Forte terremoto in Tibet, i morti salgono a 126
L’epicentro del sisma di magnitudo compresa tra 6,8 e 7,1 è stato individuato a 75 chilometri dal monte Everest
2' min read
I punti chiave
2' min read
Dal nostro corrispondente
NEW DELHI - Sono almeno 126 le vittime di un forte terremoto che martedì mattina, poco dopo le 9 locali, ha colpito la Cina occidentale, nelle regioni del Tibet al confine con il Nepal. Secondo le prime informazioni, diversi edifici sarebbero crollati e sotto le macerie ci potrebbero essere altre persone.
Secondo la Us Geological survey la magnitudo del sisma è stata di 7,1 sulla scala Richter, mentre fonti cinesi la collocano a 6,8. L’epicentro del terremoto è stato individuato a Tingri, a un’ottantina di chilometri dal monte Everest a una profondità di circa 10mila metri. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua i feriti accertati per ora sono 188. Non si hanno notizie di vittime in nessuno dei Paesi confinanti con la regione interessata dal sisma.
Terremoto in Tibet, area epicentro scarsamente popolata
La zona colpita con maggiore violenza dal terremoto è scarsamente popolata, si trova a un’altitudine oscillante tra 4 e 5mila metri ed è a 380 chilometri dalla capitale del Tibet, Lhasa e a 23 chilometri dalla seconda città più grande della regione, Shigatse (nota in Cina come Xigaze). Nel raggio di 20 chilometri dall’epicentro vivono meno di 7mila persone, sparse fra tre città e 27 villaggi.
Il sisma – che è stato avvertito distintamente anche a Kathmandu in Nepal, a Thimphu in Bhutan e nel nord dell’India - è stato accompagnato da una serie di scosse di assestamento, la più forte delle quali è stata di magnitudo 4,4. Nella capitale nepalese, che si trova a 400 chilometri dall’epicentro, molte persone sono scese in strada per timore di crolli.

