Gas a prezzi record, ma negli Usa la produzione cresce col freno tirato
Il boom di esportazioni di Gnl fa correre le quotazioni del combustibile anche oltreoceano (non senza proteste tra i consumatori). Eppure non c’è una corsa allo shale gas, come nel passato: troppi ostacoli, che sollevano un’ombra sulle promesse all’Europa
di Sissi Bellomo
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Il gas «made in Usa» non è mai stato tanto richiesto e tanto ben pagato, soprattutto in Europa, dove proprio grazie ad acquisti record di Gnl siamo già riusciti in parte a ridurre la dipendenza dalla Russia. Ma se gli impianti di liquefazione d’oltreoceano lavorano a pieno ritmo (sia pure con qualche fermo per manutenzione ad aprile) lo stesso non accade nei giacimenti.
La produzione di shale gas non si è messa a correre, né si osservano segnali di un imminente risveglio delle attività estrattive: un torpore che sorprende, visto che anche negli Stati Uniti il prezzo del combustibile si è impennato, più che raddoppiando da inizio anno e spingendosi ai massimi dal 2008, sopra 8 dollari per MMBtu all’Henry Hub.
Rincari così rapidi ed accentuati in passato avrebbero scatenato i “frackers”, che con le tecniche della fratturazione idraulica e della trivellazione orizzontale sono stati i veri artefici della rinascita della potenza energetica degli Usa. Ma le compagnie del settore dopo anni di attività frenetica e di bilanci in profondo rosso hanno perso l’esuberanza, lasciandosi mettere in riga dagli investitori.
Complice anche l’aumento del costo del denaro (che con le strette monetarie della Fed è destinato a continuare) oggi gli operatori dello shale preferiscono ridurre il debito e pagare lauti dividendi e buyback, piuttosto che mettere in funzione nuove trivelle. Ma non è solo questo a pesare.
La produzione di gas negli Usa è frenata anche da rincari e carenze di materiali e attrezzature, difficoltà a trovare personale specializzato e da uno scarso sviluppo delle infrastrutture, in particolare i gasdotti che dovrebbero portare il combustibile verso la rete di distribuzione nazionale o verso i terminal (vecchi e nuovi) per Gnl.



