Alibaba ritira i piani di scorporo del cloud a causa delle restrizioni statunitensi
La big tech cinese Alibaba ha ritirato i piani di scorporo e quotazione in borsa del ramo d’azienda che segue il business del cloud da 11 miliardi di dollari. Il neo eletto presidente Joseph Tsai e l’amministratore delegato Eddie Wu hanno affermato che le restrizioni sempre crescenti degli Stati Uniti sulle vendite di chip alla Cina hanno costretto l’azienda a riconsiderare il piano
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I punti chiave
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Gli scontri diplomatici tra Stati Uniti e Cina per il dominio tecnologico hanno innescato una delle più sorprendenti inversioni di strategia aziendale mai viste: giovedì 16 novembre, la big tech cinese Alibaba ha ritirato i piani di scorporo e quotazione in borsa del ramo d’azienda che segue il business del cloud da 11 miliardi di dollari.
Stop al piano per la divisione in sei società
Il neoeletto presidente Joseph Tsai e l’amministratore delegato Eddie Wu, due dei luogotenenti di più lunga data del fondatore di Alibaba, Jack Ma, hanno affermato che il colosso cinese dell’e-commerce e dell’informatica su Internet ha bisogno di un “reset” della strategia.
Wu ha spiegato, nelle sue prime dichiarazioni pubbliche da quando ha assunto il timone, che le restrizioni sempre crescenti degli Stati Uniti sulle vendite di chip alla Cina hanno costretto Alibaba a riconsiderare il piano per la divisione in sei diverse società dell’impero creato da Jack Ma.
Alibaba ha anche affermato che sospenderà la quotazione in borsa della famosa attività di generi alimentari Freshippo.
Il crollo in borsa: persi 22 miliardi di dollari
La risposta in borsa all’inversione di Alibaba è stata rapida: le azioni sono crollate del 10% a Hong Kong, spazzando via più di 22 miliardi di dollari di valore di mercato.
