Guerra, ultime notizie. Media, spiragli per negoziare nuovo accordo su ostaggi a Gaza

I punti chiave
- Media, spiragli per negoziare nuovo accordo su ostaggi a Gaza
- Mosca chiede a Hamas rilascio immediato degli ostaggi
- Martedì Assemblea generale Onu dopo veto Usa su Gaza
- Scontro fra nave filippina e Guardia Costiera cinese, Usa: «Azioni pericolose»
- Sud Corea, caccia Usa F-16 si schianta nel mar Giallo, pilota illeso
Inviato Usa Kerry alla Cop28, “ultima chance per l’obiettivo di 1,5 gradi”
L’inviato degli Stati Uniti John Kerry ha avvertito che il vertice dell’Onu sul clima Cop28 in corso a Dubai è l’“ultima” possibilità per il mondo di mantenere vivo l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale. “Questa è l’ultima Cop in cui avremo la possibilità di mantenere vivo l’obiettivo di 1,5 gradi”, ha detto Kerry, dopo che la presidenza emiratina della Cop28 ha proposto un accordo che non prevede l’eliminazione graduale dei combustibili fossili.
Usa, procuratore speciale a Corte Suprema: stabilisca rapidamente se Trump gode di immunità
Il procuratore speciale Jack Smith ha chiesto alla Corte Suprema di stabilire rapidamente se l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump goda dell’immunità per quanto riguarda i procedimenti giudiziari nei suoi confronti che lo accusano di aver tentato di sovvertire il risultato delle elezioni del 2020. Il Superprocuratore, riferisce il ’Washington Post’, cerca così di evitare che gli avvocati dell’ex presidente degli Usa presentino un appello dopo che nei giorni scorsi un giudice federale aveva stabilito che il caso giudiziario poteva andare avanti. Un lungo appello potrebbe rallentare la spinta del Dipartimento di Giustizia per un processo a marzo contro Trump, attualmente il favorito per la nomina presidenziale repubblicana del 2024.
“Gli Stati Uniti riconoscono che si tratta di una richiesta straordinaria”, ha scritto Smith. “Questo è un caso straordinario.” La tempistica dei quattro casi penali di Trump è di fondamentale preoccupazione sia per i pubblici ministeri che per il team legale di Trump. Smith ha anche accusato Trump in Florida di aver presumibilmente gestito male documenti riservati e di aver ostacolato gli sforzi del governo per recuperarli; inoltre, l’ex presidente deve affrontare accuse statali a New York e in Georgia per presunta cospirazione per annullare i risultati delle elezioni del 2020 in quello stato. Di fronte alle quattro diverse accuse, Trump ha negato le accuse e ha cercato di rinviare i suoi processi oltre il giorno delle elezioni di novembre. L’ultima mossa di Smith mira a mantenere il processo di Washington secondo il programma attuale. Questo programma prevede che il processo di Trump a Washington inizi un giorno prima delle primarie del Super Tuesday. “È di fondamentale importanza pubblica che le richieste di immunità” di Trump “siano risolte da questa Corte e che il processo proceda il più rapidamente possibile se la sua richiesta di immunità viene respinta”, sostiene Smith. Smith ha sostenuto nella dichiarazione che le pretese legali di immunità di Trump “sono profondamente sbagliate, come ha ritenuto il tribunale distrettuale. Ma solo questa Corte può risolverle definitivamente”.
Da fine tregua Idf ha arrestato 140 militanti di Hamas e Jihad Islamica nella Striscia
Dalla fine della tregua, l’Idf in collaborazione con lo Shin Bet, ha arrestato circa 140 militanti di Hamas e della Jihad islamica in tutta la Striscia di Gaza. Alcuni di loro si sono arresi e sono stati portati per ulteriori interrogatori. Complessivamente oltre 350 militanti di Hamas, riferisce ’Channel 12’, oltre 350 militanti di Hamas sono stati arrestati nella Striscia di Gaza durante l’ultimo mese e più di 120 militanti della Jihad islamica. Complessivamente, oltre 500 militanti sono stati arrestati in tutta la Striscia di Gaza. Secondo l’Idf e lo Shin Bet, le indagini e gli interrogatori effettuati forniscono informazioni che aiutano nella sicurezza delle forze di combattimento e nella localizzazione dei militanti.
Media, spiragli per negoziare nuovo accordo su ostaggi a Gaza
Si starebbe aprendo uno spiraglio per negoziare un nuovo accordo parziale per il rilascio degli ostaggi rapiti in occasione dell’attacco di Hamas ad Israele lo scorso 7 ottobre. A sostenerlo è ’The Times of Israele’ che cita il canale tv israeliano ’Channel 12’. “Le condizioni sono mature per un quadro in cui sia possibile iniziare a redigere nuovi accordi, dal punto di vista di Hamas e di Israele”, ha detto la fonte anonima israeliana all’emittente tv. Un accordo che, secondo quanto trapela, sarebbe “umanitario” e che potrebbe includere le donne, i feriti, i malati e gli anziani. Si ritiene che tra gli ostaggi ci siano 15 donne non militari e due bambini: Ariel Bibas, 5 anni, e il suo fratellino Kfir. Il capo del Mossad David Barnea e l’uomo di punta dell’Idf Nitzan Alon sono stati “invitati ad ascoltare ciò che gli intermediari stanno proponendo”, ma non ad avviare proposte proprie. “Se i qatarioti vogliono essere ascoltati, li ascolteremo”, dice la fonte anonima.
Si stima che nessun nuovo accordo è previsto per la prossima settimana ma Israele vuole aprire una finestra a un possibile accordo in mezzo alla crescente pressione militare dell’Idf su Hamas, in modo che se Yahya Sinwar, il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, si dimostrerà pronto, i termini saranno in vigore – come è stato il caso della tregua di una settimana a fine novembre. Tra i fattori di complicazione segnalati ci sono lo sfilacciamento delle gerarchie di comando e controllo di Hamas, il fatto che alcuni leader di Hamas che erano in Qatar se ne sono andati, che alcuni degli operativi di Hamas che hanno trasmesso proposte tra il Qatar e Gaza sono stati uccisi, e che il dispiegamento dell’Idf sul terreno sia nel nord che nel sud di Gaza ostacola le comunicazioni di Hamas all’interno della Striscia. Durante la tregua di una settimana, 105 civili sono stati liberati dalla loro prigionia nella Striscia di Gaza in cambio di 240 donne e prigionieri palestinesii: 81 israeliani, 23 cittadini thailandesi e un filippino. L’Idf afferma che 138 ostaggi sono ancora detenuti da Hamas.
Progetto legge immigrazione respinto da Camera, Macron respinge dimissioni Darmanin
L’Assemblee nazionale, la Camera dei Deputati francese, ha adottato con 270 voti a favore e 265 contrari una mozione di censura alla riforma dell’immigrazione presentata dal ministro dell’Interno, Gerald Darmanin, bocciando così il provvedimento del Governo. Decisiva è stata l’unione dei voti della sinistra, del partito di destra Les Republicains et dell’estrema destra del Rassemblement National. Ora il governo guidato da Elisabeth Borne potrà scegliere di ripresentare il progetto di legge sull’immigrazione al Senato o abbandonare il provvedimento. Il ministro dell’Interno Darmanin ha presentato le sue dimissioni al presidente della Repubblica Emmanuel Macron che successivamente le ha respinte, ha annunciato l’Eliseo. Darmanin intervistato dal canale tv Tf1 ha denunciato l’alleanza tra l’estrema sinistra Lfi e l’estrema destra Rn aiutati da Les Republicains. “Non gli fa onore”, ha detto il ministro sottolineando tuttavia “che non bisogna impedire di dare dei mezzi di protezione ai francesi”. Per Darmanin si tratta comunque di “un fallimento” ed è per questa ragione che aveva presentato le sue dimissioni.
Israele, sul fosforo “agiamo in maniera legale”
’’Noi operiamo in maniera legale, sulla base del diritto internazionale’’: con queste parole il portavoce militare israeliano Daniel Hagari ha risposto oggi alla domanda di un giornalista che voleva sapere se l’esercito avesse fatto ricorso al fosforo bianco. Secondo la televisione pubblica Kan, queste parole vanno interpretate come una conferma che Israele ricorre a quelle bombe solo per creare una schermatura delle proprie forze, e non contro civili o per appiccare incendi.
Milei, le prime misure riguarderanno tagli alla spesa
Le prime misure che verranno comunicate dal governo del neo presidente argentino Javier Milei saranno in linea con l’obiettivo di un drastico taglio della spesa che non includerà ad ogni modo le politiche sociali. «Il pacchetto di leggi va in direzione di un forte taglio alla spesa con espansione delle voci sociali, e sarà accompagnato da una riduzione dei privilegi che il presidente Milei ha dato ordine di attuare con urgenza. Siamo immersi in una profonda crisi economica», ha affermato il portavoce del governo, Manuel Adorni, al termine della prima riunione di gabinetto tenuta nella mattinata di oggi. Incaricato di annunciare il pacchetto di leggi che verrà presentato domani dal governo sarà il ministro dell’Economia, Luis Caputo, ha chiarito quindi Adorni, sottolineando che parallelamente l’esecutivo si propone di avviare un «censimento dei contratti pubblici in cerca di irregolarità». Sempre con l’obiettivo di tagliare la spesa verrà effettuato un rilevamento della produttività delle diverse aree dell’amministrazione pubblica volto a eliminare «assunzioni irregolari» e «sacche di privilegi». «Gli impiegati pubblici che lavorano, che aggiungono valore e che si sforzano non hanno nulla da temere», ha assicurato il portavoce del governo.
Gallant, “pronti a considerare offerte su ostaggi”
“Credo che se aumenteremo la pressione militare, ci saranno offerte per ulteriori accordi sugli ostaggi, e se ci saranno offerte, le prenderemo in considerazione”. Lo ha dichiarato in un discorso televisivo il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, a proposito di un eventuale nuovo negoziato per la liberazione degli ostaggi ancora nella Striscia di Gaza.
Budapest a Kuleba, “l’Ue non è preparata a ingresso Kiev”
Nel corso dell’incontro con il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha sottolineato che per Budapest “non si tratta di una questione tattica, ma di una decisione di importanza storica per l’intero futuro dell’Unione Europea” e ha criticato la mancanza di preparazione da parte della Commissione Europea riguardo al potenziale impatto dell’adesione dell’Ucraina all’Ue. Lo rende noto il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs sottolineando come Szijjártó abbia “sottolineato la necessità di prepararsi adeguatamente per negoziati reciprocamente vantaggiosi con l’Ucraina”.
Borrell, proporrò sanzioni ai coloni ebrei in Cisgiordania
L’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell ha detto che sta lavorando a una proposta di sanzioni ai coloni ebrei in Cisgiordania e verrà presentata agli Stati membri quanto prima. “È arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti e prendere le misure che possiamo prendere in Cisgiordania. Non posso dire che ci sia stata unanimità al Consiglio ma si lavora per trovare una lista di persone responsabili per le violenze e gli Stati membri decideranno se approvare la proposta o meno”, ha detto.
Zelensky, guerra di Putin è contro tutta l’Europa libera
“La guerra della Russia contro l’Ucraina è in realtà una guerra contro tutta l’Europa libera”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky a Washington sottolineando che “Putin vuole dividere l’Europa per la prima volta dalla caduta del muro di Berlino”.
Sessantuno camion con aiuti sono entrati a Gaza da Rafah
Sessantuno camion con aiuti umanitari sono entrati a Gaza attraverso il valico di Rafah lunedì, secondo un funzionario egiziano, citato dalla Cnn. Il convoglio comprende tre camion carichi di carburante e due che trasportavano gas da cucina. Si tratta del minor numero di camion di aiuti entrati a Gaza dal 5 dicembre. Inoltre, 34 palestinesi feriti sono passati da Gaza all’Egitto per ricevere cure mediche e quattro autobus con un numero imprecisato di cittadini stranieri sono passati da Gaza all’Egitto. Dall’inizio del conflitto, circa 600 palestinesi feriti, soprattutto bambini e donne, hanno attraversato il confine di Rafah, secondo il conteggio della Cnn.
Israele, 20 ostaggi in mano Hamas uccisi dal 7 ottobre
Hamas ha ancora nelle sue mani 117 ostaggi e i corpi di 20 ostaggi uccisi durante la prigionia o nell’attacco del 7 ottobre nel sud di Israele. Lo ha riferito l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu. I militanti di Hamas sperano di scambiare gli ostaggi con un gran numero di prigionieri palestinesi detenuti in Israele. Il portavoce dell’ala militare di Hamas, Abu Obaida, ha minacciato la vita degli ostaggi, dicendo che “Israele e i suoi sostenitori non potranno riavere i prigionieri vivi senza un accordo di scambio di prigionieri e senza accettare le condizioni dell’ala militare di Hamas”. Obaida ha anche accusato Israele di compiere un “olocausto per spezzare la volontà del popolo palestinese”.
Dirigente Hamas, ’vogliamo califfato, Gerusalemme capitale’
’’I palestinesi sono sempre stati combattenti in tutta la Storia. Adesso si preparano a liberare Gerusalemme e la moschea al-Aqsa. Voglio dirlo chiaro: si preparano a costituire un Califfato. Gerusalemme sara’ la capitale non solo della Palestina e di un Stato indipendente, ma di un Califfato islamico’’: lo ha detto alla Tv al-Aqsa di Hamas l’ex ministro degli interni di Hamas Fathi Hammad. Secondo il centro di monitoraggio Memri Hammad ha definito Abu Mazen “patetico”, auspicando che si faccia da parte. Il sito Ynet rileva che al-Fatah ha replicato a Hammad accusando Hamas di ’’degenerazione morale’’ e chiedendo pubbliche scuse.
Pentagono, Zelensky già a Washington, oggi il discorso
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è gia’ oggi a Washington per tenere un discorso, nel quale si prevede che faccia un ultimo disperato appello per gli aiuti statunitensi prima che finiscano quest’anno. Lo ha reso noto il Pentagono in una nota in cui afferma che Zelensky dovrebbe tenere un discorso alle 12:00 locali (le 18 in Italia) alla National Defense University di Washington, dopo un’introduzione del segretario alla Difesa americano Lloyd Austin.
Meloni, antisemitismo è un cancro che si deve sconfiggere
L’antisemitismo “è un cancro che si deve sconfiggere”. Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, alla presentazione del libro PhotoAnsa 2023, al museo Maxxi di Roma.
Libano denuncia, ’sindaco località nel sud ucciso in attacco israeliano’
Un sindaco di una località del sud del Libano sarebbe stato ucciso in un’operazione attribuita a Israele nel contesto delle tensioni con gli Hezbollah libanesi. L’agenzia libanese Nna dà notizia della morte del sindaco della località di Taybeh, Hussein Mansour, deceduto questo pomeriggio a seguito - secondo la ricostruzione - di un attacco israeliano contro la zona di Baidar al-Faqaani nella località di Taybeh.
Israele, soldati hanno sventato attacco contro accampamento
Soldati israeliani hanno sventato un tentativo di miliziani di Hamas di assaltare il loro accampamento. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui “riservisti della 6/a Brigata hanno ricevuto dall’intelligence l’informazione di un attacco programmato da parte di Hamas”. I soldati - ha aggiunto - hanno aperto il fuoco contro “armati di Hamas usciti da un tunnel” che poi è stato fatto esplodere.
Portavoce Navalny, «il carcere dice che è stato trasferito»
La portavoce di Alexey Navalny ha dichiarato sui social media che i funzionari della colonia penale numero 6 di Melekhovo hanno detto all’avvocato dell’oppositore russo che questi “non è più negli elenchi” del centro detentivo, ma “si rifiutano di dire dove è stato trasferito”: lo riporta la testata online Meduza. Dopo la condanna a 19 anni inflittagli ad agosto con accuse di “estremismo” ritenute di ovvia matrice politica, ci si aspetta che Navalny sia trasferito in un carcere di massima sicurezza.
Cop28, nuova bozza accordo, salta ’uscita da fossili’
- Una nuova bozza di accordo, ridotta da 27 a 21 pagine, è stata diffusa dalla presidenza della Cop28 in corso a Dubai. La bozza del “Primo Global stocktake” riconosce la necessità “di una riduzione profonda, rapida sia del consumo che della produzione di combustibili fossili in modo giusto, ordinato ed equo, in modo da raggiungere lo zero netto entro, prima o intorno al 2050, come raccomandato dalla scienza”. Non è più citata la parola “uscita” dai combustibili fossili mentre resta l’indicazione di triplicare la capacità di energia rinnovabile e raddoppio dell’efficienza energetica al 2030. (
Zelensky, Kiev supererà lo stallo degli aiuti americani
“L’Ucraina riuscirà a superare lo stallo negli aiuti da parte degli Usa causato dalle divergenze al Congresso”, lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista ai media latino-americani ripresa da Rbc-Ucraina. “Se sono arrabbiato? No, perché non ho perso questa battaglia. Non siamo il tipo di persone che si arrendono di fronte alle difficoltà. Qualcuno inizia a farsi prendere dal panico e non crede nella vittoria, quindi dobbiamo unirci e muoverci”, ha affermato il presidente ucraino, “lavoreremo per superare questa pausa negli aiuti Usa. Supereremo questo e non solo questo. Supereremo tutto”, ha detto.
Hamas: ostaggi saranno liberati vivi solo alle nostre condizioni
Il portavoce dell’ala militare di Hamas, Abu Obaida, ha ribadito che “Israele e i suoi sostenitori non saranno in grado di riavere vivi i prigionieri senza un accordo sullo scambio di prigionieri e senza accettare le condizioni dell’ala militare di Hamas”. Lo scrive Haaretz. Obaida ha anche affermato che “le forze della resistenza sono ancora in buone condizioni e migliaia di combattenti stanno ancora aspettando istruzioni e non hanno ancora fatto il loro dovere”, e che non hanno altra scelta che “continuare a combattere per affrontare l’olocausto che Israele sta provocando per spezzare la volontà del popolo palestinese”. Secondo il portavoce, lo scopo dichiarato di Israele nella lotta per sconfiggere Hamas è quello di “servire l’arena interna di Israele e soddisfare la sete di sangue palestinese della destra”.
Polonia: Corte costituzionale boccia le multe dell’Ue
La Corte costituzionale polacca ha stabilito che le multe imposte dalla Corte di giustizia europea per il mancato rispetto delle sue decisioni sono contrarie alla legge fondamentale del Paese. La Corte, che secondo Bruxelles non soddisfa più i requisiti di un tribunale indipendente, ha stabilito che le multe imposte in relazione a una controversa riforma del sistema giudiziario e alla gestione di una miniera di carbone “sono contrarie alla Costituzione polacca”.
Israele arresta 18 palestinesi in Cisgiordania
L’esercito israeliano e le forze di sicurezza hanno fatto sapere di aver arrestato durante la notte scorsa 18 persone in Cisgiordania, 5 delle quali ritenute affiliate ad Hamas. Gli arresti - con confisca di armi e munizioni - sono avvenuti nel campo profughi di Balata, nelle città di Dura and Tarqumya
Mosca chiede a Hamas rilascio immediato degli ostaggi
- L’inviato speciale russo per il Medio Oriente, Mikhail Bogdanov, ha avuto colloqui con diverse fazioni palestinesi, tra cui Hamas, sottolineando l’esigenza di una cessazione delle ostilità e di un immediato rilascio degli ostaggi.
Budapest, è la settimana ucraina, non cederemo ai ricatti
“Il dibattito di questa settimana sarà dominato dall’Ucraina. Un gran numero di politici europei vuole prendere decisioni di grande importanza completamente impreparati e privi di un consenso strategico sul futuro dell’Europa: continueremo a prendere le nostre decisioni nell’interesse europeo e nazionale e non cederemo a nessuna pressione, indipendentemente da chi provenga, da cosa ricatti o da cosa prometta”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri magiaro Péter Szijjártó postando immagini del Consiglio Affari Esteri in corso a Bruxelles.
Russia: presidenziali anche nei territori ucraini annessi
La Commissione elettorale centrale russa ha deciso che le presidenziali del 17 marzo del 2024 si svolgeranno anche nei nuovi territori ucraini annessi alla Russia: Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson. Lo riferiscono le agenzie russe.
Razzi da Gaza, sirene a Tel Aviv e nel centro di Israele
- Le sirene di allarme anti razzi da Gaza sono tornate a risuonare a Tel Aviv e nel centro di Israele mandando la gente nei rifugi. Lo ha constatato l’ANSA sul posto. In aria si sono sentite numerose esplosioni dovute all’intercettazione dei razzi da parte del sistema di difesa, Iron dome. L’ultimo allarme era stato venerdì scorso. Le sirene di allarme sono risuonate anche nel sud di Israele a ridosso della Striscia.
Belgio, «bandire coloni israeliani violenti da Schengen»
“Siamo preoccupati per la situazione in Cisgiordania. Secondo le Nazioni Unite, la situazione è estremamente preoccupante. Prima si registravano più o meno tre atti di violenza al giorno. Ora siamo a sette atti di violenza al giorno, commessi da coloni estremisti e violenti. Il Belgio ha deciso di adottare misure per bandire i coloni violenti dal proprio territorio, ma perché questa misura sia efficace, oggi pomeriggio sosterrò la necessità di denunciare e bandire i coloni violenti in tutta l’area Schengen”. Lo ha detto la ministra degli Esteri del Belgio, Hadja Lahbib, a margine del Consiglio Affari Esteri.
Filippine: convocato ambasciatore cinese dopo tensioni su acque contese
- Le Filippine hanno dichiarato di aver convocato l’ambasciatore cinese e di aver preso in considerazione la possibilità di espellerlo a seguito delle tensioni del fine settimana nelle zone contese del Mar cinese meridionale. Lo riportano i media internazionali. Manila ha accusato la guardia costiera cinese di aver colpito le navi filippine con cannoni ad acqua mentre cercavano di portare rifornimenti ai pescherecci nella zona contesa di Scarborough Shoal.
Guatemala: presidenza Ue, sostegno al presidente eletto
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, ha affermato che nel Consiglio Affari esteri di oggi ci sarà un punto anche sul Guatemala, che è stato inserito su richiesta di Madrid, che detiene la presidenza di turno dell’Ue. Albares ha affermato che durante la discussione espresserà l’appoggio della Spagna al presidente eletto Bernardo Arévalo, e chiederà che questo venga espresso anche dall’Ue. “Dobbiamo essere molto vigili affinchè la volontà del popolo che si è espressa liberamente nelle urne sia rispettata”, e affinché “altre istituzioni non rovescino questa decisione”, “democratica e chiara”, ha aggiunto Albares. Nei giorni scorsi il procuratore guatemalteco Rafael Curruchiche ha proposto di dichiarare “nulle” le elezioni a causa di presunte anomalie nei registri elettorali.
Ucraina: Londra invia due navi cacciamine per sicurezza Mar Nero
- Il ministero britannico della Difesa ha annunciato l’invio, da parte del Regno Unito, di due navi cacciamine Sandown all’Ucraina per rafforzare la sicurezza nel Mar Nero. “Questi cacciamine forniranno capacità vitali all’Ucraina, che contribuiranno a salvare vite umane in mare e ad aprire rotte di esportazione vitali, che sono state gravemente limitate da quando Putin ha lanciato la sua invasione illegale su vasta scala”, ha affermato il segretario britannico alla Difesa, Grant Shapps. La Gran Bretagna ha annunciato per la prima volta un accordo per la vendita delle due navi cacciamine all’Ucraina nel giugno 2021, prima dell’invasione russa. I soldati ucraini hanno iniziato l’addestramento su queste navi l’anno scorso in Scozia.
Ripresi intensi bombardamenti di Israele nel sud del Libano
- Sono ripresi intensi stamani i bombardamenti israeliani sul sud del Libano a ridosso della linea del fronte con gli Hezbollah alleati dell’Iran e di Hamas. Secondo fonti locali e media libanesi, l’artiglieria israeliana ha colpito diverse località lungo la linea di demarcazione tra i due Paesi all’indomani di un intenso bombardamento su Aitarun, cittadina libanese parzialmente rasa al suolo dai raid di Israele. Nelle ultime ore sono state colpite anche le località di Naqura, Jebbin, Shahin, Aita Shaab, Yarun, Khiam, Marwahin, Hula, Mais al Jabal, Blida, Mhaibib, Hamames e diverse altre.
Israele, a Gaza armi ed esplosivi nei sacchi dell’Unrwa
L’esercito israeliano ha trovato ieri nel campo profughi di Jabalia (Gaza) altre conferme all’utilizzazione sistematica da parte dell’ala militare di Hamas di strutture civili e di organizzazioni umanitarie. Secondo il portavoce militare cariche esplosive, fucili kalashnikov ed un lanciarazzi Rpg sono stati trovati dentro sacchi dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi. Nelle immediate vicinanze di una scuola era inoltre parcheggiato un camion che conteneva missili di lunga gittata. Ieri il portavoce militare aveva anche denunciato il lancio di razzi di Hamas dall’interno delle zone umanitarie destinate agli sfollati, alla estremità meridionale della Striscia. Il portavoce militare Daniel Hagari ha intanto riferito ieri che l’esercito ha assunto il controllo a Gaza della centrale Piazza Falastin ’’sotto alla quale c’e’ una vasta rete di tunnel militari’’. ’’Hamas - ha precisato - ha investito ingenti fondi per creare una ’Gaza-sotterranea’, sopra alla quale la ’Gaza a cielo aperto’ serve come un esteso scudo umano’’
Kiev, se Ue non apre a adesione sarà un errore devastante
L’Ucraina ha già approvato “tre delle quattro leggi” chieste dalla Commissione Europea per veder completate le richieste nel suo rapporto sull’apertura dei negoziati di adesione e l’ultima restate è stata depositata al Parlamento. “È la dimostrazione del nostro impegno, abbiamo fatto i compiti a casa e ora ci aspettiamo che sia l’Ue a rispettare gli impegni: in caso contrario sarebbe devastante per l’Ucraina e per l’Unione Europea, perché lancerebbe il messaggio che l’Unione non è in grado di prendere decisioni storiche”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba arrivando al consiglio affari esteri dell’Ue
Cina a Ue, ’su diritti umani arroganza e pregiudizi’
La Cina ha presentato “rimostranze solenni” contro la nota rilasciata dalla delegazione dell’Ue a Pechino sulla situazione dei diritti umani nel Paese, nel giorno dei 75 anni della Dichiarazione universale sul delicato tema, comprensiva di apprezzamenti, ma anche di molte critiche. Pechino, ha riferito la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, ha esortato “vivamente l’Unione europea a considerare razionalmente lo sviluppo e il progresso della causa cinese dei diritti umani, ad abbandonare l’arroganza e i pregiudizi e ad abbandonare l’ipocrisia dei doppi standard”.
Lituania, ’le posizioni dell’Ungheria sono anti-europee’
“Le posizioni dell’Ungheria, sull’Ucraina ma non solo, sono anti europee e contro gli stessi valori dell’Europa”. Lo ha detto Gabrielius Landsbergis, ministro degli Affari Esteri della Lituania. “Siamo arrivati al punto in cui testeremo il significato delle parole ’aiuteremo l’Ucraina fino a quando sarà necessario’, che è quello che diciamo pubblicamente. Ma potrebbe invece significare ’fino a quando siamo d’accordo’. In questo caso le ramificazioni saranno non solo regionali ma globali”, ha sottolineato.
Israele, nessun piano per spostare popolazione fuori Gaza
Israele non ha alcun piano per spostare la popolazione palestinese di Gaza fuori dalla Striscia. Lo ha ribadito il portavoce del premier Benyamin Netanyahu, Eylon Levy, definendo le informazioni al proposito “accuse scandalose e false”. Levy ha spiegato di riferirsi a quanto sostenuto dal ministro degli Esteri Ayman Safadi nel suo intervento a Doha, denunciando “lo sforzo sistematico di Israele di svuotare Gaza della sua gente”. Levy, citato dai media, ha spiegato che Israele ha incoraggiato soltanto la popolazione di Gaza a lasciare le principali aree di combattimento, ma non la Striscia stessa.
Gaza: l’Iran critica gli Usa per il veto all’Onu sulla tregua
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha criticato gli Stati Uniti per avere posto il veto alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che chiedeva un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza. “Mentre il mondo chiede una fine ai crimini di guerra dei sionisti in Palestina, il veto posto dagli Usa alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza sul cessate il fuoco prova che (gli Stati Uniti) sono la radice di questa guerra e di questi crimini”, ha scritto Raisi su X. Il governo di Washington “è il principale sostenitore del massacro di donne e bambini innocenti a Gaza”, ha aggiunto.
Cina a Filippine: “da noi misure professionali e misurate”
La Cina respinge le accuse delle Filippine sulla responsabilità degli scontri del fine settimana tra le rispettive unità navali nelle acque contese del mar Cinese meridionale, assicurando che “continuerà ad adottare le misure necessarie per rispondere a qualsiasi provocazione”. Le mosse messe in atto dalla guardia costiera, ha assicurato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, sono state “professionali e misurate”. Tra gli episodi registrati tra sabato e domenica ci sono l’uso di cannoni ad acqua pella parte cinese e una collisione tra unità delle due parti.
Medioriente: Italia-Germania-Francia a Ue, sì a sanzioni ad Hamas
I ministri degli Esteri di Italia, Germania e Francia hanno inviato una lettera - visionata da LaPresse- rivolta all’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell per sostenere la sua proposta di creare un regime sanzionatorio contro i dirigenti di Hamas in solidarietà ad Israele e per contrastare le operazioni terroristi che del gruppo.
Israele: “almeno 8 razzi lanciati dal Libano”
Almeno 8 razzi sono stati sparati da Libano contro la città settentrionale israeliana di Ma’alot-Tarshiha. Lo ha riferito l’esercito israeliano, aggiungendo che il lancio non ha provocato feriti e che 6 missili sono stai intercettati dal sistema di difesa aerea Iron Dome, mentre altri due sarebbero caduti in aree aperte. L’Idf ha comunicato che sta rispondendo con bombardamenti di artiglieria contro le aree di provenienza degli attacchi, nel sud del Libano.
Israele, decine di miliziani Hamas uccisi in un giorno
Decine di uomini di Hamas sono morti nell’ultimo giorno di attacchi aerei israeliani guidati dalle truppe di terra. Lo riporta The Times of Israel, citando le forze israeliane di difesa (Idf). In uno degli attacchi le truppe della brigata Bislamach e dell’unità 636esima Combat intelligence collection del corpo di difesa del confine hanno colpito con droni uomini armati di Hamas a Shejaiya, nella città di Gaza. La settima Brigata corazzata ha, invece, identificato un gruppo di uomini armati che uscivano da una clinica, lanciando poi attacchi contro di loro. Le truppe della 460esima Brigata corazzata hanno scoperto ordigni esplosivi e armi all’interno di una casa a Jabaliya, nel nord di Gaza. L’Idf afferma che alcune delle armi erano nascoste all’interno di borse con il logo dell’Unrwa.
Zelensky: “l’Argentina rimarrà al nostro fianco”
“Credo che la posizione del nuovo presidente dell’Argentina e della sua squadra rimarrà invariata: Oggi si basa sul sostegno dell’Ucraina, della nostra sovranità e integrità territoriale, sul sostegno alla libertà”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro con la comunità ucraina di Buenos Aires. Lo riporta oggi il sito della presidenza di Kiev. Zelensky, che è arrivato ieri in Argentina per partecipare alla cerimonia di insediamento del presidente eletto Javier Milei, ha espresso la speranza che una posizione così chiara del Paese possa influenzare il sostegno politico generale all’Ucraina in questa regione, che influenzerà a sua volta il sostegno alle risoluzioni ucraine presso le Nazioni Unite, si legge nel comunicato. “È importante che una voce così potente dell’America Latina, come la voce dell’Argentina, la voce del Paraguay, dell’Uruguay, dell’Ecuador, siano tutte dalla nostra parte. E sono felice che sia così”, ha osservato Zelensky.
Gallant: “Hamas ha sottovalutato la rappresaglia di Israele”
Hamas “ha sottovalutato la rappresaglia di Israele” dopo gli attacchi del 7 ottobre. Lo ha detto al Daily Mail il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, aggiungendo che “è difficile portare le democrazie a combattere le guerre, ma, una volta che ci troviamo in un conflitto, siamo molto più forti perché combattiamo per difendere i nostri valori”. Secondo Gallant, inoltre, gli aiuti raccolti dagli attivisti filo-palestinesi vengono utilizzati dal terrorismo globale. “La propaganda di Hamas sta influenzando le università e le proteste e vengono versati soldi che stanno attivando reti terroristiche in tutto il mondo”, ha aggiunto.
Sudan: attacco contro convoglio Croce rossa, 2 morti e 7 feriti
Almeno due persone sono morte e altre sette sono rimaste ferite - tra loro tre dipendenti del Comitato internazionale della Croce rossa (Icrc) - in un attacco contro un convoglio umanitario a Khartoum, finito nel mezzo degli scontri tra l’esercito regolare e le Forze paramilitari di sostegno rapido (Rsf). Il convoglio, secondo quanto riferito dall’Icrc, comprendeva tre veicoli della Croce rossa e tre autobus tutti con il segno distintivo della Croce rossa, impegnati nell’evacuazione di un centinaio di civili, richiesta e coordinata con le parti in conflitto. “Questo attacco è inaccettabile e siamo sconvolti - ha commentato il responsabile dell’Icrc in Sudan, Pierre Dorbes - per la mancanza di rispetto verso il simbolo della Croce rossa, che deve essere rispettato e protetto in conformità con il diritto umanitario internazionale”. Il conflitto in Sudan tra le forze regolari e le Rsf è iniziato il 15 aprile scorso e ha già causato centinaia di morti e migliaia di sfollati.
Accuse incrociate Cina-Giappone su tensioni a isole contese
Cina e Giappone si sono accusati a vicenda di incursioni marittime illegali dopo un braccio di ferro tenuto nel fine settimana tra le rispettive guardie costiere nelle acque attorno alle contese isole Diaoyu/Senkaku nel mar Cinese orientale. La guardia costiera cinese, in particolare, ha riferito domenica in una nota che un peschereccio e diverse navi pattuglia di Tokyo erano entrate sabato nelle acque intorno al piccolo arcipelago disabitato - nel controllo giapponese con il nome di Senkaku, ma rivendicate da Pechino come Diaoyu - costringendo le sue unità “ad adottare le misure necessarie in conformità con la legge” per mettere in guardia le navi nipponiche. La guardia costiera giapponese, invece, aveva già sabato riferito che due motovedette marittime cinesi avevano lasciato le acque territoriali delle isole “dopo aver ricevuto i relativi avvertimenti”, intervenute a protezione di peschereccio nipponico avvicinato dalle unità cinesi.
Episodi simili si erano già verificati a ottobre e a novembre scorsi, seguendo un percorso di tensioni in aumento nelle acque intorno alla Cina. Sabato e domenica, inoltre, Cina e Filippine si sono scambiate accuse per lo scontro tra le loro unità navali - civili e della guardia costiera - in una parte contesa del mar Cinese meridionale.
Giappone: si allarga scandalo su fondi a partito Ldp
Si allarga a macchia d’olio lo scandalo in Giappone legato ai finanziamenti non dichiarati al partito Liberal-democratico (Ldp), a capo della coalizione di governo, che riguarda un numero sempre più cospicuo di membri dell’esecutivo. Secondo i media locali, in coincidenza del termine della sessione della Dieta (il Parlamento a Tokyo), il prossimo mercoledì, il premier nipponico Fumio Kishida si appresta a sostituire fino a cinque alti funzionari dell’amministrazione che aderiscono alla fazione più potente del fronte conservatore, che porta il nome dell’ex primo ministro Shinzo Abe, assassinato nel luglio del 2022.
Fonti investigative ritengono che la maggior parte dei suoi quasi 100 membri abbia omesso i pagamenti ricevuti dalle sovvenzioni al partito in violazione della legge elettorale. Tra gli alti funzionari sotto la lente ci sono il capo di Gabinetto, considerato il braccio destro del premier, Hirokazu Matsuno; il segretario generale della Camera Alta, Hiroshige Seko; il capo delle riforme dell’Ldp, Koichi Hagiuda, e il ministro dell’Economia Yasutoshi Nishimura. Nel corso del fine settimana Kishida ha incontrato numerosi esponenti del partito, e secondo l’emittente pubblica Nhk si stanno vagliando diverse soluzioni in base al coinvolgimento dei singoli politici, a causa di opinioni contrastanti all’interno del governo e del partito stesso.
Tra le proposte al vaglio di Kishida - riferisce l’Agenza Jiji - quella di licenziare tutti e 15 gli alti funzionari dell’amministrazione appartenenti alla fazione colpita dallo scandalo. Aspre critiche sono arrivate dal principale movimento di opposizione, il Partito democratico costituzionale, che ha fatto notare come nessuno dei legislatori coinvolti nello scandalo abbia spiegato come sono stati utilizzati i fondi non segnalati.
Scontro fra nave filippina e Guardia Costiera cinese, Usa: «Azioni pericolose»
Gli Usa hanno chiesto a Pechino di fermare le sue azioni “pericolose e destabilizzanti” nel conteso Mar Cinese Meridionale, dopo che una barca filippina e una nave della guardia costiera cinese si sono scontrate vicino a una barriera corallina oggetto di disputa territoriale. «Queste azioni riflettono non solo un disprezzo sconsiderato per la sicurezza e i mezzi di sussistenza dei filippini, ma anche per il diritto internazionale”, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller, aggiungendo che gli Usa invitano Pechino “a rispettare le regole e a desistere dalla sua condotta pericolosa e destabilizzante”
Martedì Assemblea generale Onu dopo veto Usa su Gaza
Martedì l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha programmato una riunione di emergenza per votare un progetto di risoluzione che chiede un cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza. Riyad Mansour, ambasciatore palestinese presso le Nazioni Unite, ha dichiarato all’Associated Press che è simile alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza a cui gli Stati Uniti hanno posto il veto venerdì.
Nell’Assemblea Generale non ci sono veti ma, a differenza del Consiglio di Sicurezza, le sue risoluzioni non sono giuridicamente vincolanti. Sono comunque importanti come barometro dell’opinione globale.
Dallo scoppio della guerra aerea e terrestre tra Israele e Hamas sono morti migliaia di palestinesi, per lo più civili. Dall’attacco del 7 ottobre da parte di Hamas e altri militanti sono morte 1.200 persone e circa 240 sono state catturate da Hamas. Oltre 100 di loro sono stati rilasciati durante un cessate il fuoco durato una settimana il mese scorso.
Con pochissimi aiuti concessi, i palestinesi affrontano gravi carenze di cibo, acqua e altri beni di prima necessità. Alcuni osservatori temono apertamente che i palestinesi saranno costretti ad abbandonare del tutto Gaza.
Sud Corea, caccia Usa F-16 si schianta nel mar Giallo, pilota illeso
Un pilota dell’aeronautica americana è stato espulso in sicurezza lunedì prima che il suo aereo caccia F-16 si schiantasse in mare al largo della costa sud-occidentale della Corea del Sud. Lo hanno detto funzionari militari statunitensi e sudcoreani.
Il pilota non identificato è stato recuperato dalle forze marittime sudcoreane ed era “sveglio e in condizioni stabili”, ha dichiarato in una nota l’8th Fighter Wing degli Stati Uniti. Il pilota sarebbe stato riportato alla base aerea di Kunsan, vicino alla città portuale sud-occidentale di Gunsan, dove sarebbe stato valutato ulteriormente.
Il pilota è decollato dalla base aerea, utilizzata congiuntamente dalle forze aeree statunitensi e sudcoreane, per un volo di addestramento di routine ed è stato costretto ad eiettarsi dall’aereo dopo aver riscontrato un’emergenza in volo non specificata.
L’8th Fighter Wing, composto da due squadroni di F-16, ha affermato che si sta indagando sulla causa dell’emergenza in volo.
Kiev, 4 feriti in nuovo attacco russo, abbattuti 8 missili e 74 droni
Un attacco missilistico russo avvenuto nelle prime ore di lunedì ha ferito quattro persone nel quartiere Darnytskyi della città di Kiev. Lo rendono noto le autorità ucraine, come riportato dal Kiev Independent. Secondo l’aeronautica ucraina, la difesa antiaerea ha distrutto otto missili e 74 dei 75 droni Shahed di fabbricazione iraniana lanciati dai russi contro la capitale. Le esplosioni di lunedì sono avvenute poco dopo le 4 del mattino mentre la città era sotto il coprifuoco notturno. Sempre a Darnytskyi, a causa della caduta di un frammento di razzo, sarebbe scoppiato un incendio in un edificio residenziale incompiuto. Un altro detrito è caduto su un prato della contrada, ma si registrano danni alle case vicine.
