Gruppo Berti, con l’acquisto di Vicentini Carni il fatturato sale a 500 milioni
«L’operazione ci consolida all’interno del ciclo produttivo che va dai cereali e dalla produzione primaria per la mangimistica fino alla macellazione», spiega Denis Berti
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Gruppo Berti acquisisce il macello Vicentini Carni di Salizzole e rafforza il percorso di filiera integrata nel settore agroalimentare.
“L’operazione ci permette di consolidare la presenza all’interno del ciclo produttivo che va dai cereali e dalla produzione primaria per la mangimistica fino alla macellazione”, spiega Denis Berti, alla guida del gruppo insieme al fratello Michele.
Top secret i dettagli dell’acquisizione. Il fatturato aggregato - dopo l’acquisizione - è previsto in aumento dagli attuali 350 milioni di euro a 500 milioni di euro.
“Con l’acquisizione del macello estendiamo ulteriormente il controllo di filiera, dal mangime fino all’animale macellato, e puntiamo ad arrivare a lavorare circa 1.500 capi bovini a settimana, che significa poter contare in proiezione su un importante flottante in stalla, fra allevamenti gestiti direttamente e in soccida, creando valore condiviso per il territorio e favorendo un percorso di economia circolare attento alla sostenibilità - afferma Denis Berti -. Vogliamo rappresentare un progetto di filiera integrata e arrivare ai grossisti, ai commercianti, alla grande e piccola distribuzione con un prodotto certificato in ogni passaggio”.
Sullo sfondo, la necessità di rispondere alle esigenze di implementare il tasso di autoapprovvigionamento italiano di carne bovina, oggi sceso pericolosamente al 37,6%, secondo le elaborazioni di Teseo.Clal.it. “
