GLM, business in crescita con l’ingresso nel capitale degli austriaci di Remus
Abruzzo
2' min read
2' min read
«La presenza di un partner industriale ci consente di essere un’azienda più robusta, più completa, con un orizzonte internazionale e di non perdere la nostra identità». L’amministratore delegato Mauro Casales rappresenta la continuità all’interno di GLM, dopo il passaggio dell’88% delle quote dal fondo Star Capital agli austriaci di Remus Holding, produttori mondiali di sistemi di scarico sportivi premium per l’industria automobilistica e motociclistica e per l’aftermarket. Il resto delle quote è nelle mani di Peppino Barlafante, ex operaio della Mta di Castellato, azienda produttrice di marmitte per grandi case automobilistiche; nel 1998, insieme a due soci, nel frattempo usciti dall’azienda, investirono tutta la loro liquidazione, 45 milioni di lire in totale, per creare GLM
.Il primo passo del nuovo assetto sociale sarà l’arrivo in Abruzzo, entro la fine di quest’anno, di alcune linee di produzione provenienti dallo stabilimento austriaco di Voistberg, dove c’è bisogno di liberare spazi da destinare alla produzione, concentrandosi su nuove richieste che arrivano dai mercati internazionali. Significa nuovo business anche per i tre stabilimenti di GLM a Castelnuovo Vomano, dove si piegano e tagliano tubi di piccoli diametri e ha sede il quartier generale, Villa Zaccheo, specializzato nei grandi diametri, e San Giovanni Teatino, che produce attrezzature per le macchine piegatrici.
«La nostra autonomia rispetto alla casa madre ci permetterà di considerare Remus anche come cliente», spiega l’ad, che punta a portare il fatturato di GLM a 100 milioni (oggi sono 90) in tre anni, «obiettivo però strettamente legato al rinvio dello stop di Bruxelles ai motori termici». Un trend spinto anche da Puebla, in Messico, dove l’azienda abruzzese ha uno stabilimento che serve il Nord America e dove si punta a una crescita del 10% anno, e da Zrenjanin, in Serbia.
Quello che sta nascendo oggi è un gruppo internazionale, guidato dal ceo e azionista Stephan Zöchling, da 330 milioni di fatturato e 1.700 addetti (700 dei quali portati in dote dal partner italiano, dei quali 380 in Abruzzo), focalizzato sulla mobilità urbana e forte di tre brand: accanto a GLM, infatti, ci sono Remus, che offre sistemi di scarico di alta qualità in particolare per il mercato Oem (original equipment manufacturer), e We Form, specializzata in idroformatura di tubi in acciaio inox e in alluminio per automotive e con un forte trend di crescita nella produzione di strutture per le e-bike.
