Natale 2023

Gadget a effetto Wow che hanno cambiato il 2023 e provano a innovare la nostra vita digitale

Dalla realtà virtuale al sistema operativo spaziale. Dalle cuffie audio che purificano anche l’aria ai primo prototipi nati con l’Ai generativa. Quest’anno complicato sta delineando un futuro nuovo

di Luca Tremolada

3' min read

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Definire l’effetto wow nell’elettronica di consumo non è immediato. La tecnologia domestica, quella che arriva nelle nostre mani e nelle nostre case, dovrebbe renderci la vita più semplice, ma nei fatti ha reso il quotidiano più complesso. Siamo più efficienti, volendo anche più produttivi, ma sfruttiamo in percentuale minime le potenzialità attuali. Un prodotto più è disegnato bene, più è semplice. I manuali di istruzioni, telecomandi con tanti piccoli pulsanti colorati e dispositivi da adattare sono il passato, o dominio di raffinatissimi esperti della materia, ingegneri mancati e smanettoni nell’intimo. Ecco perché televisori, smartphone, tablet, cuffie, lettori di libri digitali, da spenti sembrano tutti uguali. Perché non è tempo di fughe in avanti e l’innovazione è quasi sempre incrementale. Si procede tutti insieme a piccoli passi, magari copiando quelli più bravi.
Eppure, quest’anno qualcosa di nuovo è atterrato. Parliamo di oggetti insoliti, coraggiosi e non sempre visionari, ma che comunque hanno saputo distinguersi. Ecco una selezione personale.

Partiamo con gli smartphone, che hanno avuto l’anno peggiore dell’ultimo decennio. Il 2023 ha comunque lavorato alla biodiversità del settore, allargando la famiglia dei telefonini pieghevoli. Il prezzo rimane alto, ma la tecnologia sembra matura. Segnaliamo Motorola Razr 40 Ultra. Non è il più potente, ma è il più intelligente. Il maggiore pregio del nuovo flip phone di Motorola è di aver capito quello che il mercato dei foldable vuole davvero: uno smartphone diverso, bello e che sa fare cose che gli altri non fanno. Stesso discorso, se però restiamo nel formato mattonella, vale per il Pixel Pro 8, che è nel mondo Android la migliore incarnazione della fotografia computazionale e dell’uso divertente dell’intelligenza artificiale.

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Volendo però scegliere l’incarnazione imperfetta di una nuova generazione di gadget nati per e con l’AI generativa, la scelta va ad AI Pin della segretissima startup fondata da Imran Chaudhri, il designer ex Apple e dietro ad alcuni tra i prodotti di più grande successo. È grande come una confezione di Airpod, si indossa, proietta le informazioni con un laser sulla mano e ha accesso a modelli di intelligenza artificiale di OpenAI. Nei giorni scorsi ha presentato in anteprima il suo primo dispositivo, in pratica è uno smartphone indossabile senza display. Forse il passo è stato più lungo della gamba, ma almeno è qualcosa di nuovo.

Come sono nuove le Dyson Zone, le prime cuffie Dyson per la purificazione dell’aria progettate per combattere l’inquinamento urbano, inclusi gas, allergeni e particolato. L’impatto certo è inquietante. Ricorda alcuni predoni alla Ken Shiro o personaggi da post-apocalisse. Meno nuovo, ma più interessante, è il caschetto presentato quest’anno da Apple. Vision Pro non è realtà virtuale, ma neanche realtà aumentata. Si annuncia come una interfaccia spaziale alle applicazioni della Mela. E se manterrà quello che promette, al di là del successo commerciale, aprirà una nuova strada a un metaverso reale.

Lenovo Smart Paper è invece un passaggio evolutivo. Non è un e-reader con il pennino. E nemmeno un tablet per chi vuole leggere. Ma una via di mezzo, un bloc-notes digitale davvero completo per chi rimpiange gli appunti a mano.

Altri tecno-oggetti di cui non sentivamo l’esigenza, ma figli del nostro tempo, sono le stampanti laser portatili, o i router completamente riciclabili o i monitor da gamers che costano più del televisore di casa.

Chi invece è destinato a cambiare il mondo sono gli acceleratori grafici. Mentre Nvidia lancia il nuovo chip H200 per addestrare l’ultimo modello di ChatGPT, Gpt-4, un assaggio di futuro lo abbiamo dalla scheda grafica RTX 4090 sempre di Nvidia. Parliamo della GPU più potente che si possa trovare oggi su un PC portatile. Il suo uso allargherà i confini di quello che l’elettronica di consumo potrà fare per noi. Questo futuro è vicinissimo.

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  • Luca Tremolada

    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

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