Formaggi Dop

Gorgonzola, la produzione torna a crescere nonostante crisi e alto costo del latte

Prodotte oltre 5,17 milioni di forme (+2,6%): recuperata oltre la metà del calo del 2022. Bene il biologico e cala il fresco da cucchiaio. Il presidente del Consorzio Auricchio: un buon risultato in un momento generale di difficoltà

di Emiliano Sgambato

Produzione in ripresa per il Gorgonzola Dop

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Nel 2023 la produzione di Gorgonzola è cresciuta del 2,6% arrivando a 5.178.975 forme. Le trentanove aziende associate al Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola Dop, dislocate nelle quindici province di produzione a cavallo tra Piemonte e Lombardia, hanno prodotto 130.664 forme in più, ma è il Piemonte a trainare la crescita con un +3,6%.

Sono state quindi confermate le indicazioni di metà anno dopo la frenata registrata nel 2022: «Dopo la battuta d’arresto del 2022, la prima in un decennio, la produzione di Gorgonzola Dop è tornata a un deciso segno positivo – ha commentato Antonio Auricchio, presidente del Consorzio –. Lo considero un buon risultato perché abbiamo recuperato più della metà di quanto avevamo perso nel 2022 e lo abbiamo fatto in un momento di difficoltà, per tutte le Dop casearie, con un’agricoltura in sofferenza a causa dei cambiamenti climatici e una situazione internazionale segnata da disastrosi conflitti bellici in tutto il mondo con ripercussioni anche sulle tradizionali vie commerciali».

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Nonostante le difficoltà Auricchio rimane convinto «dell’importanza di non svilire i prezzi, perché i nostri sono prodotti italiani certificati di altissima qualità e come tali sono percepiti dai consumatori di tutto il mondo».

Relativamente alle tipologie, la produzione di Gorgonzola Dop di tipo piccante lo scorso anno si è fermata a 614.039 forme pari all’11,9% del totale, in calo del 2,47% rispetto al 2022. Diminuisce anche il prodotto fresco destinato alla vendita al cucchiaio (-25,2%), mentre «decisamente positivo è il dato relativo al Gorgonzola proveniente da agricoltura biologica che cresce del 19%, pari a 8.032 forme in più prodotte nel 2023», si legge in una nota del Consorzio.

Relativamente alla materia prima il Presidente Auricchio precisa: «Abbiamo avuto meno latte anche nei mesi autunnali che solitamente sono i più ricchi nella produzione lattearia – sottolinea Auricchio – e ad un costo che, pur essendo diminuito rispetto agli aumenti folli degli ultimi anni, in Italia rimane più alto rispetto a quello francese e tedesco. Questo non ci aiuta nella competizione con i nostri cugini europei».

Sull’export i dati sono fermi a settembre 2023 con 18.311 tonnellate di Gorgonzola Dop esportate da gennaio a settembre. «Le esportazioni sono sempre andate molto bene – prosegue Auricchio – aiutandoci anche negli anni più difficili, e al momento sono sostanzialmente stabili. Attendo di vedere i dati dell’ultimo trimestre per pronunciarmi, ma posso dire che a livello globale devono anche crearsi le condizioni favorevoli ai nostri prodotti. Penso, ad esempio, al fatto che i dazi sulle importazioni in Usa sono stati finora congelati e mai cancellati. Inutile dire che un cambio di rotta, in vista delle elezioni americane di quest’anno, per noi sarebbe disastroso».


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