Gli adulti tornano a giocare. Ma i giocattoli non sono più quelli di una volta
Il mercato torna a crescere nonostante l’inflazione e i costi alle stelle delle materie prime. Ecco i nuovi trend
di Luca Tremolada
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Furby è stato qualcosa di nuovo. Siamo alla fine degli anni Novanta quando compare prima in televisione e poi nelle vetrine dei negozi di giocattoli un buffo peluche robotizzato a forma di civetta che muove gli occhi, ti ascolta quando parli e fa le fusa quando lo accarezzi. Bello non era bello, ricordava nelle fattezze i Gremlins buoni, quelli teneri e asciutti. Ce lo ricordiamo tutti ma nonostante le numerose reincarnazioni che sono andate avanti fino a quattro o cinque anni fa non ha mai sfondato davvero nell’immaginario.
È rimasto un giocatolo icona che ha saputo generare una nuova categoria di creature animate progettate per interagire con i bambini. Qualcuno ricorderà il dinosauro robot Pleo progettato da Caleb Chung, co-creatore di Furby che però si è estinto commercialmente quasi subito. Altre creature invece sono diventate inquietanti smart toys che sono poi entrate nel mirino dei garanti delle privacy mondiali con il sospetto di ascoltare i discorsi dei bimbi per scopi commerciali. Anche loro sono sparite in breve tempo.
Esistono però anche icone buone, che hanno resistito alle mode. Come il cubo di Rubrik comparso dal nulla nel 1980, gli skateboard (più vecchi) degli anni Settanta, o i giocattoli Nerf che hanno ottant'anni e sono nati come una palla di schiuma prima di diventare micidiali Blaster.
Il ciclo di vita di un prodotto per bambini è qualcosa di misterioso. I giocattolai di tutto il mondo vivono da sempre in una Terra di mezzo dove se non vuoi inseguire la televisione, i cartoni, i supereroi e i grandi giocattoli su licenza è davvero difficile trovare qualcosa di nuovo. Là dentro innovare non è detto sia una necessità anche perché non è affatto semplice – per fortuna - entrare nella testa dei bambini e delle nuove generazioni.
Qualche indizio di questa difficoltà ontologica arriva proprio dai numeri economici del mercato del giocattolo.




