Gori: 13 cantieri chiusi, 31 aperti per dimezzare le perdite idriche
Avviato un mega intervento di recupero e digitalizzazione delle reti: la prima tranche da 50 milioni è partita in 22 Comuni del Distretto Sarnese Vesuviano, per la seconda è in corso la gara
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«Azioni per l’acqua», è il progetto di Gori finalizzato al controllo e alla riduzione delle perdite delle reti di distribuzione del Servizio Idrico Integrato dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania. Il progetto è articolato in due parti: la prima finanziata dalla Ue per il 50% con 50 milioni i provenienti dai fondi React-Eu, e la seconda con altrettanti fondi stanziati nell’ambito del Pnrr.
Il primo dei due interventi è partito: a settembre 2022 sono stati consegnati i lavori a un Rti guidato da Darfs Srl. L’intervento interessa i primi 22 comuni (dell’area sarnese vesuviana) con i più alti volumi di dispersione. Ad oggi sono stati già completati 13 tratti di rete e sono aperti 31 cantieri sul territorio che dovranno ultimare tutti i lavori entro settembre 2023.
La proposta progettuale di Gori si è classificata al primo posto della graduatoria del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, riservata ai gestori industriali del Sud Italia. L’obiettivo è recuperare 47,5 milioni di mc di acqua entro settembre 2023 (termine ultimo consentito), portando la riduzione delle perdite dall’attuale 47% al 34%.
Sui restanti 54 comuni del territorio servito, Gori interverrà grazie agli ulteriori 50 milioni provenienti dai fondi del Pnrr. La gara, in fase di espletamento, si concluderà con la consegna dei lavori entro fine aprile. In questo caso, obiettivo è ridurre le perdite idriche dal 34% al 27%, recuperando 62 milioni di mc di acqua entro il 2025. In definitiva, si punta a ridurre le perdite nell’intero ambito distrettuale del 50% rispetto al 2020.
Cento milioni per affrontare uno dei maggiori problemi della distribuzione idrica, lo stato della rete che in molte aree in Italia è praticamente un colabrodo. Stando a quanto diffuso da Istat nell’ultimo Report Acqua, in Italia si disperde circa 1/3 dell’acqua immessa in rete, con punte che superano il 50% nel Mezzogiorno. Perdite riconducibili a diversi fattori, tra cui vetustà degli impianti, errori di misura dei contatori e prelievi abusivi. A ciò si punta a provvedere con distrettualizzazione delle reti idriche, manutenzione e monitoraggio, digitalizzazione per la ricerca delle perdite.

