Generali, più business digitale e focus sull’efficienza operativa
La società punta su innovazione e digitalizzazione, confermando l’investimento di 1 miliardo nel 2019-2021. Il nodo delle assicurazioni sui viaggi: la compagnia sottolinea che la sua esposizione al comparto è limitata
di Vittorio Carlini
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Nel piano d’impresa al 2021 Assicurazioni Generali ha individuato alcune strategie chiave. In primis va ricordata la «Crescita profittevole». Ad essa si riconducono diversi focus: dal consolidamento del business in Europa all’espansione nei mercati assicurativi a maggiore potenziale fino allo sviluppo dell’asset management. Poi c’è «La gestione del capitale e l’ottimizzazione finanziaria». Infine: l’ «Innovazione e trasformazione digitale». Sono tutti punti che la compagnia, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha sentito i vertici finanziari, vuole continuare a perseguire con maggiorata disciplina.
La digitalizzazione
Ciò detto però, anche a fronte dell’attuale crisi economico-sanitaria, è utile approfondire alcuni aspetti, spesso trasversali all’intero agire della società, per meglio comprendere le strategie dello stesso gruppo.
Tra questi c’è la digitalizzazione. Il processo, a ben vedere, è avviato da tempo. Sennonché l’esperienza del “lockdown” gli ha inevitabilmente impresso un’accelerazione. La trasformazione si dispiega a diversi livelli. Uno di essi è il rapporto con il cliente. Il gruppo prevede che, entro il 2020, il 50% degli utenti interagirà con la compagnia via web e l’obiettivo è aumentare la percentuale in oggetto.
Si va, quindi, verso la disintermediazione tra cliente ad azienda? La risposta è negativa. La compagnia persegue l’approccio definito “phygidal” (unione tra le parole, in inglese, “fisico” e “digitale”). Vale a dire:l’integrazione tra il canale online e quello fisico. Nel risparmio, come nelle assicurazioni, l’interazione con l’agente, o il consulente, in carne ed ossa resta essenziale. Di conseguenza è importante dare all’utente l’opzione della scelta. Di là da ciò, il digitale consente, da una parte, al cliente di svolgere una molteplicità di attività spesso 24 ore su 24; e, dall’altro, permette alla rete degli agenti di aumentare la produttività.
Innovazione e contratti
Ma non è solo il rapporto con gli utenti. Altro fronte, oltre a quello dell’operatività aziendale, dove l’innovazione tecnologica esplica i suoi effetti è quello delle coperture assicurative. Così, ad esempio, va ricordato il “pay how you drive” nell’Rc Auto. È un sistema diffuso da tempo: attraverso l’installazione della scatola nera nel veicolo, la compagnia assume diverse informazioni. Tra cui quelle sul comportamento alla guida dell’assicurato. Così facendo, la copertura assicurativa può essere modulata anche in funzione della modalità di conduzione dell’automobile.



