Ucraina, ultimatum Russia per la resa di Mariupol. Zelensky: «Mosca vuole soluzione finale»
Missili russi lanciati dalle navi. A Mariupol bomba avrebbe colpito una scuola dove si era rifugiate 400 persone. Per Kiev elevato rischio di offensiva dalla Bielorussia
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I punti chiave
- Papa Francesco: «Cessate la guerra»
- Usa a Onu: deportazioni in Russia inaccettabili
- Zelensky unifica le trasmissioni televisive
- Proteste in Polonia: fermiamo il commercio con la Russia
- La Turchia rilancia il trilaterale per la pace
- Cina: siamo dalla parte giusta della storia
- Kiev punta a 70% del raccolto nonostante la guerra
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L’esercito russo ha consegnato un ultimatum per la resa di Mariupol, la città assediata nell’Ucraina meridionale. Nella comunicazione il generale russo Mikhail Mizintsev ha detto che tutte le unità armate ucraine nella città devono lasciare Mariupol dalle 9 alle 11:00 ora locale di lunedì, dopodiché tutti i combattenti rimasti dovranno affrontare un tribunale militare. Secondo quanto riferito dall’agenzia russa Tass, nell’ultimatum si dice anche che convogli umanitari avrebbero consegnato cibo, medicine e altri elementi essenziali alla città.
«La Russia aspetta da Kiev una risposta alle misure proposte sull’evacuazione dei civili da Mariupol entro le 5.00 ora di Mosca (le 3.00 ora italiana) di domani», ha aggiunto Mikhail Mizintsev, citato dalla Tass. «Chiediamo alle autorità di Kiev di tornare in sé e fare marcia indietro rispetto alle istruzioni precedenti che obbligano i combattenti a sacrificarsi e diventare “i martiri di Mariupol” - ha proseguito - Inoltre, insistiamo con la richiesta di una risposta scritta ufficiale da parte ucraina entro le 5:00 per salvare i residenti di Mariupol e le infrastrutture della città».
Proseguono, intanto, i bombardamenti sulle città ucraine in attesa del nuovo round di negoziati in programma domani, lunedì 21 marzo. A riferirlo è l’Ukrainskaia Pravda, citando «fonti qualificate di alto livello». «La riunione online tra le due delegazioni di Ucraina e Russia è prevista per il 21 marzo», scrive il quotidiano.
Secondo il Finalcial Times, che cita il ministero degli Esteri della Turchia, Russia e Ucraina sarebbero vicine a un accordo su quattro punti critici. Le parole del ministro Mevlut Cavusoglu sono state originariamente riportate dal quotidiano turco Hurriyet. Cavusoglu ha parlato di una crescente “convergenza” tra Mosca e Kiev dopo una settimana di intensa diplomazia. Non c’è stata una risposta immediata da parte dell’Ucraina o della Russia.
Intanto, la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha escluso che Joe Biden vada in Ucraina questa settimana quando sarà a Bruxelles per il vertice Nato e il Consiglio europeo. «Non è in agenda un viaggio in Ucraina», ha scritto in un tweet JenPsaky.
Zelensky alla Knesset: la Russia vuole la «soluzione finale»
I russi «stanno utilizzando di nuovo queste parole, “la soluzione finale”, in relazione a noi, alla nazione ucraina, è stato detto in un incontro a Mosca». Lo ha detto il presidente ucraino parlando al Parlamento israeliano ed esortando Israele ad aiutare la resistenza del popolo ucraino contro l’esercito russo.
