Leo: «Puntiamo a 3 aliquote Irpef da subito». Iva zero sui prodotti dell’infanzia
Parte la macchina che dovrà portare nell’arco dei prossimi due anni alla completa riscrittura del sistema fiscale. Il viceministro all’Economia Maurizio Leo in diretta video sul sito e sui social del Sole 24 Ore
di Nicola Barone e Mariolina Sesto
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È partita, con il via libera del Consiglio dei ministri, la macchina che nell’arco dei prossimi due anni porterà alla completa riscrittura del sistema fiscale. «Dal 2023 vorremmo andare a un meccanismo a tre aliquote, si sta ragionando con gli organismi tecnici. L’Irpef dovrà esser orientata al principio di equità orizzontale, tutti cioè devono pagare allo stesso modo». Così il viceministro all’Economia Maurizio Leo in diretta video sul sito e sui social del Sole 24 Ore.
Verso meccanismo flat entro fine legislatura
«Vogliamo gradualmente arrivare a un meccanismo flat, ma questo lo si farà entro la fine della legislatura. Assicureremo la progressività fiscale prevista dalla Costituzione con il meccanismo delle detrazioni», spiega Leo. «Gli oneri deducibili, quando furono pensati, erano pochissimi e oggi invece sono tanti. Interessi sui mutui, detrazioni su spese mediche per fare degli esempi sono da salvaguardare. Serve quindi un lavoro selettivo».
Potatura dei crediti di imposta
Sul fronte della tassazione dei redditi di impresa, «con il meccanismo della global minimum tax bisognerà abbassare le aliquote Ires e al tempo stesso attuare una potatura dei crediti di imposta». Secondo Leo «la riduzione di aliquota Ires dovrà essere finalizzata ad assunzioni e investimenti in beni strumentali innovativi, pensiamo al 4.0, ricerca e sviluppo, patent box». Oggi il nostro sistema di deduzioni «non favorisce chi vuole investire in Italia».
Iva, possibile revisione delle aliquote
«Abbiamo quattro aliquote Iva. Quella del 4% non la si può toccare, quelle del 5 e del 10 sì», sottolinea il viceministro. «Oggi una bottiglia d’acqua ha il 22%, si può riportare al 10%. Si può rivisitare l’aliquota della carne e del pesce. O ancora pensare a un’aliquota zero per i prodotti dell’infanzia o per beni di prima necessità.
Per Irap obiettivo è graduale eliminazione
Sull’Irap «bisogna tener conto della spesa sanitaria per le Regioni ma si vuol andare incontro a una sua graduale eliminazione. Le società di capitali avranno una sovraimposta».



