Energia e Ambiente

Fotovoltaico, le Marche prima regione per potenza installata pro capite

Nel 2022 il 5,1% dell’energia fotovoltaica prodotta in Italia è made in Marche. Lo scorso anno il numero di impianti installati è cresciuto del 20%, la potenza del 6,7%

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Con 805 Watt per abitante le Marche sono la regione italiana con la maggiore potenza installata pro capite per quanto riguarda il fotovoltaico. Un dato sostanzialmente doppio rispetto alla media italiana, che vede una potenza di 415 Watt per abitante. A certificare l’impegno marchigiano nella transizione energetica è il “Rapporto statistico – Solare fotovoltaico 2022” realizzato da GSE (Gestore Servizi Energetici), società del ministero dell’Economia nata con l’obiettivo di favorire la diffusione delle energie rinnovabili.

Lo stesso rapporto secondo il 3,3% degli impianti fotovoltaici presenti in Italia si trova nelle Marche, un’infrastruttura capace di generare il 4,9% della potenza sulla quale può contare il nostro paese. Il che, ancora una volta, non è male per una regione in cui vive appena il 2,6% degli italiani. Soprattutto se si tiene conto che il 5,1% dell’energia fotovoltaica prodotta in Italia nel corso del 2022 è stata prodotta grazie agli impianti marchigiani.

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Il 2022 è stato un anno di grande sviluppo per il fotovoltaico marchigiano, con gli impianti cresciuti dai 33mila dell’anno precedente fino a oltre 39mila. Un incremento del 20%, anno su anno, del numero di impianti installati, in linea con l’andamento nazionale che ha visto una crescita del 20,6%. Nello stesso periodo, la potenza installata è salita da 1.150 a 1.227 MegaWatt. Si tratta di una crescita del 6,7%, in questo caso inferiore a quella nazionale del 10,9%. Uno sforzo cui sta contribuendo anche la pubblica amministrazione, con una potenza installata pari a 173 Watt per addetto. Ancora da sviluppare, invece, la rete dei sistemi di accumulo, che nelle Marche sono appena 6.619, su un totale nazionale che supera le 230mila unità.

IL SOLARE IN ITALIA

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La provincia con il maggior numero di impianti è quella di Ancona, dove sono 12.830 per una potenza pari a 340 MegaWatt. Seguono Pesaro e Urbino, 9.387 installazioni per una potenza di 288 MegaWatt, e Macerata che ha sì meno impianti, qui sono 9.027, ma capaci di generare una potenza maggiore, pari a 340 MW. Infine ecco Ascoli Piceno, 4.678 installazioni per 140 MegaWatt, e Fermo con 4.025 impianti e 120 MW. Guardando invece alla produzione, la palma spetta a Macerata, che nel 2022 ha prodotto 409,7 Gigawattora di energia grazie agli impianti fotovoltaici installati sul suo territorio. Seguono Ancona con 389,4 Gwh e Pesaro e Urbino con 328,1. Più distaccate, invece, Ascoli Piceno con 159,1 Gigawattora e Fermo con 146,2.

La produzione di energia fotovoltaica rappresenta il 78,9% della produzione di energie rinnovabili nelle Marche. Agli oltre 33mila pannelli solari presenti in regione, dei quali oltre 31mila installati sui tetti di altrettante strutture residenziali, si sommano infatti i 189 impianti di energia idroelettrica, con una potenza di 251,9 MW, e 50 impianti eolici, capaci di generare una potenza pari a 19,5 MW. Dati, questi ultimi, sempre di provenienza GSE, ma aggiornati alla fine del 2021.

Lo sviluppo della rete fotovoltaica marchigiana sta proseguendo anche nel corso del 2023. In particolare, sempre stando ai dati raccolti e forniti dal Gestore dei Servizi Energetici, nel corso del primo semestre di quest’anno sono stati installati in Italia oltre 200mila nuovi impianti fotovoltaici, con un incremento del 16,3% rispetto alla fine del 2022. Di questi, 5.701 sono stati installati nel territorio marchigiano, dove la crescita, pari al 14,3%, è leggermente inferiore rispetto alla media nazionale. Una media nazionale che oscilla tra l’aumento del 19,6% nel numero degli impianti visto in Toscana e quello del 9,4 registrato invece in Valle d’Aosta.

Per quanto invece riguarda la potenza, nel primo semestre di quest’anno quella installata nelle Marche è cresciuta di 64 MW, un aumento pari al 4,5% rispetto a quella disponibile alla fine dello scorso anno. Si tratta, in questo caso, di una crescita inferiore rispetto a quella nazionale, che invece è aumentata dell’8,1%.

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