Al confine con il Nepal

Forte terremoto in Tibet, i morti salgono a 126

L’epicentro del sisma di magnitudo compresa tra 6,8 e 7,1 è stato individuato a 75 chilometri dal monte Everest

di Marco Masciaga

Affiornato il 07 gennaio 2025 ore 15:24

Terremoto in Tibet, cresce il bilancio delle vittime

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Dal nostro corrispondente

NEW DELHI - Sono almeno 126 le vittime di un forte terremoto che martedì mattina, poco dopo le 9 locali, ha colpito la Cina occidentale, nelle regioni del Tibet al confine con il Nepal. Secondo le prime informazioni, diversi edifici sarebbero crollati e sotto le macerie ci potrebbero essere altre persone.

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Secondo la Us Geological survey la magnitudo del sisma è stata di 7,1 sulla scala Richter, mentre fonti cinesi la collocano a 6,8. L’epicentro del terremoto è stato individuato a Tingri, a un’ottantina di chilometri dal monte Everest a una profondità di circa 10mila metri. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua i feriti accertati per ora sono 188. Non si hanno notizie di vittime in nessuno dei Paesi confinanti con la regione interessata dal sisma.

Terremoto in Tibet, area epicentro scarsamente popolata

La zona colpita con maggiore violenza dal terremoto è scarsamente popolata, si trova a un’altitudine oscillante tra 4 e 5mila metri ed è a 380 chilometri dalla capitale del Tibet, Lhasa e a 23 chilometri dalla seconda città più grande della regione, Shigatse (nota in Cina come Xigaze). Nel raggio di 20 chilometri dall’epicentro vivono meno di 7mila persone, sparse fra tre città e 27 villaggi.

Terremoto in Tibet, cresce il bilancio delle vittime

Il sisma – che è stato avvertito distintamente anche a Kathmandu in Nepal, a Thimphu in Bhutan e nel nord dell’India - è stato accompagnato da una serie di scosse di assestamento, la più forte delle quali è stata di magnitudo 4,4. Nella capitale nepalese, che si trova a 400 chilometri dall’epicentro, molte persone sono scese in strada per timore di crolli.

Sisma di magnitudo 6,8 nella Cina sud-occidentale

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Regione himalayana si trova al confine tra le placche tettoniche euroasiatica e indiana

La regione himalayana al confine tra India e Cina è colpita spesso da terremoti perché si trova al confine tra le placche tettoniche euroasiatica e indiana. Nella sola zona di Lhasa dal 1950 a oggi sono stati registrati 21 terremoti di intensità pari o superiore a 6. Nel 2015 un sisma di magnitudo 7,8 colpì il Nepal non lontano dalla capitale Kathmandu, facendo circa 9mila vittime, tra cui anche 18 alpinisti travolti da una valanga in un campo base alle pendici dell’Everest.

Benché la zona del Tibet colpita dal sisma venga utilizzata da una parte degli escursionisti diretti verso l’Himalaya, è difficile che ci siano vittime straniere perché la stagione è decisamente poco propizia alle scalate.

Sempre nella giornata di martedì un terremoto di magnitudo 6.0 della scala Richter ha colpito l’isola di Torishima, nel Giappone meridionale. Lo ha riferito l’agenzia meteorologica giapponese. Non è stato emesso alcun allarme tsunami.

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