti di coloro che fanno i furbi”.

