Gb, crisi evitata per un soffio: il governo Sunak si salva sul piano Ruanda
il Parlamento di Westminster ha approvato di stretta misura il disegno di legge sull’invio di migranti in Ruanda. Il premier Rishi Sunak, che ha passato l’intera giornata in negoziati serrati con le diverse fazioni del partito conservatore, può tirare un sospiro di sollievo, almeno per ora
di Nicol Degli Innocenti
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LONDRA - Crisi di Governo evitata per un soffio: il Parlamento di Westminster stasera ha approvato di stretta misura il disegno di legge sull’invio di migranti in Ruanda. Il premier Rishi Sunak, che ha passato l’intera giornata in negoziati serrati con le diverse fazioni del partito conservatore, può tirare un sospiro di sollievo, almeno per ora.
Dopo un lungo e acceso dibattito parlamentare, 313 deputati hanno votato a favore e 269 hanno votato contro. Ci sono stati diversi franchi tiratori nei ranghi Tory, quindi si può parlare di pericolo scampato più che di vittoria per Sunak. I principali partiti di opposizione – laburisti, liberaldemocratici e indipendentisti scozzesi – hanno votato compatti contro il ddl.
Il “Rwanda Safety Bill” è il tentativo di resuscitare il piano del Governo di deportare i migranti che sbarcano sulle coste inglesi nel Paese africano senza possibilità di ritorno. Il piano, proposto in origine nell’aprile 2022, si è arenato in vari contenziosi legali e poi il mese scorso è stato definitivamente bocciato dalla Corte Suprema britannica, che nel suo verdetto ha stabilito che il Ruanda non può essere considerato un “asilo sicuro”.
Il Governo, invece di abbandonare il piano, ha deciso di procedere comunque. Negli ultimi giorni ha modificato il disegno di legge che ora, secondo quanto ha assicurato oggi il ministro dell’Interno James Cleverly, risponde a tutte le perplessità sollevate dalla Corte Suprema.
Il problema è che il partito conservatore è diviso in due fazioni con opinioni diametralmente opposte su come procedere, come si è visto oggi nel dibattito in Parlamento.
