Green pass al lavoro: validità, durata e obblighi. Le risposte ai dubbi più frequenti
Il debutto dell’obbligo di Green pass al lavoro è avvenuto il 15 ottobre. Si sono registrati disagi, specie nelle zone portuali, ma l’Italia non si è fermata
di Andrea Gagliardi
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I punti chiave
- In che tempi riceverò il green pass dopo la prima dose? A partire da quando e per quanto tempo è valido il certificato?
- Cosa cambia su tempi di rilascio e durata in caso di tampone?
- Quale è il costo di un tampone rapido?
- Fino a quando sarà in vigore l’obbligo del green pass?
- Avrei dovuto ricevere il codice per scaricare il green pass ma non è arrivata notifica, posso utilizzare un altro certificato?
- Chi lavora in smart working deve essere in possesso di green pass?
- Cosa succede se il green pass rilasciato in seguito all’effettuazione di un tampone scade durante l’orario lavorativo?
- Il dipendente che non è in possesso di green pass al momento dell’accesso nel luogo di lavoro e ne entra in possesso successivamente può rientrare al lavoro?
- Gli utenti che accedono in un ufficio pubblico devono essere in possesso di green pass?
- Posso ritirare il green pass dal medico o in farmacia se non ho un computer o un cellulare disponibile per scaricarlo?
- Posso recuperare da solo il codice Authcode (per scaricare il green pass) in caso di smarrimento o se non l’ho ricevuto?
- Posso ricevere il codice Authcode per i miei familiari?
- Quali sono le penalizzazioni e le sanzioni per chi non ha il green pass al lavoro?
- Il green pass è obbligatorio anche sui treni regionali?
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Dal 15 ottobre il Green pass è diventato obbligatorio per l’accesso a tutti i luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che nel privato, fino al 31 dicembre, termine dello stato d’emergenza. Il debutto dell’obbligo di Green pass è stato segnato da numerose proteste. Si sono registrati disagi, specie nelle zone portuali, ma l’Italia non si è fermata.
L’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro vale per il personale dipendente, ma anche per tutti coloro che accedono per svolgere attività lavorativa o di formazione (servizi di pulizia, ristorazione, manutenzione e rifornimento dei distributori automatici, i consulenti, i corrieri). Va rispettato anche dai visitatori a qualunque titolo e dalle autorità politiche. L’unica categoria esclusa è quella degli utenti dei servizi e di coloro che sono esentati dalla vaccinazione con un certificato medico.
Il certificato verde attesta di aver fatto almeno una dose di vaccino, di essere risultati negativi a un tampone molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti. Ma vediamo di rispondere ad alcuni dei dubbi e degli interrogativi più frequenti.
In che tempi riceverò il green pass dopo la prima dose? A partire da quando e per quanto tempo è valido il certificato?
La Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione (prima dose) viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-DGC entro 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15° giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose. La Certificazione dopo la seconda dose verrà rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione e sarà valida per 12 mesi.
Cosa cambia su tempi di rilascio e durata in caso di tampone?
Nei casi di tampone negativo la Certificazione sarà generata in poche ore e avrà validità per 48 ore dall'ora del tampone in caso di test antigenico rapido, di 72 ore in caso di test molecolare.

