Fondo per le vittime dei crolli di infrastrutture, via libera definitivo alla legge
Il progetto prevede un fondo da 7 milioni di euro per l’anno 2025 e 1,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2026
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Via libera definitivo della commissione Ambiente della Camera alla proposta di legge per il riconoscimento di benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale. Il testo, approvato all’unanimità in sede legislativa, è legge. Nato su impulso del crollo del Ponte Morandi, che ha già “ribattezzato” il provvedimento, il testo prevede tra l’altro l’istituzione di un fondo con una dotazione pari a 7 milioni di euro per l’anno 2025 e a 1,5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026.
«Oggi possiamo dire con orgoglio che la tutela per le vittime di cedimenti infrastrutturali è finalmente legge dello Stato. Con l’approvazione definitiva, l’Italia si dota di uno strumento concreto di solidarietà sociale che introduce benefici per le vittime di cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali e autostradali di rilievo nazionale», sottolinea il viceministro al Mit Edoardo Rixi. Ringraziando «associazioni e comitati che hanno lavorato con decisione», «gli uffici del Mef e della Ragioneria di Stato» e «tutti i parlamentari che hanno votato all’unanimità dimostrando responsabilità a prescindere dall’appartenenza politica», l’esponente leghista definisce la legge «una misura di civiltà sociale e giuridica necessaria».
Soddisfazione è stata espressa anche da Stefano Benvenuti Gostoli, deputato di Fratelli d’Italia e relatore del provvedimento che parla di «un atto dovuto nei confronti di tutti coloro che hanno perso la vita per incidenti simili, a cominciare dalle vittime del ponte Morandi». Con questa legge viene istituito un fondo presso il Ministero dei Trasporti da destinare ai familiari delle vittime e vengono previste delle borse di studio per gli orfani e i figli delle vittime, spiega il deputato di Fdi registrando anche lui nell’unanimità del voto «un gran bel segnale al Paese».
Un “traguardo di civiltà” lo definisce Lorenzo Basso (Pd), vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato che vuole, anche lui, sottolineare l’importanza del voto unanime per questa legge «che rafforza il principio di solidarietà sociale e risponde concretamente al bisogno di giustizia, memoria e sostegno per chi ha pagato il prezzo più alto di omissioni e negligenze».
«Il testo - concorda la capogruppo di Iv al Senato Raffaella Paita - è il monito attraverso cui ristabilire il principio che, certamente» una tragedia del genere «non deve più accadere, ma nel caso di vittime di crolli di infrastrutture dello Stato o controllate dal pubblico ci sia un riconoscimento in memoria delle vittime».
