Golden Goose, ricavi in crescita del 13% a 655 milioni, ebitda a 227 (+14% sul 2023)
Il ceo Silvio Campara: «Proseguiamo negli investimenti in retail diretto, strategico per rafforzare il legame con i clienti e farli tornare, oltre mode e tendenze»
2' min read
2' min read
Prosegue la corsa a due cifre di Golden Goose, l’azienda guidata dal ceo Silvio Campara (nella foto qui sotto) che, partendo dalle sneaker, si è evoluta in azienda e brand di abbigliamento, accessori e - come siamo da qualche anno abituati a dire - di lifestyle.
La crescita del fatturato
I ricavi netti sono arrivati a 654,6 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto all’esercizio 2023; ancora meglio i ricavi netti del canale Direct-to-Consumer (negozi), in crescita del 18% rispetto all’esercizio 2023, pari al 77% dei ricavi rispetto al 74% dell’esercizio 2023, a conferma della strategia di espansione dell’azienda nel settore retail. A differenza di altri marchi e gruppi del settore dell’alta gamma (uno su tutti, il gruppo Prada, si vedano gli articoli apparsi online martedì 4 marzo e sul quotidiano cartaceo il giorno successivo), Golden Goose ha mostrato un’accelerazione della crescita nel quarto trimestre (188,6 milioni di euro, +14% rispetto al 4° trimestre 2023) (in alto, l’interno di uno dei negozi Golden Goose di Milano, nella zona di Brera).
Indici di redditività
L’adjusted ebitda è stato di 227,3 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto all’esercizio 2023, con una marginalità del 34,7% (34% nell’esercizio 2023); l’adjusted ebit è arrivato a 163,4 milioni, in crescita del 9% rispetto all’esercizio 2023 e la liquidità di cassa al 31 dicembre era di 154 milioni.
I piani per la quotazione
Sull’Ipo, rimandata nel 2024 a causa delle condizioni di mercato non favorevoli, Silvio Campara ha ribadito: «Eravamo pronti per la quotazione nello scorso anno e lo siamo a maggior ragione ora. Ma, se possibile, le condizioni sono ancora peggiori, viste le incognite economiche e geopolitiche globali. L’Ipo resta un obiettivo da realizzare quando il momento sarà quello più giusto».
Gli investimenti per il 2025
L’andamento dei negozi diretti sostiene la volontà di continuare a investire nel Dtc per il 2025 e oltre: «Il 2024 è stato un anno di crescita a due cifre sostenuta dal successo della nostra strategia Direct-to-Consumer e dalla forza del nostro brand e della nostra community – ha spiegato il ceo Campara –. La nostra capacità di combinare un’eccezionale artigianalità a esperienze immersive di co-creation ha rafforzato il legame con la nostra community nelle principali aree geografiche in cui operiamo. Guardando al 2025, restiamo concentrati sull’espansione della presenza retail, sull’arricchimento dell’offerta di personalizzazione e sull’avanzamento delle iniziative di sostenibilità, compreso l’ulteriore sviluppo della nostra Academy e del servizio di riparazione». Qui sotto, una delle artigiane al lavoro nel negozio Golden Goose di Brera, a Milano.




