I tentativi estremi di rianimare i negoziati tra Usa e Iran
dal nostro corrispondente Marco Masciaga
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La gip di Pavia Daniela Garlaschelli ha accolto la richiesta dei pm di un maxi incidente probatorio nelle nuove indagini su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco del 2007.
Accertamento che comprende, oltre alla comparazione tra il Dna del 37enne e i risultati del materiale trovato su unghie e dita della 26enne, anche analisi genetiche ad ampio raggio su una lunga lista di reperti e campioni ritrovati, alcuni mai analizzati, tra cui un frammento del tappetino del bagno, prelievi, tamponi e oggetti come confezioni di tè, yogurt, cereali, biscotti, sacchetti e i “para-adesivi” di tutte le impronte.
L’udienza per il conferimento dell’incarico e i quesiti per il maxi incidente probatorio è stata fissata per il 9 aprile. In quella data, davanti alla giudice, anche la difesa del 37enne e le parti civili, ossia i genitori e il fratello di Chiara, potranno nominare i loro consulenti.
Il giudice darà anche un termine, ossia indicherà la durata degli accertamenti.
È Emiliano Giardina, il consulente che lavorò anche al caso Yara per la Procura di Bergamo, il genetista forense incaricato dalla gip di Pavia di occuparsi delle analisi genetiche nel maxi incidente probatorio nelle nuove indagini sul caso Garlasco a carico di Andrea Sempio. La difesa del 37enne, con i legali Massimo Lovati e Angela Taccia, potrà nominare come consulente, nell’udienza del 9 aprile, l’ex comandante del Ris Luciano Garofano, mentre le parti civili, ossia i genitori e il fratello di Chiara Poggi, con gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Campagna, potranno indicare lo storico consulente Marzio Capra.