Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, tra i beneficiari il Consorzio per lo Sviluppo Industriale Piceno Consind
Obiettivo della Regione Marche è contribuire a consolidare le capacità delle imprese su innovazione e investimenti
di Daniela Casciola
ai preferiti su Google
3' min read
3' min read
Fornire una prospettiva, cercare di contribuire a consolidare le capacità delle imprese, dal lato dell'innovazione e degli investimenti, di un'area regionale significativa attraverso il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, iniziativa gestita dall'Agenzia per la coesione territoriale. Questo l'obiettivo della Regione Marche che vede tra i beneficiari delle risorse messe a disposizione - e ripartite in base al decreto 344/2022 del Direttore Generale dell'Agenzia per la Coesione Territoriale - anche il Consorzio per lo Sviluppo industriale Piceno Consind. Si tratta di 48 milioni di euro per l'anno 2021, 43 milioni di euro per l'anno
2022 e 45 milioni di euro per l'anno 2023.
«Questa misura è particolarmente significativa quale strumento per una potenziale ripresa del Piceno, già area di crisi industriale complessa, colpita negli ultimi anni anche dal terremoto. É fortemente complementare a tutti gli altri interventi che la Regione Marche sta per attuare con i fondi europei del POR FESR e FSE per il rilancio del sistema produttivo marchigiano attraverso il sostegno agli investimenti, all'innovazione, all'internazionalizzazione e alla messa a disposizione degli strumenti finanziari per le PMI - ha commentato l'Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche Andrea Maria Antonini - Credo in particolare che possa dare una svolta importante al Piceno. Si tratta di uno strumento particolarmente agevole per le Pmi con una importante dotazione finanziaria», ha aggiunto Antonini.
Il Consorzio per lo Sviluppo industriale Piceno Consind, per finalità statutarie, promuove lo sviluppo delle iniziative produttive, industriali, artigianali, commerciali nonché dei servizi terziari nei comuni consorziati. Ne fanno parte l'amministrazione provinciale di Ascoli Piceno e i Comuni di: Acquasanta Terme, Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Carassai, Castel di Lama; Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Comunanza, Cossignano, Folignano, Force, Grottammare, Maltignano, Monsampolo del Tronto, Montalto delle Marche, Montedinove, Montegallo, Montemonaco, Monteprandone, Offida, Palmiano, Ripatransone, Roccafluvione, Rotella, San Benedetto del Tronto, Spinetoli, Venarotta.
Gli incentivi sono in favore di imprese manifatturiere già insediate nei territoriali comunali di competenza del consorzio industriale per lo Sviluppo industriale Piceno Consind ovvero imprese che intendono insediare nuove unità produttive nelle medesime aree.
Le risorse sono destinate a contrastare fenomeni di deindustrializzazione attraverso la concessione di incentivi economici in favore di imprese manifatturiere che realizzano investimenti volti al potenziamento o riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti, ovvero per l'insediamento di nuove unità produttive.

