Formula E, il gran finale di stagione in programma a Berlino
Dopo la sosta per il coronavirus il campionato mondiale per monoposto elettriche completa la stagione con sei gare previste in un'unica location l'ex aeroporto di Tempelhof nella capitale tedesca.
di Corrado Canali
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Formula E e una sorta di festival della velocità 100% elettrico è pronto a scattare da oggi fino al 13 agosto all'ex aeroporto Tempelhof di Berlino. Il tutto sia pure con le cautele del caso e con le inevitabili limitazioni, dovute al coronavirus. Mai, tuttavia, si è era visto un campionato in pista correre sei gare in nove giorni nello stesso posto. I sei E-prix serviranno tuttavia a completare la stagione iniziata ormai più di otto mesi fa in Arabia Saudita e sospesa dopo la quinta gara corsa a Marrakech per la pandemia. Sei gare nella stessa area sono difficili da immaginare, ma molti dubbi sono stati via, via poi risolti. Naturalmente non si correrà sempre sullo stesso tracciato. Vediamo come gli organizzatori hanno risolto uno dei problemi più seri la tutela sanitaria dei partecipanti: come altre manifestazioni l'evento si svolgerà a porte chiuse.
Le limitazioni imposte dalla pandemia da coronavirus
Prima di tutto le limitazioni che saranno piuttosto stringenti. Non sono ammesse nel paddock più di mille persone fra componenti delle squadre, fornitori commissari e supporto medico. Normalmente le presenze nel paddock della Formula E sono sempre molto più di tremila. Quindi ogni squadra non potrà portare più di 21 persone, compresi i piloti e il team principal. Sarà ovviamente obbligatorio indossare le mascherine oltre a mantenere la distanza minima consentita che è indicata in un metro e mezzo. E le squadre dovranno agire e muoversi ognuna nella propria area di competenza, come già avviene peraltro anche in Formula Uno. Cioè evitando i contatti con gli altri team, sostenendo test tampone all'arrivo e un altro a metà della permanenza a Berlino. Oltre altro controllo su base giornaliera della temperatura corporea dovrà essere effettuato ogni volta che si farà l'ingresso nell'area del circuito.
Tre diversi tracciati per il trittico di gare in programma
E siamo ai tracciati. Per il 5 e il 6 agosto, quindi per le gare sei e sette della stagione la pista sarà uguale a quella dove si è disputato l'E-prix di Berlino dello scorso anno. Ma da percorrere in senso orario, anziché come allora in senso antiorario. Al quale si tornerà per le gare dell'8 e 9 agosto con una semplice inversione di marcia. Così che i team avranno a disposizione dati e riferimenti dallo scorso anno. Completamente diverso invece l'allestimento per ultime due gare che probabilmente, finora le prime 5 gare sono andate a ben 5 vincitori diversi, decideranno il campionato il 12 e 13 agosto. Si tratta di un tracciato completamente inedito che avrà ripercussioni anche da punto di vista tecnico. Infatti secondo i tecnici associati all'interno della Formula E dovrebbe mettere seriamente alla prova tutti i team i gara soprattutto nella complessa gestione delle batterie che si svolgerà proprio nel corso delle 6 gare previste.
Tutta nera anche in Formula E la monoposto elettrica di Mercedes
La campagna della Mercedes contro il razzismo, cominciata in Formula 1, continua anche su altre piste in cui è impegnato il brand tedesco. A riprova che il messaggio lanciato da Lewis Hamilton è stato non solo recepito, ma anche sposato in pieno dalla Casa tedesca e dai suoi team. Oltre alla monoposto di Formula 1 è, infatti, nera anche la Mercedes EQ Silver Arrow 01 di Formula E, cioè la monoposto che compete nel mondiale per monoposto elettriche e che sarà in pista per il gran finale della categoria a Berlino. E' chiara la volontà di Mercedes di sensibilizzare il mondo sul tema del razzismo e un messaggio forte che il brand della stella intende lanciare contro ogni tipo di disuguaglianze.
Le novità dei piloti alla vigilia della ripartenza della Formula E
Rispetto a quanto visto nelle prime 5 gare a Berlino ci sono delle novità. Mancheranno Daniel Abt, all'Audi fin dall'inizio della prima stagione, ma licenziato per essersi fatto sostituire di nascosto in una virtual-race durante la pandemia. Così come Pascal Wehrlein che ha risolto il suo rapporto con la Mahindra e il cinese Ma QingHua, di fatto scaricato dalla Nio. Ai loro posti arriveranno, rispettivamente, René Rast, Alexander Lynn e anche lo stesso Abt che, infatti, adesso correrà per la scuderia cinese Nio. Mentre si ripartirà con Antonio Felix Da Costa, della DS-Techeetah, in testa alla classifica.




