Formula E, a Santiago del Cile vince Sam Bird del team Virgin
di Corrado Canali
3' min read
3' min read
Terzo appuntamento stagionale con la Formula E. Dopo le tappe in Arabia Saudita e in Marocco è la volta del Cile e della capitale sua Santiago.
Inutile dire che ancora non c'è una vettura che abbia preso il largo, nonostante avrebbe potuto farlo la Bmw che vinta la prima gara a Ryad, si è eliminata per la sconsiderata condotta di gara dei due piloti che si sono praticamente eliminati invece di portare a casa una doppietta che sembrava ormai alla loro portata.
È pur vero che i due vincitori delle prime due tappe stagionali, Antonio Felix Da Costa e Jerome D'Ambrosio, hanno chiuso la scorsa stagione rispettivamente in quindicesima e quattordicesima posizione, ma soprattutto Da Costa non aveva a disposizione una Bmw apparsa subito la monoposto da battere sin dai primi test a Valencia.
Non si può certo dire, dunque, che il campionato riservato alle vetture elettriche proponga sempre gli stessi volti. Una premessa che si abbina ad un'altra altrettanto evidente: il circuito cittadino di Santiago del Cile, infatti, è sempre stato teatro di belle sfide, l'ultima in ordine di tempo, quella dell'anno scorso dove a darsi battaglia era stati il francese Jean-Eric Vergne e il compagno di squadra il tedesco Andre Lotterer confermati anche per quest'anno con la DS Techeetah.
Battaglia, dunque, aperta fra gli 11 team e le 22 monoposto di Formula E di seconda generazione che si sono sfidati sul tracciato cileno che conta ben 11 curve, per un totale di 2 chilometri e 348 metri da percorrere per 45 minuti e 1 giro.





