Economia e finanza

Gucci, Sabato De Sarno non sarà più direttore creativo

La collaborazione tra Gucci e Sabato De Sarno, direttore creativo, è terminata, aprendo la strada a nuovi cambiamenti per il marchio di moda. La sfilata autunno-inverno 2025 sarà presentata dall’ufficio creativo di Gucci, mentre la nuova direzione artistica verrà annunciata in seguito

Sabato De Sarno

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Sabato De Sarno non sarà più il direttore creativo della maison Gucci. La collaborazione, iniziata nel maggio del 2023 dopo l’addio di Alessandro Michele (oggi in Valentino) è terminata ufficialmente questa mattina con l’annuncio da parte del Gruppo Kering: la sfilata autunno-inverno 2025 che si terrà a Milano il 25 febbraio, e che aprirà peraltro i giorni della Milano Fashion Week, sarà presentata dall’ufficio creativo di Gucci. La nota riporta che «la nuova direzione artistica sarà annunciata in un secondo momento».

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«Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine a Sabato per la sua passione e dedizione a Gucci. Apprezzo sinceramente il modo in cui ha onorato, con profondo impegno, l’artigianalità e il patrimonio del marchio», ha detto Stefano Cantino, dal 1° gennaio scorso ceo di Gucci.

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Francesca Bellettini, deputy ceo di Kering e responsabile del brand development, ha dichiarato invece: «Ringrazio sinceramente Sabato per la sua lealtà e professionalità. Sono orgogliosa del lavoro che è stato svolto per rafforzare l’identità del marchio. Stefano e la nuova Direzione Artistica continueranno su queste basi a ridefinire la leadership creativa di Gucci e una sua crescita sostenibile».

Nessun commento dallo stilista, ex braccio destro di Pier Paolo Piccioli da Valentino. Una scelta irrituale, ma probabilmente significativa, poiché solitamente in questo tipo di annunci sono riportati anche i commenti dei designer in uscita.

De Sarno ha successivamente affidato al suo profilo Instagram le sue considerazioni: «Non c’è progetto importante che succeda senza la passione, la testa e il cuore di persone straordinarie. A queste voglio dire: ricordatevi sempre di sorridere. Perché è la misura del restare se stessi davanti a ogni opportunità e ogni sfida. Un grazie non basta forse. Ma il mio sorriso oggi è per voi».

De Sarno aveva tenuto le redini creative del marchio Gucci in un momento particolarmente difficile per la maison, che nel corso del 2024 ha segnato un calo dei ricavi a doppia cifra (stando ai primi 9 mesi dell’anno). Nella prima metà del 2024 Kering aveva subito un calo dei ricavi dell’11% a 9 miliardi, con utili a -42%, e per Gucci, il marchio principale del gruppo, il calo era stato ancora più consistente: -20%, per vendite pari a 1 miliardo. I dati relativi all’anno 2024 saranno comunicati il prossimo 11 febbraio. In ottobre come nuovo ceo del marchio è stato nominato Stefano Cantino, che è in carica dal 1°gennaio.

Da Parigi a Milano nel mondo

Nelle scorse ore il Quotidiano di Puglia ha riportato la notizia secondo la quale un calzaturificio del Salento, Sud Salento, contoterzista di Gucci, avrebbe avviato le pratiche di licenziamento per circa un terzo dei propri dipendenti, proprio a causa del rallentamento degli ordini da parte della maison. Nei giorni scorsi Kering ha ceduto la proprietà dei due The Mall Luxury Outlets in Italia alla società immobiliare statunitense Simon per circa 350 milioni di euro, nell’ambito di una strategia di scorporo di parte del suo patrimonio immobiliare per consolidare una parte sensibile del suo debito.

Si attende ora il nome di chi prenderà le redini dello storico marchio, fondato a Firenze nel 1921 e passato all’allora Ppr nel 1999. Nelle ultime settimane si è verificato un intenso avvicendamento dei direttori creativi, causato anche dal generale rallentamento dell’industria del lusso, in cerca di nuova linfa per ravvivare le vendite: fra gli ultimi casi, è proprio di pochi giorni fa la notizia dell’addio di Kim Jones a Dior Homme, dopo aver lasciato lo scorso ottobre la guida delle linee donna e couture di Fendi; Matthieu Blazy ha lasciato Bottega Veneta per approdare da Chanel. Glenn Martens è stato di recente nominato nuovo direttore creativo di Maison Margiela. Fra i designer in attesa di un nuovo incarico ci sono Pier Paolo Piccioli (uscito lo scorso marzo da Valentino), Hedi Slimane (da Celine), John Galliano (che ha lasciato Maison Margiela).

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