Petrolio, la Nigeria si affida alla Cina per il rilancio delle sue raffinerie
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
dal nostro corrispondente Beda Romano
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BRUXELLES - I paesi del Gruppo dei Sette hanno deciso oggi, martedì 28 giugno, di lavorare a livello tecnico per adottare un tetto al prezzo del petrolio russo, pur di ridurre le entrate petrolifere del Cremlino, mentre continuano i combattimenti in Ucraina. Il tentativo verrà allargato anche al prezzo del gas. Interpellati a margine del vertice che si sta tenendo nelle Alpi bavaresi, diplomatici ammettono che la misura è complicata da adottare e da imporre.
«Mentre eliminiamo gradualmente il petrolio russo dai nostri mercati domestici – spiegano i sette paesi più industrializzati dell'Occidente in un lungo comunicato di quasi 30 pagine -, cercheremo di sviluppare soluzioni che soddisfino i nostri obiettivi di ridurre le entrate russe dagli idrocarburi e di sostenere la stabilità dei mercati energetici globali, riducendo al minimo gli impatti economici negativi, soprattutto sui Paesi a basso e medio reddito».
Quanto al gas, più precisamente, il comunicato si limita ad accogliere «con favore la decisione dell’Unione Europea di esplorare con i partner internazionali le modalità per contenere l’aumento dei prezzi dell’energia, compresa la possibilità di introdurre, ove opportuno, dei tetti temporanei ai prezzi delle importazioni». Il riferimento è al più recente vertice comunitario che si è svolto giovedì e venerdì della settimana scorsa qui a Bruxelles.
Interpellato a margine del G7, un funzionario europeo ha fatto notare che il comunicato finale è più preciso per quanto riguarda il petrolio, più vago per quanto riguarda il gas. Il G7 pensa di potere stabilire un tetto al prezzo del petrolio, imponendolo agli assicuratori e ai trasportatori di greggio che sono sotto la sua giurisdizione. Il petrolio è tendenzialmente trasportato via mare. Lo stesso meccanismo è più difficile da imporre al gas, poiché questo viaggia via gasdotto.
«Per quanto riguarda il greggio, il meccanismo è chiaro, difficile da mettere a punto tecnicamente, ma chiaro. Quanto al gas il tutto è più difficile. Nei due casi va chiarito anche il rapporto con le regole dell'Organizzazione mondiale del Commercio», riassume il nostro interlocutore. «Nei fatti la presa di posizione del G7 riguardo al gas non si differenzia dalle ultime conclusioni del Consiglio europeo di giovedì e venerdì. Anche in quella occasione si è deciso di studiare tetti al prezzo del gas».