Ok dell’Ucraina a tregua di 30 giorni, Usa riprendono subito aiuti. Trump: «Parlerò con Putin in settimana»
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I punti chiave
- Mosca: “Raid ucraino potrebbe compromettere colloqui pace”
- Yermak (Kiev), pronti a fare di tutto per la pace
- Ucraina: iniziati i colloqui in Arabia Saudita fra funzionari ucraini e Usa
- Zelensky: grazie bin Salman, speriamo in risultati concret
- Mosca,’Usa ci informeranno sui colloqui con delegazione di Kiev’
Meloni soddisfatta per Gedda, ora decisione spetta a Mosca
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni «accoglie con soddisfazione l’esito dei colloqui tenutisi a Gedda tra gli Stati Uniti e l’Ucraina, con particolare riferimento alla proposta di un cessate il fuoco di 30 giorni e alla ripresa dell’assistenza americana a Kiev». Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi: «L’Italia sostiene pienamente gli sforzi degli Stati Uniti, sotto la guida del Presidente Trump, a favore di una pace giusta che garantisca la sicurezza di lungo periodo dell’Ucraina. Ora la decisione spetta alla Russia».
Kiev: «Già ripristinata l’assistenza Usa all’Ucraina»
Il colonnello Pavlo Palisa, vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino, ha riferito che l’assistenza alla sicurezza da parte degli Stati Uniti all’Ucraina è già stata ripristinata. «Ho la conferma che l’assistenza alla sicurezza degli Stati Uniti è stata ripristinata. Gli accordi stanno iniziando a essere implementati. La lotta continua!», ha scritto Palisa, che faceva parte della delegazione ucraina a Gedda, su Facebook.
Ucraina: ministro Difesa, ’tregua non congela conflitto ma è via per pace giusta
Il ministro ucraino della Difesa Rustem Umerov si è detto ’’grato a tutti i partecipanti all’incontro di oggi’’ a Gedda ’’per colloqui molto produttivi e orientati ai risultati. Grato al mio collega americano, il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, per il suo supporto. Grato ai nostri amici e partner sauditi per la loro ospitalità’’. Su ’X’, Umerov ha citato come risultati principali la ’’ripresa dell’assistenza alla sicurezza, inclusa la condivisione di intelligence, un passo di fondamentale importanza per la capacità di difesa dell’Ucraina’’. Inoltre, ha sottolineato, ’’il cessate il fuoco temporaneo di 30 giorni solo con il mutuo accordo della Russia. Non si tratta di congelare il conflitto, ma di avviare il percorso verso una pace giusta’’. Umerov ha poi citato il ’’rilascio di prigionieri, civili e ritorno dei bambini ucraini, una posizione cruciale della parte ucraina’’. Il ministro ha sottolineato ’’il ruolo dell’Europa nei negoziati: i nostri partner devono essere parte del processo’’. Infine ’’l’accordo sulle risorse minerarie: un segnale positivo per la partnership a lungo termine tra Ucraina e Stati Uniti, che garantisce sicurezza e sviluppo economico’’.
Starmer loda intesa Usa-Ucraina, palla in campo russo
Il primo ministro britannico Keir Starmer elogia “caldamente l’accordo raggiunto oggi a Gedda” fra le delegazioni di Usa e Ucraina e si “congratula con i presidenti Trump e Zelensky per questa svolta significativa”. Lo si legge in un comunicato di Downing Street. Starmer fa sua l’affermazione secondo cui “ora la palla è nel campo russo” e Mosca “deve concordare con il cessate il fuoco”. L’obiettivo resta “una pace duratura e sicura”, ribadisce, confermando di aver convocato per sabato una riunione virtuale con i leader della cosiddetta coalizione dei volenterosi per contribuire a una pace che renda “all’Ucraina la sua libertà”.
Mosca, «possibili contatti con Usa nei prossimi giorni»
La Russia non esclude contatti con i rappresentanti degli Stati Uniti nei prossimi giorni. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russi Maria Zakharova, citata dalla Tass
Trump inviterà nuovamente Zelensky alla Casa Bianca
Donald Trump ha detto che inviterà nuovamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Lo ha annunciato lo stesso presidente americano, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg
Ue, «cessate il fuoco passo per una pace giusta per Kiev»
- “Accogliamo con favore le notizie giunte oggi da Gedda sui colloqui tra Stati Uniti e Ucraina, tra cui la proposta di un accordo di cessate il fuoco e la ripresa della condivisione dei servizi di intelligence e dell’assistenza alla sicurezza da parte degli Stati Uniti. Si tratta di uno sviluppo positivo che può rappresentare un passo avanti verso una pace globale, giusta e duratura per l’Ucraina. La palla è ora nel campo della Russia. L’Ue è pronta a svolgere appieno il suo ruolo, insieme ai suoi partner, nei prossimi negoziati di pace”. Lo scrivono su X i vertici dell’Ue, Ursula von der Leyen e Antonio Costa.
Trump, funzionari Usa incontreranno i russi oggi o domani. «Parlerò con Putin, penso in settimana»
I funzionari americani incontreranno la controparte russa più tardi nella giornata di oggi o domani. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dall’agenzia Bloomberg. «Parlerò con Putin, forse questa settimana» ha detto Donald Trump
Trump, speriamo che Putin sia d’accordo con la tregua
- “Ora dobbiamo parlare con la Russia, si spera che Putin sia d’accordo con il piano” di un mese di cessate il fuoco in Ucraina. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Ucraina: Zelensky, Usa ora devono convincere Russia per cessate il fuoco
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che gli Stati Uniti devono “convincere” la Russia ad accettare il cessate il fuoco di 30 giorni proposto durante i colloqui ucraino-americani in Arabia Saudita. “Gli Stati Uniti devono convincere la Russia a farlo”, ha detto Zelensky durante il suo discorso, aggiungendo che l’Ucraina vede questa proposta di tregua “positivamente” e un “elemento importante” dell’incontro di oggi è stata “la prontezza dell’America a riprendere l’assistenza alla difesa all’Ucraina”. Zelensky ha aggiunto: “l’Ucraina è pronta per la pace. La Russia deve mostrare la sua disponibilità a porre fine alla guerra”.
Negoziati a Gedda, focus anche su prigionieri e bambini ucraini
Le delegazioni ucraina e americana a Gedda hanno discusso anche “dell’importanza degli sforzi di soccorso umanitario come parte del processo di pace, in particolare durante il cessate il fuoco, compreso lo scambio di prigionieri di guerra, il rilascio di detenuti civili e il ritorno dei bambini ucraini trasferiti forzatamente”. Lo si legge nel comunicato congiunto dopo l’incontro a Gedda.
Usa: revochiamo immediatamente stop aiuti militari a Kiev
Dopo i colloqui in Arabia Saudita, gli Stati Uniti accettano di revocare immediatamente la sospensione degli aiuti militari e della condivisione di intelligence all’Ucraina.
Rubio: «La palla per la tregua ora è nel campo della Russia»
“Ora la palla per la tregua in Ucraina è nel campo della Russia”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio a Gedda.
Da Gedda dichiarazione congiunta: «Prima possibile accordo su minerali»
Stati Uniti e Ucraina hanno diffuso una dichiarazione congiunta al termine della lunga riunione di oggi a Gedda in cui Kiev accoglie la proposta americana per una tregua di 30 giorni nella guerra con la Russia e Washington accetta di sollevare le restrizioni sugli aiuti militari e la condivisione di intelligence con Kiev. Le due parti hanno anche concordato di concludere “il prima possibile” un accordo sullo sfruttamento delle risorse minerarie ucraine.
Ucraina, Usa: ok Kiev a proposta americana cessate il fuoco di 30 giorni
La Casa Bianca fa sapere che Kiev ha dato l’ok alla proposta americana per il cessate il fuoco di 30 giorni in Ucraina.
Casa Bianca: incontro tra Usa e Ucraina è stato produttivo
L’incontro in Arabia Saudita tra gli Stati Uniti e l’Ucraina è stato “produttivo”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt definendo i colloqui “positivi”.
I colloqui tra Usa e Ucraina ancora in corso dopo 8 ore
I colloqui in Arabia Saudita tra Stati Uniti e Ucraina sono ancora in corso dopo otto ore. Lo riferisce un funzionario americano all’agenzia France Presse.
Kiev, «raid russo nell’Est, sei morti fra cui due bambini»
Sei persone, tra cui due bambini, sono state uccise e altre sette ferite nei bombardamenti russi oggi sulla regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale. Lo ha annunciato il governatore. Le vittime sono due fratelli di 11 e 13 anni sono stati uccisi a Rivne, una persona vicino a Pokrovsk e altri tre a Siversk in vari attacchi, ha detto Vadym Filashkin su Telegram.
Russia: l’Ue è diventata “apologeta della guerra”
L’Unione Europea è diventata “ un’apologeta della guerra” e cerca di fermare i negoziati di pace sull’Ucraina ad ogni costo, ha dichiarato l’ambasciatore russo alle Nazioni Unite Vassily Nebenzia.
“L’Unione Europea è diventata un’apologeta della guerra, completando definitivamente il suo degrado, ora sta facendo tutto il possibile per ostacolare il dialogo tra Stati Uniti e Russia sull’Ucraina...”, ha detto Nebenzia durante la riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sulla cooperazione tra l’Unione Europea e le Nazioni Unite. Lo ripotano i media russi
Ucraina, il criptico post di Yermak: deal?
Andriy Yermak ha pubblicato su X un post ’criptico’, che lascia intendere un qualche tipo di accordo a Gedda, dove il capo dello staff del presidente Zelensky guida la delegazione ucraina a colloquio con rappresentanti Usa.
Il post non presenta alcun testo se non l’emoji del ’deal’, la stretta di mano, a corredo di due foto: una che riprende lo stesso Yermak con aria seria e passo deciso e l’altra in cui compare il segretario di Stato Usa Marco Rubio molto soddisfatto. Tra le centinaia di commenti, molti suggeriscono che sia stato firmato l’accordo con gli Usa sulle terre rare e altre risorse ucraine.
Ucraina: Kallas all’Onu, Russia unica responsabile della guerra
“L’Europa ha imparato dalla propria storia che cedere alle richieste degli aggressori porta a maggiore violenza. Chiariamo, questa guerra può finire all’istante se la Russia, l’unica responsabile, ritira le sue truppe e smette di bombardare l’Ucraina”. Lo ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu l’alto rappresentante per gli Affari Esteri dell’Ue Kaja Kallas. “La Russia può fermare questa guerra in qualsiasi momento, ma ha scelto di non farlo, nonostante tutti gli sforzi fatti finora. Perché non ha raggiunto i suoi obiettivi di guerra. Questo non è cambiato”, ha spiegato. “Gli ucraini non vogliono far parte della Russia. Hanno combattuto contro questo per tre anni. Meritano di scegliere il loro futuro. E dovremmo tutti stare al loro fianco. Questa guerra non è né una ’guerra europea’, né un conflitto tra vicini, né una guerra per procura”, ha aggiunto. “L’Ucraina è uno Stato sovrano di 40 milioni di persone che lotta da tre anni per sopravvivere e mantenere la propria indipendenza. Le conseguenze si estendono ben oltre l’Ucraina, perturbando i mercati alimentari ed energetici globali. Anche perché la Russia ha portato altri - Corea del Nord, Iran - a sostenere la sua battaglia coloniale”. “Dobbiamo quindi concentrare tutti i nostri sforzi per raggiungere rapidamente una pace giusta e duratura in Ucraina”, ha dichiarato Kallas.
Ucraina: fonti Kiev, «colloqui a Gedda stanno andando bene»
I colloqui a Gedda tra la delegazione ucraina e quella americana “stanno andando bene”. Lo ha detto una fonte ucraina all’Afp, secondo cui “vengono discusse molte questioni”.
Usa: no a richiesta Kiev di ritorno a confini 2014 e 2022
È improbabile che gli Stati Uniti prendano in considerazione qualsiasi richiesta ucraina di riportare i confini alla loro posizione pre-conflitto, ha riferito Sky News martedì mentre è in corso l’incontro tra la delgazione Usa e quella ucraina in Arabia Saudita.
I funzionari degli Stati Uniti hanno detto privatamente al corrispondente di Sky News che “non vogliono sentire” alcuna richiesta dall’Ucraina di riportare i confini del paese alla posizione del 2014 o del 2022.
A febbraio, il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha definito irrealistica l’idea di tornare ai confini dell’Ucraina pre-2014.
Waltz: «I colloqui con Kiev stanno facendo progressi»
I colloqui con la delegazione ucraina “stanno facendo progressi”. Lo ha detto alla Cnn il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Mike Waltz, intercettato insieme a Marc Rubio nella hall dell’hotel Ritz-Carlton di Gedda, in Arabia Saudita, dove sono in corso colloqui tra funzionari statunitensi e ucraini. Rubio e Waltz sono poi entrati in ascensore mentre la riunione è giunta ormai alla quarta ora.
Kiev rivendica l’attacco a Mosca: «Obiettivi strategici»
Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha rivendicato l’attacco in nottata nella regione di Mosca. «Le Forze dei sistemi senza pilota, l’Sbu e il Gur, in collaborazione con altre unità, hanno colpito obiettivi strategici russi» che sostengono l’aggressione contro l’Ucraina, in particolare è stata colpita la raffineria di petrolio di Mosca, che è in grado di elaborare 11 milioni di tonnellate di petrolio all’anno e fornisce il 40-50% del fabbisogno di gasolio e benzina della città di Mosca. Lo riporta Rbc Ukraina.
Tusk: mondo guarda Gedda, Usa e Ucraina “non sprechino occasione”
“Cari americani, cari ucraini, non sprecate questa occasione. Tutto il mondo vi sta guardando oggi mentre siete a Gedda. Buona fortuna!!: è quanto ha scritto su X il premier polacco, Donald Tusk, mentre è in corso in Arabia saudita l’incontro tra le delegazioni di Stati Uniti e Ucraina per definire una risoluzione al conflitto.
Kiev, attacco con droni a Mosca per spingere Putin a tregua
L’Ucraina ha affermato che l’attacco con droni lanciato nella regione di Mosca durante la notte dovrebbe incoraggiare il presidente russo Vladimir Putin ad accettare un cessate il fuoco aereo proposto da Kiev. Lo riporta il Kyiv Post. “Il più grande attacco con droni della storia è stato condotto su Mosca e la regione di Mosca”, ha affermato Andriy Kovalenko, funzionario del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino responsabile della lotta alla disinformazione, “questo è un ulteriore segnale a Putin che dovrebbe essere interessato anche a un cessate il fuoco aereo”
Mosca: “Raid ucraino potrebbe compromettere colloqui pace”
Il massiccio raid di droni ucraini della notte scorsa su Mosca e sulla regione di Mosca potrebbe compromettere i contatti con l’Ucraina: lo ha detto all’agenzia RIA Novosti il ;;portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Non ci sono ancora trattative in corso… Ma il fatto che la tendenza emergente possa essere notevolmente rovinata è vero”, ha affermato Peskov, rispondendo alla domanda dell’agenzia se il Cremlino consideri l’attacco ucraino un tentativo di Kiev di interrompere i colloqui di pace.
Francia: no a demilitarizzaizone forze armate ucraine
La Francia respingerà qualsiasi proposta di demilitarizzazione delle forze armate ucraine, che rimangono una parte importante di qualsiasi futura architettura della sicurezza europea: lo ha dichiarato il ministro della Difesa francese Sebastien Lecornu, aprendo i lavori del Forum di Difesa e Strategia in corso a Parigi. Lecornu ha sottolineato come l’Europa debba affrontare “un nuovo periodo” della sua storia, marcatamente diverso dalla Guerra Fedda e dal periodo “dei dividendi della pace”, un periodo in cui diverse potenze globali competono per accrescere la propria influenza.
Il Forum in particolare dovrà occuparsi di come la Nato potrà difendere il proprio fianco orientale “se domani il contributo di alcuni Paesi - di un Paese in particolare - dovesse decrescere” ha proseguito, alludendo agli Stati Uniti. Per quanto riguarda l’Ucraina, Lecornu si è detto convinto della necessità di una maggiore pianificazione in vista di un possibile cessate il fuoco, dal momento che in passato la Russia ha più volte mancato di rispettare accordi di questo genere.
Vedi anche: Riunione a Parigi per i capi di Stato maggiore di 30 Paesi
Cremlino: non c’è ancora alcun negoziato sull’Ucraina
Non esiste ancora alcun negoziato sull’Ucraina, e quindi non vi è alcuna trattativa da far deragliare: lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, le cui dichiarazioni sono state riportate dalle agenzie di stampa russe. “Non esistono ancora trattative. Per ora gli americani, a loro dire, stanno cercando di capire quanto l’Ucraina sia pronta per i negoziati di pace. Non ci sono ancora trattative, quindi non c’è ancora nulla da far deragliare” ha concluso, commentando l’attacco di droni ucraini su Mosca costato la vita a due persone.
Yermak (Kiev), pronti a fare di tutto per la pace
L’Ucraina vuole la pace ed è pronta “a fare di tutto” per porre fine alla guerra: lo ha detto il capo dello staff ucraino Andriy Yermak ai giornalisti prima dei colloqui con la controparte statunitense a Gedda. “Siamo pronti a fare di tutto per raggiungere la pace”, ha affermato. “E siamo molto aperti, molto aperti. E vogliamo avere una conversazione molto costruttiva, profonda, amichevole, tra partner, con i nostri partner americani”, ha aggiunto l’alto funzionario ucraino parlando con i giornalisti nella lobby dell’hotel Ritz-Carlton di Gedda. Lo riporta la Cnn.
“Adesso pensiamo che sia necessario discutere la cosa più importante: come avviare questo processo”, ha sottolineato, ribadendo che le garanzie di sicurezza degli Stati Uniti sono “molto importanti” affinché la Russia non possa attaccare di nuovo dopo che è stato raggiunto un accordo. Ma avviare il processo verso una pace negoziata con Mosca è la priorità dell’incontro di oggi, ha ribadito Yermak ha rifiutato di parlare delle eventuali concessioni l’Ucraina sarebbe disposta a fare per arrivare ad un accordo di pace, dopo che il Segretario di Stato americano Marco Rubio aveva detto ieri che sarebbe stato “in modalità ascolto” insieme al Consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz. “Vogliamo davvero accertare dove si trovano su questo e cosa sono disposti a fare per raggiungere la pace”, aveva detto Rubio ai giornalisti sul suo aereo.
Ucraina, Riad auspica “soluzione che rispetta diritto internazionale”
L’Arabia Saudita auspica che la crisi ucraina si concluda “in linea con il diritto internazionale”. E’ quanto si legge nel comunicato congiunto diffuso dopo l’incontro avvenuto ieri a Gedda tra il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nella nota diffusa oggi dall’agenzia di stampa saudita Spa si afferma che “le due parti hanno discusso delle iniziative per arrivare a una pace duratura, giusta e completa in Ucraina”.
“La parte saudita ha espresso l’auspicio che queste iniziative abbiano successo nel porre fine alla guerra, in linea con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite, compreso il rispetto dei principi di sovranità e confini riconosciuti a livello internazionale - prosegue la nota - in modo che si metta fine alle sue ripercussioni negative sulla sicurezza e la stabilità internazionale, alla sofferenza umana dei civili, e si arrivi alla sicurezza nucleare e alimentare, alla protezione dell’ambiente e allo sminamento dei territori”.
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Una foto di repertorio resa disponibile dal Servizio stampa presidenziale ucraino l’11 marzo 2025 mostra il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky (C) mentre cammina con il Principe ereditario e Primo Ministro saudita Mohammed bin Salman Al Saud (R) durante il loro incontro a Gedda, in Arabia Saudita, alla fine del 10 marzo 2025 (pubblicata l’11 marzo 2025). I due leader si sono incontrati prima dei colloqui previsti tra le delegazioni ucraina e statunitense a Gedda. EPA/SERVIZIO STAMPA PRESIDENZIALE UCRAINO
Ucraina: iniziati i colloqui in Arabia Saudita fra funzionari ucraini e Usa
Sono i iniziati i colloqui fra funzionari ucraini e statunitensi a Gedda, in Arabia Saudita, dove l’Ucraina dovrebbe presentare agli Stati Uniti un piano per un cessate il fuoco parziale con la Russia. I giornalisti sono entrati brevemente nella stanza dei colloqui per vedere le due parti all’inizio dell’incontro, che si tiene in un hotel di lusso di Gedda, città portuale sul Mar Rosso. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha sorriso alla telecamera, mentre i funzionari ucraini sedevano senza espressione di fronte a loro. Il ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita è presente ai colloqui.
Sullo sfondo campeggiavo le bandiere di Usa, Arabia Saudita e Ucraina. I funzionari non hanno risposto a nessuna delle domande che sono state formulate ad alta voce dai giornalisti. I colloqui riflettono una nuova spinta diplomatica dopo la lite senza precedenti fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky scoppiata durante la visita del presidente ucraino alla Casa Bianca del 28 febbraio. Giungono poche ore dopo che le difese aeree russe, secondo le autorità di Mosca, hanno abbattuto nella notte 337 droni ucraini su 10 regioni russe, uccidendo 2 persone e ferendone 18.
Lunedì i funzionari ucraini hanno dichiarato ad Associated Press che proporranno un cessate il fuoco che copra il Mar Nero, che renderebbe più sicuro il trasporto marittimo, così come gli attacchi missilistici a lungo raggio che hanno colpito i civili in Ucraina e il rilascio dei prigionieri. Il Cremlino non ha offerto pubblicamente alcuna concessione. La Russia si è detta pronta a cessare le ostilità a condizione che l’Ucraina abbandoni la sua richiesta di adesione alla Nato e riconosca come russe le regioni occupate da Mosca.
Per approfondire: Negoziati di Jeddah: Ucraina e Usa cercano la pace, ma quali concessioni farà Putin?

Bandiere dell’Arabia Saudita e dell’Ucraina allineate sulla Globe Roundabout di King Abdulaziz Road, nella città portuale di Gedda, sul Mar Rosso saudita, in vista della visita del presidente ucraino il 10 marzo 2025. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky arriverà in Arabia Saudita il 10 marzo, un giorno prima dei colloqui cruciali tra funzionari ucraini e statunitensi per porre fine alla guerra con la Russia. (Foto di Amer HILABI / AFP)
Riunione a Parigi per i capi di Stato maggiore di 30 Paesi
In agenda, nel pomeriggio di oggi, 11 marzo,anche la riunione dei capi di Stato maggiore di una trentina di Paesi promossa dal presidente francese Emmanuel Macron, la cosiddetta ’coalizione dei volonterosi’, pronti a garantire le condizioni di una futura pace in Ucraina. Organizzata a margine del Paris Defence and Security Forum, presso l’Ecole Militaire, la riunione viene organizzata in ’’stretto coordinamento’’ con il ’’comando militare della Nato che è stato associato all’iniziativa’’, come riferito dallo stesso Macron. Il presidente è atteso nello storico complesso monumentale nel cuore di Parigi alle 17:30. Al termine del suo intervento, Macron avrà una riunione con i partecipanti. L’evento, precisa l’Eliseo, si terrà a porte chiuse. Domani, sempre a Parigi, è invece prevista la riunione dei ministri della Difesa di Francia Germania, Italia, Polonia e Regno Unito per ’’coordinare la propria azione” e il sostegno a Kiev’. Per l’Italia è atteso il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Il premier britannico Starmer ha invecec convocato per sabato 15 marzo una nuova riunione - questa volta in video - fra i leader della cosiddetta ’coalizione dei volenterosi’,
Ucraina, Yermak: pronti ai negoziati con Usa a Gedda
La delegazione ucraina è “al suo posto” a Gedda, in Arabia Saudita, e “si sta preparando” ai colloqui in programma oggi con la controparte americana sul conflitto con la Russia. Lo ha scritto su X il capo dell’ufficio presidenziale, Andriy Yermak, sottolineando gli obiettivi di Kiev: “Proteggere gli interessi ucraini, avere una visione chiara su come porre fine alla guerra e collaborare in modo efficace con i nostri partner americani”.Stando al programma diffuso dal dipartimento di Stato Usa, il segretario di Stato, Marco Rubio, e il Consigliere per la Sicurezza nazionale, Mike Waltz, incontreranno alle 12 locali (10 in Italia) la delegazione ucraina, composta da Yermak, dal ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, e del ministro della Difesa, Rustem Umerov.
Zelensky: grazie bin Salman, speriamo in risultati concret
Nella sera del 10 marzo il presidente ucraino Zelensky ha incontrato a Gedda il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman.“La squadra ucraina rimarrà a Gedda per lavorare con la squadra americana e speriamo in un risultato concreto. La posizione ucraina durante l’incontro sarà assolutamente costruttiva”. Così il presidente ucraino Voldymyr Zelensky su Telegram dopo il “piacevole” incontro di lunedì sera con il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammad bin Salman. “Grazie - scrive il leader ucraino - per la vostra saggia visione della situazione internazionale e per il vostro sostegno all’Ucraina. Abbiamo discusso i passi e le condizioni che potrebbero porre fine alla guerra e rendere la pace affidabile e duratura”.
Oggi colloqui Usa-Kiev in Arabia Saudita
Oggi a Gedda, in Arabia Saudita a partire dalle 10 (ora italiana) è in programma un incontro Usa-Ucraina ritenuto cruciale per le sorti della guerra russo-ucraina. La delegazione degli Stati Uniti è guidata dal segretario di Stato Marco Rubio e include il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, mentre la squadra dell’Ucraina include il capo di Gabinetto di Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, nonché il ministro degli Esteri Andriy Sybiha e quello della Difesa Rustem Umerov.

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio parla con i media sul suo aereo militare mentre vola a Gedda, in Arabia Saudita, lunedì 10 marzo 2025. (Saul Loeb/Foto dal pool via AP)
I colloqui in Arabia Saudita giungono nell’ambito di una nuova spinta diplomatica dopo la lite senza precedenti fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky scoppiata durante la visita del presidente ucraino alla Casa Bianca del 28 febbraio. Secondo due alti funzionari ucraini, l’Ucraina dovrebbe proporre un cessate il fuoco che copra il Mar Nero e gli attacchi missilistici a lungo raggio, oltre al rilascio di prigionieri. Secondo le fonti, inoltre, Kiev è pronta a firmare l’accordo con gli Stati Uniti sull’accesso alle terre rare dell’Ucraina, un accordo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è desideroso di ottenere e la cui firma era inizialmente prevista durante la visita a Washington di Zelensky finita male.
Mosca,’Usa ci informeranno sui colloqui con delegazione di Kiev’
Il Cremlino afferma che gli Usa “in qualche modo” informeranno Mosca sui colloqui in programma a Gedda tra la delegazione americana e quella ucraina. Lo riporta la Tass. “Oggi ci saranno contatti americano-ucraini a Gedda. In qualche modo la parte americana, che sta cercando il modo di raggiungere una soluzione pacifica, ci informerà”, ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo la Tass.
