Abbigliamento

Francesca Bassi, collezioni hippy colorate e ricamate per ogni stagione

Gonne e giacche over, caban e camicie, una moda destrutturata con capi da abbinare tra loro e al nostro armadio

di Paola Dezza

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Per 20 anni ha lavorato nell’azienda di famiglia, quella Franco Bassi fondata nel 1972 a Como che ancora produce cravatte. In un secondo momento sceglie di creare una propria collezione, ideata sulla base degli innumerevoli viaggi in India e della scoperta di stoffe preziose ricamate e colorate. Parte così con sciarpe disegnate a mano la seconda vita di Francesca Bassi, che decide di disegnare alcuni modelli “facili” da portare in ogni stagione, dalle gonne alle bluse ai caftani.

«Nel 2019, per i miei 50 anni, ho scelto di regalarmi la mia prima collezione, che porta il mio nome, una serie di gonne folk ispirata alla zona indiana del Gujarat, dove ci sono abiti meravigliosi - racconta al Sole 24 Ore -. Il discorso si è ampliato e sviluppato nei mesi successivi. Sono una nostalgica hippy nata in ritardo, con una forte esperienza di tessuti, per questo mi sono lanciata nel definire capi allegri e portabili, da abbinare in maniera facile».

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Durante una delle scorse edizioni di Pitti Francesca ha un brutto incidente, una caduta nella casa presa in affitto le causa alcuni traumi che riuscirà con il tempo e la tenacia a risolvere. Non perde il desiderio di sorriso e colore e continua a ideare per il proprio brand.

Caratteristici della collezione sono proprio gli abbinamenti che si possono fare partendo da colori e fantasie.

«La collezione con il mio nome è tutta ricamata e prodotta nel Bengala occidentale - dice -. In Italia arriva un prodotto pronto, che è stato però interamente disegnato a Como, dove effettuiamo anche il secondo controllo qualità».

In India Francesca si reca due o tre volte all’anno. «Vado per fare ricerca - racconta -, anche se poi torno sempre a Como, dove la mia famiglia milanese si è trasferita diversi anni fa da Milano per evitare di fare ogni giorno commuting».

La scelta di guardare alla sostenibilità è recente, spazia dalla decisione di eliminare la plastica a confezionare tutti i capi in sacchetti di cotone riutilizzabile fatti con gli avanzi di produzione.

Ogni anno sono due le collezioni e in tutto vengono prodotti circa 6.500 capi. «La collezione più importante è quella dedicata all’estate, in cotone - dice Francesca -. Il pezzo forte sono i gonnelloni ricamati, che in realtà possono essere portati anche in inverno se indossati con calze pesanti. Sono un pezzo trasversale».

Il fil rouge della collezione è il ricamo. Negli anni sono stati aggiunti i modelli caban, le giacche over, tutto viene realizzato in taglia unica. «È una moda destrutturata - dice Francesca - per chi è amante di uno stile particolarmente personale. I colori si parlano tra loro ma le fantasie no, in modo da effettuare abbinamenti a effetto anche con i capi che già sono nell’armadio, questa è la mia la filosofia».

Il brand oggi guarda all’Europa, per questo motivo è stata presentata la collezione a Parigi all’ultima edizione di Maison&Object.

Novità? «Per la stagione autunno-inverno prossima ho trovato un nuovo materiale di cotone spazzolato con una mano di flanella utilizzato per fare camicie, giacche over e gonne a pieghe tutte ricamate a mano - dice -. In tintura i colori sono brillanti giallo zucca, porpora, azzurro Tiffany».

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  • Paola DezzaCaporedattrice del Lunedì e responsabile del settore real estate per tutto il gruppo

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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