Gruppo Clerici punta al miliardo di ricavi entro il 2025
Arredobagno
di Enrico Netti
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Un miliardo di ricavi. Questo il traguardo a cui punta nel medio periodo il Gruppo Clerici, Pmi che distribuisce di prodotti idrotermosanitari e arredobagno.
«Non escludiamo che tale soglia possa essere toccata anche prima del 2025 attraverso una crescita per linee esterne e interne - spiega Paolo Clerici, presidente del gruppo bresciano -. Riteniamo inoltre sia possibile puntare ad un raddoppio di fatturato entro i prossimi cinque anni. La nostra asticella è puntata sulla quota di 1,5 miliardi di euro». Il 2022 è stato archiviato con un fatturato di 779 milioni, con una crescita di un terzo rispetto ai 583 milioni dell’anno precedente.
Nel breve termine la strategia del Gruppo punta all’aumento della marginalità, ottimizzare i costi di struttura e ridurre l’indebitamento finanziario. «Stiamo inoltre puntando molto sulla sostenibilità - continua il presidente -. Nei mesi scorsi abbiamo presentato il nostro primo bilancio, dopo aver ottenuto nel 2022 un rating di sostenibilità da Sustainalytics con cui ci siamo posizionati sopra la media del settore di riferimento. Siamo fermamente convinti che essere sostenibili significhi cambiare il proprio modo di guardare il mondo».
Negli ultimi tempi il gruppo ha accelerato nel consolidamento della presenza sul territorio puntando sulle aree strategiche del paese. Entro la fine dell’anno verranno aperti otto nuovi punti vendita in Nord Italia.
In Veneto sono previste due aperture con il marchio Unicom e in Friuli Venezia Giulia con altri due store. Due le inaugurazioni per il marchio Afis: la prima a Bolzano, in Trentino-Alto Adige, seguita da quella dello store a Diano Marina, in provincia di Imperia. Idras, altro brand del gruppo, aprirà a Bussolengo, in provincia di Verona. Infine l’insegna Fisar aprirà un punto vendita in Lombardia a Varese.
