Gm taglia le stime sul 2023. Robotaxi Cruise, stop a San Francisco
Ma le vendite sono stabili e l’utile per azione rettificato, pari a 2,28 dollari, è stato superiore alle aspettative di Wall Street
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I punti chiave
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Gli effetti dello sciopero proclamato dalla Uaw, il sindacato americano dell’industria dell’auto, sono pesanti e lo saranno anche di più. General Motors ha cancellato le precedenti stime sugli utili operativi del 2023 (che aveva alzato in luglio) e sulla produzione di veicoli elettrici, perché i costi attribuibili alla protesta sono saliti a 200 milioni di dollari a settimana in ottobre e nel frattempo il mercato ha dato segnali di rallentamento della domanda.
L’utile netto nel terzo trimestre è sceso del 7,3% a 3,06 miliardi di dollari, mentre i ricavi sono aumentati del 5,4% a 44,1 miliardi di dollari. L’utile per azione rettificato rilevato dagli analisti, pari a 2,28 dollari, è stato superiore alle aspettative di Wall Street e rispetto ai 2,25 dollari di un anno fa a causa dell’effetto dei riacquisti di azioni proprie.
Le azioni GM hanno guadagnato anche più del 2% negli scambi pre-mercato, dopo un calo del 10% nell’ultimo mese. Ma dal via al trading intraday sono passate in territorio negativo.
Lo stallo sul contratto, il coinvolgimento di nuovi impianti nello sciopero, in ogni caso la prospettiva di un aumento del costo del lavoro, l’incertezza del quadro macroeconomico (tassi di interesse e conflitti in corso, con il Medio Oriente in primo piano) hanno convinto il costruttore americano ad abbandonare i precedenti obiettivi di performance finanziaria.
Gli scioperi della United Auto Workers sono già costati alla società di Detroit 200 milioni di dollari durante il terzo trimestre e 600 milioni di dollari finora nel quarto trimestre: 200 milioni a settimana, ha comunicato il direttore finanziario Paul Jacobson.

