Volkswagen taglia le stime sulle vendite. In Cina rilancio con Xpeng
Utile operativo del secondo trimestre peggiore delle attese a causa di materie prime e concorrenza in Cina. Confermate le prospettive finanziarie per l’anno
di Alberto Annicchiarico
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Il Gruppo Volkswagen ha registrato un utile operativo (5,6 miliardi di euro) peggiore delle stime del mercato nel secondo trimestre a causa degli effetti negativi della copertura delle materie prime e dell’intensificarsi della concorrenza in Cina, il suo mercato più importante. Il fatturato è aumentato del 15,2%, a 80,1 miliardi di euro, grazie a un aumento delle consegne di veicoli in tutto il mondo, eccetto la Cina. Il primo gruppo automobilistico europeo ha confermato le prospettive finanziarie per l’anno, ma ha leggermente abbassato le stime sulle consegne.
Il traino delle vendite in Europa e Nord America
Nel semestre il gruppo ha dichiarato un utile operativo di 11,3 miliardi di euro (-11,5%), con redditività (Ros operativo) al 7,3% in peggioramento rispetto al 9,7% del medesimo periodo del 2022. La crescita dei ricavi è stata del 18% a 156 miliardi di euro, «trainata da vendite di veicoli significativamente più elevate in Europa e Nord America e dal continuo mix e prezzi favorevoli».
Le consegne nel primo semestre sono state pari a 4,4 milioni di veicoli, in aumento del 13% su base annua. Le consegne di veicoli completamente elettrici (Bev) sono aumentate di circa il 50% nel primo semestre del 2023, rappresentando una quota del 7,4% delle consegne totali (5,6% nel 2022) e consentendo di tenere la leadership del mercato europeo nel segmento Bev.
A che punto è Vw con le elettriche
«Nel quadro di un contesto di mercato più difficile, il Gruppo Volkswagen mira a raggiungere una quota di veicoli elettrici dall’8 al 10% delle consegne totali nell’anno finanziario 2023», si legge nella nota. Il numero complessivo delle elettriche vendute nei primi sei mesi dell’anno è 322mila, di cui 200mila in Europa. Quest’anno le rivali Tesla e Byd puntano rispettivamente a 1,8 milioni e 1,5 milioni di elettriche pure.
«La strategia di elettrificazione del Gruppo - sostiene la casa tedesca - ha continuato ad accelerare, inclusa una crescita del 18% su base annua in Cina nel secondo trimestre, a dimostrazione di un trend positivo. In un contesto di mercato difficile, la Volkswagen è stata in grado di aumentare la quota di mercato in particolare in Europa». Resta che in Cina, secondo i dati del China Automotive Technology and Research Center, Byd ha venduto 595.300 modelli ibridi ed elettrici plug-in (Nev) nel secondo trimestre, aumentando la sua quota di mercato complessiva all’11,2%. Volkswagen resta il secondo marchio più venduto in Cina (544mila, di cui solo 23.433 modelli completamente elettrici), con un posizione ben diversa da quando controllava circa il 15 per cento. Nel primo trimestre era sotto le 20mila unità e viaggiava in fondo alla classifica della China Passenger Car Association delle prime 15 case produttrici, quasi tutte locali (tranne Tesla). Tre settimane fa ha lanciato un’offerta per la ID.3 a 15mila euro, compatta che in Europa costa intorno ai 40mila euro.


