Architettura

Guarda al futuro la sede storica dell’Enel

Si chiama Eblò il progetto per il recupero architettonico dell’edificio della Circoscrizione 4 di Torino, in corso Regina Margherita

di Maria Chiara Voci

Progetto. Alcuni rendering relativi alla realizzazione di ambienti interni al palazzo

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Si chiama Eblò, nome che richiama gli iconici serramenti a oblò, ritmici e ripetitivi, che caratterizzano la facciata metallica dell’edificio, progettato negli Anni 70 dall’architetto Fasano e sede storica dell’Enel di corso Regina Margherita 267, a Torino. Entro un anno, l’immobile di 11mila mq distribuiti in 11 piani, che è uno dei simboli del quartiere Campidoglio di Torino, nella circoscrizione 4, tornerà a popolarsi di lavoratori e restituirà vita a tutto il tessuto urbano circostante: al suo interno, ospiterà spazi di lavoro flessibili e di nuova generazione oltre che funzioni di ristorazione e per lo sport e il tempo libero e sarà l’innesco per altre attività che potranno sorgere nei dintorni.

L’operazione - che vale 9 milioni - è sviluppata dal Fondo Chirone, gestito da Blue Sgr, Alternative Asset Manager indipendente, specializzato nella strutturazione e gestione di fondi comuni d’investimento immobiliare e di crediti, nato nel 2020 da un’operazione di management buyout di Sator Immobiliare Sgr. A valle della presentazione del progetto, è stato sottoscritto nei giorni scorsi un accordo di finanziamento con Alba Leasing, tra i principali operatori nel settore in Italia. Partner tecnico e commerciale nel recupero sono, rispettivamente, lo Studio Pession e Immogroup, realtà attive sul territorio sabaudo, e capofila di un team multidisciplinare di competenze che vede, fra gli altri, i professionisti di A&A ingegneri associati per la parte strutturale e di sicurezza, quelli di Ai Engineering per lo sviluppo impiantistico, lo studio Vibes per la consulenza acustica, Get Consulting per l’affiancamento sul processo di certificazione dell’edificio. Un team complesso, che ha come obiettivo una riqualificazione a 360°. «Ci siamo immaginati un edificio che, oltre a spazi destinati a start-up e aziende, sia capace di vivere in un continuo dialogo e scambio con il pubblico e la cittadinanza, creando un ambiente urbano più vibrante e inclusivo per tutti - dichiara Alessandro Mazzucco, portfolio manager di Blue Sgr -. Eblò sarà un punto di riferimento nel processo di sviluppo di tutta l’area e sarà luogo ideale per lavorare seguendo il concetto del work-life balance».

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L’edificio, anche per la peculiare conformazione planimetrica, continuerà ad ospitare uffici nella sua nuova vita, con un progetto che oltre a esaltarne le caratteristiche strutturali, ne amplificherà le funzionalità. «La rivoluzione si giocherà soprattutto fra il piano interrato e il primo piano - afferma Emanuele Pession, architetto e founder di Studio Pession Associato - dove si innesteranno attività aperte non solo a chi lavora nell’edificio, ma anche alla città. L’ingresso esistente verrà completamente rivisto, a partire dalla demolizione dell’attuale tettoia, scelta che inciderà in modo determinante sull’aumento di luminosità e ariosità degli spazi. La realizzazione di uno scalone, per l’accesso diretto al primo piano, consentirà l’apertura di un secondo ingresso indipendente, dedicato con priorità agli uffici. L’affaccio verso corso Regina del primo piano sarà, inoltre, modificato grazie alla sostituzione della facciata esistente con una superficie vetrata, marcatamente contemporanea». Tutte le pavimentazioni esterne saranno rinnovate e le grandi vasche a cascata circolari, che dialogano con gli oblò di facciata, conterranno piante e verde e saranno contornate da sedute per accrescere la qualità estetica e formale dell’edifico. Una nuova illuminazione architetturale renderà ancor più unico e iconico l’intervento.

All’interno, a partire dalle due hall d’Ingresso e dagli spazi comuni, gli arredi e i rivestimenti riprenderanno nello storytelling le forme tondeggianti della facciata. Al piano terra l’attuale reception sarà rinnovata con l’inserimento di un nuovo bancone, posto in prossimità della lobby ascensori. Inoltre, sarà realizzata una zona Lounge da cui si potrà godere, attraverso le ampie e completamente nuove vetrate, anche di un affaccio sul caratteristico giardino interno terrazzato e di forma ellittica svasata. Nei primi tre piani dell’immobile, troveranno spazio un ristorante e una sala polivalente con capienza fino a 100 persone, un baby parking, una caffetteria e una palestra di 1.500 metri quadri. Le soluzioni ufficio - cedute tutte rigorosamente in locazione – saranno configurate sulla base delle necessità degli occupanti, andranno da 400 a 1.500 mq con un numero di postazioni variabili e divisibili per tre aree (fino a 190 postazioni per piano).

Le società che si insedieranno potranno scegliere spazi collocabili anche su più piani. «Con Eblò l’innovazione incontra insomma la funzionalità - sottolinea Beppe Caruso, ceo di Immogroup -. Il progetto offre non solo spazi ufficio moderni e completamente personalizzabili, ma anche ambienti smart per favorire la produttività e il benessere dei lavoratori». L’attenzione alla scelta di materiali a basso impatto e basso emissivi, l’uso razionale dell’energia e dell’acqua, presenza di verde e sinergie con la mobilità sono gli elementi che rendono questo sviluppo uno dei casi concreti in Italia di edificio terziario pensato per rispondere ai criteri Esg e permetteranno una volta completato all’edificio di conseguire la certificazione Leed (Leadership in energy and environmental design) v4 Core & Shell, verso l’ottimizzazione dell’impatto dell’edificio con un focus sul miglioramento della vita e del benessere degli occupanti.

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