ABB FIA World Championship

Formula E, il mondiale delle auto elettriche costa oltre 250 milioni

Al via dal 13 gennaio la decima edizione, ma oltre ai ricavi è in aumento anche il deficit complessivo della manifestazione

di Marco Bellinazzo

Formula E e Dap per il reinserimento dei detenuti

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la decima edizione del campionato mondiale di Formula E scatterà la prossima settimana. Il 13 gennaio, infatti, le monoposto elettriche debutteranno sul circuito cittadino di Città del Messico. La Formula E continua a crescere in termini di interesse di sponsor, di pubblico e di fatturato, con il record registrato nel 2022 a 181 milioni, ma i costi sono ancora preponderanti e il deficit nell’ultimo bilancio ha raggiunto i 65 milioni (per un totale di 242 milioni di rosso accumulato dal 2013, destinato a salire con i risultati del 2023).

Il calendario 2024

Il calendario nel 2024 proporrà per l’Italia la grande novità di Misano dove si correrà il 13 e 14 aprile. La pista riminese ospiterà la tappa italiana dell’ABB FIA Formula E World Championship al posto di Roma. «La scelta di Misano - ha sottolineato il Governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini - è un altro riconoscimento allo straordinario lavoro di squadra che ha reso la nostra, la regione italiana con il più alto numero di eventi sportivi nel Paese. In particolare, nei motori, questo appuntamento si aggiunge al ritorno della Formula Uno a Imola e alla MotoGp e alla Superbike che già si disputano sul circuito romagnolo. La Formula E è il primo sport al mondo “Zero Carbon”e ci ricorda come la lotta ai cambiamenti climatici sia la priorità da affrontare in questo momento storico in ogni ambito».

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La decima stagione del mondiale di Formula E prevede 17 gare in 11 città. Dopo il debutto a Città del Messico, si correrà a Diriyah (Arabia Saudita), a Hyderabad (India), a San Paolo, a Tokyo, a Misano Adriatico, nel Principato di Monaco, a Berlino, a Shanghai (per la prima volta), a Portland, per chiudere a Londra, dove si svolgeranno le ultime due gare il 20 e 21 luglio. Oltre che in Italia ci saranno doppi ePrix in Arabia Saudita, Germania, Cina, Stati Uniti e Regno Unito. Tra gli appuntamenti più attesi c’è l’esordio in Giappone, nell’ambito del programma Zero Emission Vehicle in cui la Formula E collabora con Tokyo, città che si è posta l’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni entro il 2050.

Nelle ultime settimane si è profilato però il dietrofront di Hyderabad (10 febbraio), circuito cittadino di casa per il costruttore indiano Mahindra che ha debuttato nella scorsa stagione. I vertici della Formula E stanno trattando con la nuova amministrazione della regione del Telangana, di cui la metropoli è la capoluogo, forti di un contratto pluriennale, degli investimenti fin qui effettuati per la manifestazione e per l’indotto generato dall’evento nel 2022 pari ad oltre 70 milioni di euro. L’alternativa potrebbe essere l’Indonesia, anche se i tempi per una sostituzione sono brevi.

Il bilancio della Formula E

La permanenza dei circuiti cittadini, - una specificità della Formula E - è cruciale anche per i conti. Nell’ultima relazione finanziaria di Formula E Operations (FEO), relativa all’anno terminato il 30 settembre 2022, che copre l’ottava stagione conclusasi ad agosto con l’e-Prix di Seul, è stato battuto il record di entrate, con un incasso pari a 181 milioni di euro, rispetto ai 169 milioni dell’annualità 2021.

Il livello dei ricavi della Formula E è cresciuto costantemente negli anni e il 2019, prima della pandemia, si era chiuso con ricavi record da 161.5 milioni. Le licenze di corsa e i contratti per poter ospitare le gare hanno rappresentato la voce principale dei proventi, pari a circa 100 milioni, mentre l’area marketing e sponsorizzazioni ha generato entrate per 22 milioni.

I partner commerciali della Formula E sono 12 (i principali sono Abb, Julius Baer e le aziende saudite Sabic e Saudi Arabian Airlines). Il fornitore delle gomme fino al 2026 è il colosso giapponese Hankook.

Se l’incremento delle gare (16 e-Prix in dieci sedi) anche nel 2022 ha fatto salire i ricavi, sono aumentate tuttavia le spese legate ai maggiori costi di viaggio e operativi. Il deficit registrato è stato così il più alto della storia della competizione Fia riservata alle auto elettriche, pari a 65 milioni (contro i 12,6 del 2021). L’organizzazione degli eventi ha rappresentato la quota maggiore dei costi.

Audience in crescita

Il pubblico televisivo della Formula E intanto sta aumentando. Le gare nel 2022 hanno raggiunto 381 milioni di telespettatori in tutto il mondo, con un aumento del 20% rispetto alla stagione 2021. La base globale di fan sui social media è cresciuta del 15% raggiungendo un totale di 5 milioni di follower, mentre le visualizzazioni di video online sono aumentate fino a 189 milioni di visualizzazioni rispetto alle 126 milioni di visualizzazioni della stagione 2021.

In Italia anche la decima stagione del mondiale si potrà seguire in tv e in chiaro. Formula E e Mediaset infatti hanno confermato la loro partnership. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta su Italia 1 e sul Canale 20 e in live streaming su sportmediaset.it.

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