Il caso

Garlasco, via libera al maxi incidente probatorio sul Dna: analisi genetiche ad ampio raggio

L’udienza per il conferimento dell’incarico e i quesiti per il maxi incidente probatorio è stata fissata per il 9 aprile. È Emiliano Giardina, il consulente che lavorò anche al caso Yara per la Procura di Bergamo, il genetista forense incaricato dalla gip di Pavia di occuparsi delle analisi genetiche

Andrea Sempio esce dalla caserma dei Carabinieri Montebello di via Vincenzo Monti accompagnato dai suoi avvocati, Milano 13 Marzo 2025
ANSA/MATTEO CORNER

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La gip di Pavia Daniela Garlaschelli ha accolto la richiesta dei pm di un maxi incidente probatorio nelle nuove indagini su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco del 2007.

Accertamento che comprende, oltre alla comparazione tra il Dna del 37enne e i risultati del materiale trovato su unghie e dita della 26enne, anche analisi genetiche ad ampio raggio su una lunga lista di reperti e campioni ritrovati, alcuni mai analizzati, tra cui un frammento del tappetino del bagno, prelievi, tamponi e oggetti come confezioni di tè, yogurt, cereali, biscotti, sacchetti e i “para-adesivi” di tutte le impronte.

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Udienza sul maxi incidente probatorio il 9 aprile

L’udienza per il conferimento dell’incarico e i quesiti per il maxi incidente probatorio è stata fissata per il 9 aprile. In quella data, davanti alla giudice, anche la difesa del 37enne e le parti civili, ossia i genitori e il fratello di Chiara, potranno nominare i loro consulenti.

Il giudice darà anche un termine, ossia indicherà la durata degli accertamenti.

Giardina perito del maxi incidente probatorio

È Emiliano Giardina, il consulente che lavorò anche al caso Yara per la Procura di Bergamo, il genetista forense incaricato dalla gip di Pavia di occuparsi delle analisi genetiche nel maxi incidente probatorio nelle nuove indagini sul caso Garlasco a carico di Andrea Sempio. La difesa del 37enne, con i legali Massimo Lovati e Angela Taccia, potrà nominare come consulente, nell’udienza del 9 aprile, l’ex comandante del Ris Luciano Garofano, mentre le parti civili, ossia i genitori e il fratello di Chiara Poggi, con gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Campagna, potranno indicare lo storico consulente Marzio Capra.

La “comparazione” dei Dna, che saranno eventualmente “estrapolati” con le nuove analisi genetiche, sarà effettuata, oltre che con quello di Andrea Sempio, anche col profilo genetico di Alberto Stasi, dei componenti maschili della famiglia di Chiara Poggi e di tutti i “soggetti maschili” che frequentavano all’epoca casa Poggi e che saranno “individuati dal giudice” e con prelievo successivo del Dna. Lo scrive la gip di Pavia nella sua ordinanza.

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